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Home » Esteri

La Turchia conferma gli attacchi contro i curdi in Siria

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L'esercito turco ha colpito per almeno due volte le milizie curde del Ypg alleate degli Stati Uniti nella città siriana di Tal Abyad

Il primo ministro della Turchia Ahmet Davutoglu ha confermato gli attacchi di domenica 25 ottobre compiuti dall’esercito turco contro le forze curde alleate degli Stati Uniti d’America.

L‘Unità di protezione popolare curda, più comunemente conosciuto come Ypg, è il braccio armato del Partito democratico curdo (Pyd).

I militari turchi avrebbero sparato contro i curdi utilizzando mitragliatrici per ben due volte. Secondo quanto dichiarato dal Ypg, le forze curde invece non avrebbero risposto al fuoco.

Non sono state riportate vittime o feriti.

In un’intervista rilasciata all’emittente turca Atv, Ahmet Davutoglu ha confermato che l’obiettivo dell’attacco turco erano le forze curde.

“Avevamo avvertito che il Partito democratico curdo (Pyd) non avrebbe dovuto dirigersi a ovest dell’Eufrate e che avremmo attaccato se l’avesse fatto. Abbiamo mantenuto la parola”, ha detto.

L’attacco tuttavia ha preso di mira la città siriana di Tal Abyad, che è a est del fiume Eufrate, vicino al confine tra Siria e Turchia. 

Il governo turco non vede di buon occhio il Partito democratico curdo (Pyd) per via della sua affiliazione con i ribelli curdi del Pkk in Turchia.

Il Pkk è stato definito gruppo terroristico sia da Turchia che da Stati Uniti, ma la Turchia si ostina a considerare terroristi anche il Pyd.

Le forze curde sono state finora un prezioso alleato della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti contro l’Isis in Siria, di cui fa parte anche la Turchia.

Lo scorso giugno del 2015 i curdi hanno impartito un duro colpo al sedicente Stato islamico, sottraendogli il controllo di Tal Abyad e così limitando l’accesso a importanti vie di rifornimento lungo il confine con la Turchia. 

Poco dopo la metà di ottobre 2015, Tal Abyad è stata dichiarata come un’amministrazione propria alleata con l’enclave semi-autonomo curdo del nord della Siria.

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