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Un sorprendente Trump al G7 di Biarritz: quieto e quasi annoiato. Poi diserta la sessione sul clima

Nessuna reazione anche quando in Francia è arrivato il ministro degli Esteri iraniano

Di Maria Teresa Camarda
Pubblicato il 26 Ago. 2019 alle 13:16 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 01:50
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Immagine di copertina
Il presidente USa Donald Trump al G7 di Biarritz (Photo by Nicholas Kamm / AFP)

Trump al G7 di Biarritz

È stato un Donald Trump sorprendentemente quieto quello che il mondo intero ha potuto vedere al G7 di Biarritz, organizzato dal presidente francese Emmanuel Macron. Non ha perso le staffe nemmeno quando nella cittadina della costa basca della Francia è arrivato il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif. Chi si trovava sul posto ha trattenuto il fiato, pronto a vedere una  nuova sfuriata. Come quella con cui Trump aveva lasciato il G7 in Canada in aperta polemica con il primo ministro Justin Trudeau.

“È troppo presto per incontrare Zarif, ma sapevo che sarebbe venuto e rispetto il fatto che sia venuto – ha detto Trump. – Ho una relazione molto buona con Macron, che me lo aveva chiesto prima. Io non lo considero per nulla irrispettoso”. C’è stata “unità totale” sull’Iran e ci sarà una dichiarazione congiunta dei leader del G7, ha assicurato il presidente Usa prima del colloquio con la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Trump: “L’Iran è responsabile dell’attacco alle petroliere nel golfo di Oman”

Oggi, lunedì 26 agosto, è, infatti, l’ultima giornata di lavori al G7 di Biarritz che si chiuderà con una inedita conferenza stampa a due del padrone di casa Emmanuel Macron insieme al presidente Trump. Conferenza che sarà preceduta da una serie di bilaterali, tra cui quello tra Trump e la Merkel. I giornalisti hanno chiesto alla cancelliera se è preoccupata per il fatto che senza di lei il G7 potrebbe essere formato da soli uomini. “Sono ancora qui!”, ha risposto la Merkel. E Trump ha aggiunto: “Potrebbe sorprendervi!”.

Il prossimo vertice del G7, con presidenza agli Stati Uniti, l’anno prossimo si svolgerà “probabilmente a Miami”, ha annunciato Trump.

Trump diserta la sessione sul clima

Poi, la sorpresa: Donald Trump non ha partecipato alla sessione del G7 su clima, biodiversità e oceani. La mossa a sorpresa che si attendeva così è arrivata. Quando gli è stato chiesto conto dai reporter, il tycoon è sembrato suggerire che i colloqui sul clima non erano ancora iniziati. Ma poi il presidente francese Emmanuel Macron ha riferito che solo Trump ha disertato la sessione perché in coincidenza con altri bilaterali.

La portavoce della Casa Bianca, Stephanie Grisham, ha spiegato l’assenza di Donald Trump dalla sessione del G7 sul clima sottolineando che “il presidente aveva incontri e bilaterali programmati con Germania e India, così un alto dirigente dell’amministrazione ha partecipato al suo posto”.

Trump al G7 prova a reintrodurre la Russia di Putin

Conscia delle distanze su molti fronti tra il presidente Usa e gli altri capi di governo, la stampa americana ha tenuto gli occhi puntati su Trump, per cogliere eventuali malumori. Ma, come sottolinea il quotidiano statunitense Washington Post, nessuna traccia di rancore pubblico è stato mostrato né dal presidente né dal suo entourage. Eppure, alcune tensioni si sono registrare “off the records”, durante i colloqui privati. E i temi che hanno fatto discutere maggiormente sono stati la politica dei dazi contro la Cina e le norme a tutela dell’ambiente.

Il padrone di casa del vertice, il presidente francese Emmanuel Macron, ha dato il via all’evento attaccando il presidente di estrema destra del Brasile Jair Bolsonaro e il suo presunto disprezzo per la foresta pluviale amazzonica, travolta e massacrata da un’ondata di incendi. Il tema ha riportato l’attenzione sull’ostilità di Trump per la causa del cambiamento climatico. I funzionari di Trump, poi, si sarebbero lamentati con i giornalisti per la focalizzazione di Macron su queste “questioni di nicchia”, ma questo – per il Washington Post – riflette un consenso europeo più ampio sul tema “che è selvaggiamente in contrasto con Trump”.

Non solo l’Amazzonia, stanno bruciando anche il Congo e l’Angola

Su importanti questioni internazionali, Trump si è ritrovato solo al tavolo. Anche quando, per esempio, durante la cena di sabato sera, ha suggerito che il presidente russo Vladimir Putin fosse invitato a rientrare nel blocco, che in precedenza era il G8.

Trump e le aperture sui dazi alla Cina

“Quello che ha fatto la Cina è vergognoso, mi rammarico di non aver aumentato ancora di più le tariffe”, ha tuonato ieri, domenica 25 agosto, Donald Trump, che poi ha fatto un piccolo passo indietro quando la Cina ha fatto sapere di essere disponibile a risolvere le dispute commerciali con gli Stati Uniti attraverso negoziati “calmi”. La Cina si oppone “con forza all’escalation” dello scontro: è il giudizio del vicepremier Liu He. “La Cina vuole fare un accordo, è una grande cosa! – ha commentato Trump -. Ho grande rispetto per il presidente Xi”.

Trump “annoiato” al G7

Un Trump, quindi, inaspettatamente calmo che il Washington Post ha definito addirittura “annoiato”. “Mentre il vertice è continuato domenica – scrive il quotidiano americano – l’interesse di Trump è sembrato svanire. Tanto che, durante una pausa pomeridiana, ha pubblicato articoli su Twitter che avevano poco a che fare con il G7″. E molti esperti dicono che Trump stava mentendo “spudoratamente” e lo accusano di usare “il suo trespolo straniero per condurre le sue battaglie a casa”.

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