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Insulti Facebook a Thomas Cook, omonimo dell’imprenditore che ha fondato l’agenzia di viaggi ora fallita

Il ragazzo è un giovane padre che non ha nulla a che fare con la compagnia, eppure i clienti l'hanno ricoperto d'insulti

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 26 Set. 2019 alle 16:02 Aggiornato il 27 Set. 2019 alle 12:18
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Immagine di copertina

Ragazzo di nome Thomas Cook ricoperto d’insulti dai clienti dell’agenzia di viaggi fallita

Un uomo di nome Thomas Cook è stato riempito d’insulti Facebook dai clienti dell’omonima agenzia di viaggi britannica fallita lunedì 23 settembre.

Thomas Cook, la più antica agenzia di viaggi al mondo, ha dichiarato bancarotta a causa di un pesante indebitamento e dopo un mancato accordo con i creditori, e così il governo britannico ha deciso di cancellare tutti i biglietti e le convenzioni già emesse, mettendo nei guai centinaia di migliaia di turisti sparsi per il mondo.

Ma anche il Thomas Cook in questione, un giovane padre che con la compagnia di viaggi più antica del mondo non c’entra nulla, ha subito le conseguenze del fallimento.

Il ragazzo ha raccontato che il suo telefono ha iniziato a impazzire lo scorso lunedì, subito dopo che l’agenzia dichiarasse il fallimento.

Cook ha iniziato a ricevere decine di messaggi d’insulti su Facebook per aver rovinato le vacanze delle persone. “Grazie di niente”.

Non posso credere che ci hai delusi tutti così, amico”.

E ancora: “Hai rovinato le mie vacanze, ora sono bloccato!”

“Grazie di aver rovinato le mie vacanze”, gli ha scritto un altro vacanziero deluso.

“Chiamarmi Thomas Cook è sempre stato divertente e i miei amici hanno sempre scherzato sul mio nome”, ha detto Thomas.

“Ma adesso sono stato letteralmente assalito dai clienti furiosi. Per fortuna sono una persona ironica. Non uso Facebook tantissimo ma ora le mie notifiche sono impazzite”.

Ricevo 30 messaggi nel giro di pochi minuti, ma adesso ho smesso di leggerli tutti”, spiega ancora Cook.

“Deve essere perché nella ricerca del nome su Facebook, il mio è il primo che appare”.

“Mi dispiace tanto per le persone che hanno perso il lavoro o che non andranno più in vacanza, ma non è colpa mia”, ha detto ancora il ragazzo.

I clienti dell’agenzia hanno già iniziato a ricevere rimborsi per i voli cancellati dopo che la compagnia è fallita, e stanno usando i social per condividere con gli altri le proprie esperienze e dare consigli su come essere rimborsati.

L’agenzia di viaggi Thomas Cook è stata fondata dall’omonimo imprenditore britannico 178 anni fa, ma lunedì 23 settembre, appesantita da due miliardi di debiti, ha dichiarato il fallimento in seguito a un mancato accordo con i creditori e dopo il rifiuto da parte del governo britannico di finanziare il gruppo con 250 milioni di sterline e mantenerlo operativo.

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