Si toglie la vita a 21 anni dopo un intervento chirurgico ai testicoli: “Temeva di essere diventato impotente”

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 26 Mar. 2019 alle 11:55 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 00:26
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Immagine di copertina
James Wentworth Stanley

Il 21enne James Wentworth Stanley si è suicidato dopo essersi sottoposto a un intervento chirurgico ai testicoli perché convinto di essere diventato impotente.

La depressione l’ha portato a togliersi la vita dopo 10 giorni dall’operazione.

La triste storia di James è tornata in questi giorni alla ribalta perché la madre, Clare Milford Haven, ha aperto il centro di supporto James Place in onore del figlio e per aiutare tutti quei ragazzi che come lui vivono situazioni simili.

James si è suicidato nel dicembre del 2006 sparandosi un colpo di pistola in testa. La famiglia rimase sconvolta, non si sarebbero mai aspettati un gesto simile.

Il fratello minore di James, Harry, che all’epoca aveva 17 anni, aveva dichiarato: “Mi diceva quasi tutto di lui, ma non sapevo che stesse così male e che stesse pensando al suicidio”.

La madre ha raccontato lo stato d’animo del figlio dopo l’operazione: “Gli dissi che l’anestetico poteva dare questi effetti e che poteva volerci un po’ per guarire, le sue parole”.

“Penso che quell’intervento lo fece sentire spogliato del suo essere uomo – ha raccontato la madre – Ciò che non sapevo era che lui fosse preoccupato dal fatto di essere diventato impotente”.

La donna ha raccontato che il figlio aveva chiesto aiuto prima di prendere la tragica decisione di togliersi la vita: “Aveva chiesto aiuto, non voleva morire”.

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