“I terroristi non sanno di aver ucciso una mente brillante”: la storia dell’11enne vittima in Sri Lanka

Di Cristiana Mastronicola
Pubblicato il 23 Apr. 2019 alle 16:45 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 16:11
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Immagine di copertina
Kieran Shafritz de Zoysa insieme alla madre. Credit: Instagram

Sri Lanka studente ucciso – Tra i quattro cittadini statunitensi morti negli attacchi terroristici in Sri Lanka avvenuti nella domenica di Pasqua lo scorso 21 aprile c’è anche un ragazzino di 11 anni di Washington D.C.

Kieran Shafritz de Zoysa frequentava la quinta elementare della Sidwell Friends School di Washington. Domenica scorsa, insieme a sua madre, stava facendo colazione, quando una serie di attentati suicidi ha colpito la città di Colombo, uccidendo 310 persone.

Il padre del ragazzo, Alex Arrow, rotto dal dolore, ha parlato il giorno dopo gli attentati e in una lunga intervista ha raccontato chi era il suo bambino: “I terroristi non sapevano chi stavano uccidendo, ma dovremmo sapere cosa ha perso il mondo, cosa hanno preso dal mondo”.

Arrow parla di suo figlio descrivendolo come “una mente brillante”. Sarebbe diventato un neuroscienziato e ora “non compierà il 12esimo anno di età”.

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Kieran amava viaggiare. Aveva visitato mezzo mondo insieme alla madre, che miracolosamente è sopravvissuta all’attacco, riportando delle lievi ferite.

“Stava imparando cinese, singalese e mandarino”, ha detto suo padre. “Era appassionato di karate, non tanto il calcio o il softball, ma amava quello sport, e suonava la tromba”.

Lui e Kieran sono andati in kayak insieme negli Stati Uniti la scorsa settimana prima che il bambino e sua madre partissero per lo Sri Lanka. A luglio sarebbe tornato negli Stati Uniti, ha detto ancora Arrow.

“Sua madre mi ha detto che sull’aereo per andare in Sri Lanka, la scorsa settimana, lui le ha riferito che voleva tornare e fare kayak”, ha continuato il papà del ragazzo. Arrow ha riferito che la madre di Kieran “gli ha dedicato la vita” e ha fatto di tutto per mostrargli il mondo.

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“Il prossimo viaggio sarebbe stato alle Galapagos, lo aveva già programmato per lui”, ha raccontato tra le lacrime Arrow. Parlando della madre del ragazzo, l’uomo ha detto che la donna “ha sacrificato tutto il suo tempo per stare con lui ovunque”, ha aggiunto.

Arrow ha riferito che ha accettato di essere intervistato solo perché vuole che la storia di suo figlio venga conosciuta. “Non so cosa passi per la mente di un terrorista, ma sono sicuro che non hanno idea di cosa hanno tolto al mondo”.

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