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Siria, il presidente della Turchia Erdogan: “I curdi hanno iniziato a ritirarsi”

Il presidente afferma di aver ricevuto conferme al riguardo dal suo ministro della Difesa Hulusi Akar

Di Madi Ferrucci
Pubblicato il 18 Ott. 2019 alle 15:42 Aggiornato il 18 Ott. 2019 alle 16:19
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Siria, il presidente della Turchia Erdogan: “I curdi hanno iniziato a ritirarsi”

Il presidente della Turchia Erdogan ha dichiarato che i miliziani curdi dell’ Ypg hanno iniziato a ritirarsi dalle zone occupate nel nord est della Siria. Il presidente afferma di aver ricevuto conferme al riguardo dal suo ministro della Difesa Hulusi Akar.

Non ci sono ancora conferme dirette sul campo del fatto che la ritirata sia effettivamente in corso. Qualora fosse vero, sarebbe la conseguenza diretta dell’accordo per il cessate il fuoco raggiunto da Stati Uniti e Turchia nella tarda serata di ieri, 17 ottobre, a una settimana dall’inizio dell’offensiva di Ankara nel nord est della Siria.

In base all’accordo è prevista una tregua di 120 ore, 5 giorni, per permettere ai curdi di ritirarsi dalla “zona cuscinetto”, una safe zone di 30 chilometri al confine tra Siria e Turchia, a est del fiume Eufrate. La tregua dovrebbe portare a una definitiva conclusione dei combattimenti (qui un articolo dettagliato con la mappa della safe zone da cui i curdi dovrebbero ritirarsi).

Erdogan ha inoltre fornito un bilancio aggiornato delle vittime del conflitto: “Dall’inizio della tregua abbiamo preso sotto controllo 65 zone abitate, tra cui i centri di Tal Abyad e Ras al Ayn, sono morti 4 nostri soldati e 74 membri dell’Esercito nazionale siriano alleato e abbiamo neutralizzato (cioè ucciso, ferito o catturato) circa 750 terroristi”, ha dichiarato alla stampa.

Chi esulta per l’accordo Usa-Turchia non ha capito nulla: così i curdi non avranno mai un loro stato