Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:18
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Omicidio Rafiq Hariri, il verdetto del Tribunale speciale: “Nessuna prova sul coinvolgimento di Hezbollah”

Immagine di copertina

Il tribunale speciale per il Libano con sede in Olanda ha stabilito che “non ci sono prove della partecipazione diretta” della leadership di Hezbollah o del governo siriano nell’attentato terrorista che ha provocato la morte dell’ex premier libanese Rafiq Hariri nel 2005.

“La camera di consiglio – ha detto il presidente della Corte David Re, leggendo una sintesi della decisione di oltre 2.600 pagine presa dal tribunale – è del parere che la Siria e Hezbollah possano aver avuto motivi per eliminare Hariri e i suoi alleati politici, tuttavia non ci sono prove che la leadership di Hezbollah abbia avuto alcun coinvolgimento nel suo omicidio e non ci sono prove dirette del coinvolgimento siriano”.

L’attentato suicida che ha ucciso l’ex premier “è indubbiamente un atto politico”, ma il compito del tribunale è quello di “appurare oltre ogni ragionevole dubbio” la colpevolezza dei quattro imputati sotto processo: Salim Ayyash, Assad Sabra, Hussein Oneissi e Hassan Habib Mehri, tutti membri del gruppo Hezbollah e giudicati in contumacia in virtù del rifiuto da parte del leader di Hezbollah Hassan Nasrallah di consegnarli al Tribunale.

All’udienza, inizialmente fissata al 7 agosto e poi rimandata in segno di rispetto per le vittime dell’esplosione del 4 agosto a Beirut, ha preso parte Saad Hariri, figlio dell’ex premier assassinato.

Quel 14 febbraio 2005, oltre al premier, altre 21 persone rimasero uccise. L’esplosione fu tremenda, tanto da sventrare gli edifici vicini. Ed era stata preparata per bene, con tattiche militari, al punto che non era servita a niente la raffinata difesa del convoglio, fornito persino di sistemi elettronici in grado di fermare le trasmissioni radio e impedire dunque l’uso di ordigni telecomandati.

Leggi anche: Proteste in Libano: i manifestanti formano una catena umana di 170 km;“Joker” sta diventando realtà: il capitalismo è una fabbrica di poveri e il mondo ha iniziato a ribellarsi (di L. Telese)

Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Esteri / Il testo integrale del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran: ecco i 14 punti dell’accordo pubblicati dalla Cnn
Esteri / Il Regno Unito vieta i social ai minori di 16 anni
Esteri / “Vivono in uno stato di paura costante”: l’Unhcr racconta a TPI il dramma degli sfollati in Libano
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Esteri / Il filosofo Lorenzo Marsili a TPI: “Usa e Cina trattano da pari. L’Europa è sul menu”
Esteri / Il paradosso di Leone: se il primo Papa americano si oppone allo strapotere delle Big Tech
Esteri / Droni, IA, sensori, satelliti e armi autonome: l’arte della guerra algoritmica