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Manager russo fermato a Napoli su richiesta degli Usa: il commento del presidente Putin

Di Madi Ferrucci
Pubblicato il 5 Set. 2019 alle 17:53 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 01:49
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Immagine di copertina
Vladimir Putin Credits: AFP

Manager russo fermato a Napoli su richiesta degli Usa: il commento del presidente Putin

Un manager russo della società statale produttrice di motori Odk è stato fermato il 30 agosto a Napoli su richiesta degli Usa con l’accusa di “spionaggio economico”. L’informazione è stata riportata da alcuni media russi e il presidente Putin ha commentato la notizia con preoccupazione: “In questa situazione abbiamo chiaramente dei tentativi di concorrenza sleale. Questo non rende migliori le relazioni tra Russia e Usa”, ha dichiarato a margine del forum economico orientale di Vladivostok.

Aleksandr Korshunov, l’alto dirigente dell’azienda controllata dal colosso statale Russo Rostec avrebbe trafugato illegalmente alcuni documenti della general Electric. Le informazioni “rubate” sarebbero servite per il programma russo Pd-14, finalizzato alla realizzazione degli aerei civili Ms-21. Secondo una fonte interna all’Odk, citata dal quotidiano russo Vedomosti, al momento dell’arresto l’imprenditore russo si trovava a Napoli in vacanza con la moglie. “L’ambasciata russa – riferisce il dicastero – è in contatto permanente con le autorità italiane e sta continuando ad esaminare la situazione”.

Nel frattempo, al personale dell’ambasciata russa in Italia è stato concesso di contattare Alexander Korshunov: “Il personale dell’ambasciata è immediatamente partito per Napoli per difendere i diritti legali del cittadino russo e gli è stato concesso l’accesso consolare per vederlo. Sta ricevendo tutto l’aiuto necessario e l’assistenza legale. L’ambasciata è costantemente in contatto con la pertinente agenzia italiana, la situazione continua a essere studiata”, ha dichiarato il ministero degli Esteri russo.

La General Electric Company è una multinazionale statunitense attiva nel campo della tecnologia e dei servizi ed è una delle maggiori compagnie al mondo per fatturato. Il furto di informazioni top secret che riguardano i prodotti dell’azienda da parte della Odk russa rischia di inasprire ancora di più l’ostilità tra Washington e il Cremlino.

Il 2 agosto gli Stati Uniti di Trump sono infatti usciti dal trattato Inf (Intermediate Range Nuclear Forces Treaty) siglato tra Russia e Usa nel 1987, che impediva l’installazione di missili nucleari a medio raggio sui propri territori. Dopo il ritiro degli Stati Uniti dal trattato i leader dei due paesi si sono accusati a vicenda di avere in progetto un rafforzamento del proprio arsenale nucleare in funzione offensiva.

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