Usa 2020, Bloomberg si ritira e appoggia Joe Biden

Il miliardario, dopo il flop nel Super Tuesday, rinuncia alla corsa alla Casa Bianca e fa il suo endorsement all'ex vicepresidente di Obama: "È l'unico modo per sconfiggere Trump"

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 4 Mar. 2020 alle 16:24 Aggiornato il 4 Mar. 2020 alle 16:44
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Usa 2020, Bloomberg si ritira dalle primarie dem: appoggerà Joe Biden

Dopo il flop nel Super Tuesday, l’appuntamento elettorale con le primarie dem che si sono tenute questa notte in contemporanea in 14 Stati Usa, il miliardario Michael Bloomberg si ritira dalla corsa. A comunicarlo il suo stesso staff in una nota. Bloomberg, da ora in poi, appoggerà Joe Biden, candidato moderato ed ex vicepresidente di Barack Obama uscito vincitore dal Super Tuesday e che, insieme a Bernie Sanders, si giocherà la vittoria finale nella convention di luglio.

“Tre mesi fa – si legge nella mail che Bloomberg ha inviato a tutti i suoi sostenitori – sono entrato nella corsa per la presidenza per sconfiggere Donald Trump. Oggi lascio per la stessa ragione: per sconfiggere Donald Trump, perché mi è chiaro che restare renderebbe l’obiettivo più difficile. Ho sempre creduto che sconfiggere Trump sia possibile unendosi dietro il candidato che abbia le migliori chance per farlo. Dopo il voto di ieri, è chiaro che il candidato è il mio amico e un grande americano, Joe Biden”. Bloomberg ha anche elogiato “la decenza, l’onestà e l’impegno” dell’ex vicepresidente americano: “Oggi sono felice di appoggiarlo e lavorerò per renderlo il prossimo presidente degli Stati Uniti”.

Per Michael Bloomberg l’avventura nelle primarie dem in Usa è stata brevissima. Il miliardario, infatti, non aveva partecipato ai primi quattro round (in Iowa, dove ha vinto a sorpresa Pete Buttigieg; nel New Hampshire e in Nevada, che hanno premiato Bernie Sanders; in Carolina del Sud, dove c’è stato il trionfo di Joe Biden), ma era sceso in campo – con imponenti risorse finanziarie – soltanto nel Super Tuesday. La risposta degli elettori, però, è stata piuttosto fredda. Al punto da spingere il 77enne, ex sindaco di New York, a rinunciare alla corsa e alla possibilità di sfidare il candidato repubblicano e presidente uscente Donald Trump alle elezioni presidenziali del 3 novembre 2020.

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