Il presidente filippino Duterte farà da cavia al vaccino russo. Il portavoce: “È vecchio, può sacrificare la sua vita”

Di Anna Ditta
Pubblicato il 12 Ago. 2020 alle 18:25
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Immagine di copertina
Il presidente filippino ROdrigo Duterte. Credit: EPA/KING RODRIGUEZ

Il presidente delle Filippine Rodrigo Duterte si è offerto per “fare da cavia” al vaccino russo contro il Coronavirus, secondo quanto annunciato dal suo portavoce Harry Roque e riportato da Agi. Il leader filippino, 75 anni, ha inoltre espresso “un’immensa fiducia” negli sforzi della Russia per fermare la pandemia.

“Credo che il vaccino che avete prodotto rappresenti veramente un bene per l’umanità”, ha detto Duterte. “Sarò il primo sul quale sarà sperimentato” il farmaco, ha aggiunto. Il portavoce ha voluto sottolineare che il capo di Stato – noto per alcune dichiarazioni controverse – “non sta scherzando”. E poi ha concluso: “È vecchio: può sacrificare la sua vita per il popolo filippino”.

Le Filippine parteciperanno alle procedure cliniche dei russi, alla produzione e alla fornitura del vaccino, e le autorità sanitarie del Paese incontreranno oggi il produttore russo della sostanza, Gamaleya. L’offerta di Manila arriva nonostante il forte scetticismo internazionale nei confronti del farmaco annunciato dalla Russia, sul quale anche l’Oms ha chiesto cautela.

Esperti e ricercatori di tutto il mondo, intervistati dalla rivista Nature, valutano “avventata, sconsiderata e basata su pochi dati” la registrazione del vaccino russo anti-Covid, annunciata ieri da Vladimir Putin. Il presidente russo ha dichiarato: “So che il vaccino funziona in modo abbastanza efficace, garantisce ‘un’immunità’ stabile e, ripeto, ha superato tutti i controlli”. Secondo le autorità russe il vaccino è alla sua fase finale, con duemila persone che partecipano ai test.

Leggi anche: Coronavirus, cosa sappiamo sul vaccino della Russia e perché Putin ha accelerato nonostante i rischi

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