Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:40
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Il parlamento europeo ha ratificato l’accordo sul clima di Parigi

Immagine di copertina

Il sostegno dell'Unione europea è determinante per il superamento della soglia necessario perché l'accordo entri in vigore

Il parlamento europeo ha ratificato martedì 4 ottobre l’accordo globale per la lotta al cambiamento climatico, in quello che il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha definito “un voto storico”.

La ratifica dei paesi dell’Unione europea segna un decisivo passo avanti verso l’entrata in vigore dell’accordo, che avverrà nel 2020 se sarà superata la soglia minima delle 55 nazioni che rappresentino almeno il 55 per cento delle emissioni globali di Co2.

L’approvazione dell’Unione europea, che dovrebbe essere autorizzata dai 28 paesi membri questa settimana, spingerà l’accordo sopra la soglia richiesta del 55 per cento delle emissioni, aggiungendosi alle ratifiche di Cina e Stati Uniti (i due paesi in testa alla classifica per la produzione di Co2).

I 28 paesi dell’Unione europea, Regno Unito compreso, rappresentano infatti circa il 12 per cento delle emissioni globali.

L’accordo sul clima è stato approvato da quasi 200 paesi a dicembre 2015 in occasione della conferenza di Parigi e si propone di guidare un cambiamento radicale dell’economia mondiale, attraverso la riduzione dell’uso dei combustibili fossili. L’obiettivo è limitare il surriscaldamento globale, le inondazioni, la siccità e l’innalzamento del livello del mare.

“Con l’azione intrapresa dal parlamento dell’Unione europea, sono fiducioso che saremo in grado di raggiungere il 55 per cento della soglia molto presto, è solo una questione di pochi giorni”, ha detto Ban Ki-moon dopo il voto.

“Sono onorato di essere in grado di assistere a questo momento storico”, ha aggiunto il segretario generale. “Abbiamo assistito ad azioni straordinarie da tutti gli angoli del globo per portare questo accordo alla vita nel corso di quest’anno”.

Finora a ratificare l’accordo sono state 62 nazioni che rappresentano circa il 52 per cento delle emissioni globali. All’interno dell’Unione europea alcuni paesi hanno ratificato l’accordo singolarmente. Tra questi Germania, Ungheria, Francia, Austria, Slovacchia e Malta, che rappresentano collettivamente il 4,39 per cento delle emissioni globali.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un uomo è sopravvissuto dopo aver viaggiato per 10 ore nel carrello di un aereo partito dal Sudafrica
Esteri / Usa ordinano alle famiglie dei diplomatici di lasciare l’Ucraina. Sconsigliano viaggi anche in Russia
Esteri / Usa, rifiuta di indossare una mascherina in volo e si abbassa i pantaloni: 29enne rischia fino a 20 anni
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un uomo è sopravvissuto dopo aver viaggiato per 10 ore nel carrello di un aereo partito dal Sudafrica
Esteri / Usa ordinano alle famiglie dei diplomatici di lasciare l’Ucraina. Sconsigliano viaggi anche in Russia
Esteri / Usa, rifiuta di indossare una mascherina in volo e si abbassa i pantaloni: 29enne rischia fino a 20 anni
Esteri / Tonga, un uomo è sopravvissuto 27 ore in mare dopo lo tsunami
Esteri / Olanda: “Pronti a fornire supporto militare all’Ucraina”
Esteri / L’Ue ristabilisce una “presenza minima” in Afghanistan: “Ma non riconosciamo i talebani”
Esteri / L’Ucraina accusa la Russia: “Ha aumentato le forniture militari a separatisti”
Esteri / L’Austria approva l’obbligo vaccinale: è il primo Paese in Europa
Esteri / Dopo un anno di presidenza Biden la rotta migratoria Messico-Usa è ancora un inferno: la denuncia di Msf
Esteri / Pedofilia, quasi 500 vittime di abusi nella diocesi di Monaco. Ratzinger non agì di fronte a 4 casi