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“Bambina di 3 anni violentata nel bagno di un McDonald’s accanto al suo papà”

Il presunto aggressore avrebbe sottratto la piccola , "l'ha tirata a sé, ha tirato giù i pantaloni e la biancheria intima, poi l'ha aggredita sessualmente" si legge nel documento del tribunale. Il papà era nel bagno a fianco

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 3 Mar. 2020 alle 11:42
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Immagine di copertina
Christopher Puente

Usa, bimba di 3 anni violentata in un bagno del McDonald’s: “Ha gridato aiuto al papà”

Una bambina di soli 3 anni sarebbe stata violentata da un uomo di 34 in un bagno di un McDonald’s di Chicago, nello Stato Usa dell’Illinois, lunedì 24 febbraio. La piccola si trovava nel fast food insieme alla sua famiglia: il papà, la mamma e il fratellino. Quando il padre ha accompagnato al bagno la bambina e il figlio più piccolo, il presunto stupratore Christopher Puente avrebbe agito.

Secondo quanto emerge dai documenti del tribunale, arrivato alla toilette con i due figli il genitore sarebbe entrato in uno dei bagni del McDonald’s per pulire il figlio più piccolo. La sorellina aspettava nell’area comune della toilette. A quel punto l’aggressore 34enne ha sottratto la bambina di 3 anni, “l’ha tirata a sé, ha tirato giù i pantaloni e la biancheria intima, poi l’ha aggredita sessualmente” si legge nel documento.

La bambina avrebbe più volte gridato aiuto chiamando il suo papà, ma il presunto stupratore “le copriva la bocca con la mano per cercare di soffocare il suono”, scrivono i pm. Il papà, però, ha sentito i lamenti della piccola figlia e ha cercato di aprire la porta chiusa del bagno in cui si trovavano la bambina e il presunto aggressore. Non riuscendoci il genitore si è affacciato nello spazio aperto sotto la porta e da lì avrebbe intravisto l’orribile scena.

A quel punto il papà avrebbe afferrato le gambe della bambina dallo spazio della porta e avrebbe tentato di portarla fuori. Una volta che il padre ha portato al sicuro la piccola e l’altro figlio, è tornato in bagno per affrontare il presunto stupratore ma l’uomo si era già dato alla fuga.

Christopher Puente è stato arrestato mercoledì 26 febbraio dopo una violenta lite avvenuta in un negozio. L’uomo è stato identificato e riconosciuto dalla polizia confrontando l’immagine con quella registrata delle telecamere di sicurezza del McDonald’s.

Il 34enne avrebbe confessato di aver rapito la bambina e di essersi tolto i vestiti, ma nega di averla violentata. L’uomo è accusato di aggressione sessuale criminale predatoria. Il presunto aggressore, che ha precedenti condanne tra cui furto con scasso e percosse, al momento è detenuto senza cauzione fino alla sua prossima apparizione in tribunale prevista per il 10 marzo.

Leggi anche:

1. Violenze sessuali sui minori, NYT: “Mai così tanti video e foto pubblicati online”. Oltre 45 milioni nel 2018. 2. 15 violenze sessuali ogni giorno in Italia: come è punito questo reato?

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