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Un uomo è stato arrestato in relazione all’attentato alla metro di Londra

Il governo britannico ha mantenuto comunque il livello di allerta terroristica al massimo grado

Di Andrea Lanzetta
Pubblicato il 16 Set. 2017 alle 12:27 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 21:52
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Immagine di copertina
La polizia britannica ha affermato di aver impedito altri sei attentati, i cui responsabili saranno processati nei prossimi mesi. Credit: British Transport Police

Nel Regno Unito, un ragazzo di 18 anni è stato arrestato con l’accusa di essere legato all’attentato terroristico che ha provocato 30 feriti in un vagone della metropolitana di Londra, il 15 settembre 2017.

Nel frattempo la polizia britannica ha evacuato e perquisito un’abitazione in Cavendish Road nella città di Sunbury-on-Thame, nella contea di Surrey, nell’Inghilterra meridionale.

I poliziotti hanno formato un cordone di sicurezza intorno alla casa e ordinato a tutti i residenti nel raggio di 100 metri dal luogo oggetto dell’incursione di abbandonare le proprie abitazioni come misura precauzionale.

A riferirlo è stata l’agenzia di stampa BBC, che cita fonti dell’antiterrorismo britannico.

L’uomo in arresto è stato fermato dalla polizia del Kent sabato 16 settembre nella zona portuale di Dover, città britannica sulla costa del Canale della Manica.

Secondo Danny Shaw, un giornalista della BBC, il 18enne potrebbe essere aver piazzato in prima persona l’ordigno esploso sul vagone della metropolitana di Londra, nella stazione di Parsons Green.

In un primo momento il sospetto è rimasto in stato di arresto in una stazione della polizia locale di Dover. Neil Basu, funzionario della polizia metropolitana di Londra e coordinatore dell’anti-terrorismo ha detto all’emittente britannica BBC che si tratta di un arresto “significativo”.

“Questa mattina abbiamo portato a termine un arresto significativo nell’ambito delle indagini”, ha detto ai giornalisti Basu. “Nonostante siamo soddisfatti dei progressi raggiunti, il livello di allerta resterà critico”.

Il governo britannico ha comunque infatti mantenuto comunque al livello massimo l’allarme contro possibili minacce terroristiche, dopo averlo innalzato proprio nella serata del 15 settembre.

“Per ragioni investigative, non saranno forniti ulteriori dettagli sull’uomo in stato di arresto”, ha concluso Basu. La BBC ha poi reso noto che le autorità del Kent consegneranno l’uomo alla polizia londinese che lo prenderà in custodia.

Secondo quanto riferisce la BBC, il sospetto è stato tradotto a Londra dalle autorità del Kent, che lo hanno consegnato alla polizia metropolitana di Londra.

L’uomo si trova ora in una stazione di polizia della zona sud della capitale britannica.

L’attacco di Parsons Green

Venerdì 15 settembre 2017, alle 08:20 ora locale (09:20 in Italia), c’è stata un’esplosione a bordo di un vagone della metropolitana di Londra presso la fermata di Parsons Green, sulla District Line, nella zona ovest della capitale britannica, a Fulham. L’Isis ha rivendicato l’attentato.

Di seguito i punti più importanti su quello che sappiamo finora:

  • Almeno 30 persone sono rimaste ferite, ma nessuna risulta essere in gravi condizioni o in pericolo di vita
  • Il sedicente Stato islamico ha riferito che l’attacco è stato portato a termine da un suo gruppo affiliato
  • Le autorità considerano l’accaduto un attentato terroristico e riferiscono che l’esplosione è stata causata da un “ordigno esplosivo improvvisato”
  • La prima ministra Theresa May ha presieduto un vertice con il comitato anti-crisi Cobra, che ha innalzato a “critico” il livello di allerta terroristica nel Regno Unito
  • I governi di tutta Europa e di gran parte del mondo hanno già espresso la loro vicinanza al governo britannico e alle vittime dell’attacco di Parsons Green
  • Nel 2017 la capitale britannica è già stata colpita da quattro attacchi terroristici, che in tutto hanno causato almeno 15 morti e oltre 120 feriti

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