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Guerra in Ucraina, ultime notizie. Ripresi colloqui Kiev-Mosca, bombe su un centro commerciale. Perdite da un impianto chimico a Sumy. Il Papa: “Le spese per le armi uno scandalo”. Mosca convoca l’ambasciatore Usa: “Relazioni vicine alla rottura”. Di Maio: “Italia non pone veti a nuove sanzioni”. Ue: via libera a Difesa europea, si parte con 5 mila soldati. Draghi sente Biden, Macron, Scholz e Johnson

Immagine di copertina
Credit: Diego Herrera/Xinhua

Guerra Ucraina-Russia: le ultime notizie di oggi, 21 marzo 2022

GUERRA UCRAINA-RUSSIA ULTIME NEWS – Continuano gli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina, entrata oggi nel ventiseiesimo giorno. Ieri la Turchia ha dichiarato che Kiev e Mosca hanno fatto progressi nei negoziati e sarebbero vicine a un accordo, mentre  Volodimir Zelensky ha ribadito la necessità di un incontro con Vladimir Putin, senza il quale, secondo il presidente ucraino, il mondo rischierebbe una “terza guerra mondiale”. Polemiche per l’intervento tenuto ieri da Zelensky di fronte al parlamento israeliano, in cui ha accostato le parole usate dalle autorità russe alla “soluzione finale” nazista. Un paragone “scandaloso” secondo il ministro delle comunicazioni israeliano, Yoaz Hendel. Dopo il botta e risposta di sabato tra Russia e Italia, ieri Kiev ha riconosciuto che l’Italia sembra aver messo da parte “ogni romanticismo” nei confronti di Mosca. “L’Italia non è mai stata al nostro fianco in questo modo”, ha detto la vicepremier ucraina Olga Stefanishyna. Nelle scorse ore Mosca ha annunciato un accordo sulla rotta un corridoio umanitario per evacuare i cittadini di Mariupol verso aree controllate dall’esercito ucraino. Di seguito tutte le ultime notizie sulla guerra in Ucraina ora per ora.

GUERRA IN UCRAINA, LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA

Ore 20.40 – Usa: da Cina solo parole, nessun atto per fermare guerra – “La Cina è il Paese con la maggiore influenza sulla Russia quindi potrebbe fare di più per mettere fine alla guerra. Finora non abbiamo visto niente di tutto ciò, abbiamo solo sentito dichiarazioni”. Lo ha detto oggi il portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price.

Ore 20.30 – Kiev non accetterà nessun compromesso sull’integrità territoriale – Kiev non accetterà alcun compromesso sull’integrità territoriale e sulla sovranità dell’Ucraina. Lo ha dichiarato alla Bbc il consigliere della presidenza ucraina Mykhaylo Podolyak, membro della delegazione di Kiev nei colloqui di pace. La resistenza ucraina all’invasione, ha detto Podolyak, ha costretto la Russia “a valutare in modo più adeguato la realtà” della situazione, il che ha contribuito a incoraggiare “una sorta di dialogo”. Ma, ha aggiunto, qualsiasi decisione su un eventuale accordo di pace sarà presa dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky e dal leader russo Vladimir Putin.

Ore 20.10 – Zelensky: “Rispetteremo l’ultimatum solo quando non ci saremo più” – Sono usciti altri estratti dell’intervista rilasciata da Volodimir Zelensky alla tv pubblica. Nel passaggio in cui ha dichiarato che non intende cedere agli ultimatum russi e lasciare a Mosca città come Kharkiv, Mariupol e Kiev, il presidente ucraino ha sottolineato: “rispetteremo l’ultimatum solo quando non ci saremo più”. “L’Ucraina non può cedere all’ultimatum della Federazione Russa. Perché ciò accada, sarà necessario distruggerci tutti. Ad esempio, vogliono prendere Kharkiv, Mariupol e Kiev. Né i residenti di Kharkiv, né di Mariupol, né di Kiev, né io, come presidente, lo permetteremo mai”, ha detto.

Ore 20.05 – Borrell: no adozione formale nuove sanzioni in settimana – “Non credo che ci sarà un’adozione formale questa settimana di un nuovo pacchetto di sanzioni” contro la Russia “ma nel Consiglio europeo i leader forniranno un indirizzo politico”. Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante Ue per la Politica estera, Josep Borrell, al termine del Consiglio Affari esteri.

Ore 20.00 – Borrell, Putin usa rifugiati come arma – “Sono convinto che Putin stia utilizzando i rifugiati come strumento e come arma, mandandocene il più possibile”. Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante Ue per la Politica estera, Josep Borrell, al termine del Consiglio Ue ‘jumbo’ dei ministri della Difesa e degli Esteri. “Tutti gli Stati membri metteranno a disposizione tutta la loro solidarietà per accogliere queste persone”, ha detto Borrell, affermando che i soldati russi “non hanno distrutto le infrastrutture dei trasporti, ma solo le città in modo da terrorizzare i civili e farli scappare”.

Ore 19.55 – Zelensky: “compromessi” con Russia saranno sottoposti a referendum – Il presidente ucraino Volodimir Zelensky ha dichiarato che gli “ultimi compromessi” trovati nei colloqui tra Ucraina e Russia saranno sottoposti a referendum. In un’intervista alle emittenti pubbliche ucraine, Zelensky ha dichiarato che gli accordi riguardano le richieste di garanzie di sicurezza e lo status dei territori temporaneamente occupati. “L’ho spiegato a tutti i gruppi negoziali: quando si parla di tutti questi cambiamenti, e possono essere storici, non si andrà da nessuna parte, arriveremo a un referendum”, ha detto.

Ore 19.40 – Biden: rischio cyber-attacchi di Mosca negli Stati Uniti – La Russia sta “esplorando opzioni per potenziali cyber attacchi”. Da qui l’esortazione del presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, al “settore privato americano a rafforzare immediatamente le difese”.

Ore 19.35 – Borrell, accordo politico su altri 500 mln per armi – “Sono felice di annunciare che abbiamo raggiunto un accordo politico per altri 500 milioni di euro all’European Peace Facility” il Fondo europeo per la pace. Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante dell’Unione europea per la politica estera e di sicurezza, Josep Borrell, in conferenza stampa dopo il Consiglio Affari esteri e il Consiglio Difesa dell’Ue. “Continuiamo a sostenere l’Ucraina economicamente, finanziariamente, con assistenza umanitaria e con supporto alle forze armate ucraine”, ha aggiunto Borrell, che oggi come la spesa dei paesi membri nella difesa sia collettivamente pari a circa 200 miliardi di euro, “più o meno quattro volte la spesa militare della Russia” ed equivalente alla spesa della Cina. “Ma certamente non è la stessa cosa ventisette parti diverse che un’unica struttura militare integrata”, ha detto definendo la somma, pari all’1,5 percento del pil, “insufficiente”.

Ore 19.25 – Autorità ucraine: “Attacchi contro autobus con civili da Mariupol” – Il governatore della regione di Zaporizhzhia ha dichiarato che le forze russe oggi hanno colpito autobus che evacuavano Mariupol da civili. Secondo Oleksandr Starukh, quattro bambini sono rimasti feriti e sono stati portati in ospedale.

Ore 19.20 – Ue: Borrell, Bussola strategica non è risposta a guerra Kiev – “Voglio sottolineare la Bussola strategica non è una risposto alla guerra in Ucraina. È una risposta al sentimento dell’Ue di essere più impegnata nella Difesa”. Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Josep Borrell, al termine del Consiglio Affari esteri, in cui è stato approvato lo strumento europeo per aumentare la capacità difensiva dell’Unione che prevede, tra l’altro, l’istituzione di una forza di schieramento rapido dell’Ue fino a 5 mila soldati  “Arriva in un momento tempestivo, in cui ogni cittadino europeo più capirne la necessità”, ha aggiunto Borrell. “È un lavoro durato due anni e non voglio dire che il documento sia storico ma è sicuramente un posto di svolta per l’Ue”, ha sottolineato.

Ore 19.10 – Ucraina: il 5/4 a Berlino conferenza donatori per Moldavia – Il 5 aprile si terrà a Berlino una conferenza dei donatori per aiutare la Moldavia, a far fronte all’afflusso di rifugiati in fuga dall’invasione dell’Ucraina. Lo ha annunciato la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, a margine del Consiglio Esteri a Bruxelles. “Insieme a Francia e Romania, lanceremo una piattaforma per aiutare la Moldavia e ci sarà una grande conferenza dei donatori il 5 aprile a Berlino”, ha detto Baerbock. “Finora circa 360 mila profughi dall’Ucraina sono passati dalla Moldova, piccolo Paese di 2,6 milioni di abitanti, uno dei più poveri d’Europa, non membro dell’Unione europea. La maggior parte è poi andata nei paesi dell’Ue, ma circa 100 mila sono ancora lì, secondo il ministro degli Esteri moldavo Nicu Popescu, che ha partecipato all’incontro a Bruxelles. “È un numero considerevole e ha un impatto significativo sulla situazione socio-economica” del paese, ha commentato.

Ore 18.55 – Biden sente Draghi, Macron, Scholz e Johnson – Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto oggi pomeriggio una conversazione telefonica con il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, il presidente francese, Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, e il primo Ministro britannico, Boris Johnson, in preparazione del vertice Nato di giovedì prossimo e della partecipazione del presidente Biden al prossimo Consiglio europeo.  I leader hanno riaffermato “l’importanza della unità di intenti e di azione dimostrata di fronte alla guerra in Ucraina e alle sue ripercussioni”. “Di fronte alla grave emergenza umanitaria i leader si sono impegnati a coordinare gli sforzi per aiutare la popolazione ucraina in fuga dal conflitto o bloccata in patria”.

Ore 18.50 – Ue: via libera a Difesa europea, si parte con 5 mila soldati – Il Consiglio Ue ha formalmente approvato la “Bussola strategica”, lo strumento europeo per aumentare la capacità difensiva dell’Unione che prevede, tra l’altro, l’istituzione di una forza di schieramento rapido dell’Ue fino a 5 mila soldati per diversi tipi di crisi e duecento esperti per missioni di politica di difesa e sicurezza comune. “L’Ue deve poter proteggere i suoi cittadini e contribuire alla pace e alla sicurezza internazionali. Ciò è tanto più importante in un momento in cui la guerra è tornata in Europa, a seguito dell’ingiustificata e non provocata aggressione russa contro l’Ucraina, nonché di grandi cambiamenti geopolitici”, spiega il Consiglio in una nota. La Bussola strategica ha l’obiettivo di rafforzare l’autonomia strategica dell’Ue e la sua capacità di collaborare con i partner per salvaguardarne i valori e gli interessi. Un’Ue più forte e capace in materia di sicurezza e difesa contribuirà positivamente alla sicurezza globale e transatlantica ed è complementare alla Nato, che rimane il fondamento della difesa collettiva per i suoi membri, assicura il Consiglio. “Le minacce sono in aumento e il costo dell’inazione è chiaro. La Bussola strategica è una guida per l’azione. Stabilisce un percorso ambizioso per la nostra politica di sicurezza e difesa per il prossimo decennio. Ci aiuterà ad affrontare le nostre responsabilità di sicurezza, di fronte ai nostri cittadini e al resto del mondo. Se non ora, quando?”, ha commentato l’Alto rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Josep Borrell.

Ore 18.30 – Ucraina, per la tv russa la dissidente Marina Ovsyannikova è una “spia britannica” – “Spia” al soldo dei britannici: di questo adesso viene accusata Marina Ovsyannikova, la produttrice che aveva interrotto il telegiornale della televisione di stato russa Canale Uno per protestare contro la guerra in Ucraina. “Non molto prima della protesta, secondo le nostre informazioni, Ovsyannikova ha parlato con l’ambasciata britannica”, la pesante accusa lanciata da Kirill Kleimyonov, direttore giornalistico del canale.

Ore 18.15 – Di Maio: Italia non pone veti su quinto pacchetto sanzioni Ue – L’Italia è “aperta” all’ipotesi di un “quinto pacchetto di sanzioni” alla Russia, “non pone veti” e “aspetta la proposta della commissione”. Lo dice il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio a Bruxelles. Sull’ipotesi che si vada a colpire anche il settore energetico, Di Maio precisa che “sull’energia siamo impegnati come Italia fin dal primo giorno di questa crisi a diversificare gli approvvigionamenti energetici, perché non vogliamo farci cogliere impreparati da eventuali ricatti da parte della Russia”.

Ore 18.12 – Di Maio: italiani bloccati in Ucraina scesi a 239 – È sceso a 239 il numero di italiani rimasti bloccati in Ucraina e che vogliono uscire. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a margine del Consiglio Esteri a Bruxelles, ricordando che “ieri erano 276” e “una settimana fa erano 400”. “Laddove non ci sono le condizioni di sicurezza consigliamo di restare al sicuro e aspettare le azioni sul campo delle agenzie umanitarie di corridoi di evacuazione. Porteremo via tutti quelli che ci stanno contattando”, ha aggiunto il ministro.

Ore 18.10 – Di Maio, pieno sostegno a Turchia sui negoziati – “Le immagini che arrivano dall’Ucraina ci portano a continuare a lavorare per la pace e un’ora fa ho sentito il mio collega ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu. Abbiamo parlato di come procedono i negoziati” con la Russia e “come Italia sosteniamo pienamente la Turchia negli sforzi negoziali che sta portando avanti”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, al termine del Consiglio Ue Affari esteri a Bruxelles. “La Turchia non è solo un alleato Nato, è un paese fondamentale in questo momento per promuovere il dialogo e portare le parti ad un accordo di pace”, ha aggiunto il ministro. “Siamo tutti quanti impegnati nel sostenere i loro sforzi”, ha concluso Di Maio.

Ore 18.05 – Di Maio,per ora no condizioni cessate fuoco generale – “Non possiamo costruire un cessate il fuoco generale, è ancora troppo presto, ma possiamo farlo a livello locale, facendo interloquire i comandi locali attraverso ovviamente organizzazioni delle Nazioni unite che vanno coordinate da un attore come l’Unione Europea”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a margine del Consiglio Affari esteri a Bruxelles. “Oggi al Consiglio Affari esteri dell’Unione europea come Italia abbiamo chiesto all’Unione europea di prendere iniziativa su delle tregue umanitarie localizzate in Ucraina”, ha detto. In attesa di un accordo di pace, ha detto Di Maio, “chiediamo all’Ue di farsi promotrice di un’iniziativa che costituisca un tavolo permanente con istituzioni come Unhcr e Croce rossa al fine di individuare le aree più critiche dove costruire delle tregue umanitarie per evacuare civili e per portare beni di prima necessità ai cittadini che sono bloccati nelle città assediate dall’esercito russo”, ha spiegato.

Ore 18.00 – Daily Mail, Johnson valuta visita lampo a Kiev – Il primo ministro britannico, Boris Johnson, sta valutando un viaggio lampo a Kiev per incontrare il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, e ha chiesto al suo staff di esaminare quanto l’idea sia praticabile. Lo hanno riferito fonti ben informate al Daily Mail.  Johnson avrebbe domandato se sia possibile effettuare una rapida visita nonostante le forze russe siano intorno alla città, colpita sempre più spesso da bombardamenti. I funzionari della sicurezza, secondo le fonti, hanno accolto con grande nervosismo la propoista del primo ministro ma hanno constatato la sua determinazione a recarsi nella capitale ucraina qualora possa essere messo a punto un piano. “Se si mettono da parte i problemi di sicurezza, che sono considerevoli, la domanda è se ci sia qualcosa di aggiuntivo che possa essere ottenuto con una visita di persona o se si tratterebbe solo di una manifestazione di solidarietà e se ciò sarebbe da solo uno scopo sufficiente”, ha spiegato una fonte al tabloid britannico. La settimana scorsa si erano recati a Kiev i primi ministri di Polonia, Repubblica Ceca e Slovenia.

Ore 17.55 – Fitch: pil Russia crollerà dell’8%, come crisi 1998 – Fitch si attende un “crollo” nel 2022 per l’economia russa, a causa delle sanzioni che stanno danneggiando “in modo massiccio” il suo sistema bancario e le sue relazioni commerciali e stanno spingendo molte multinazionali a lasciare il mercato russo. L’entità della contrazione “è altamente incerta”, afferma Fitch, e dipenderà “sia dalla durata della guerra che delle sanzioni”. L’agenzia di rating ipotizza un calo dello 8% quest’anno, seguito da un -0,2% nel 2023. Si tratta, avverte, di una contrazione “comparabile” a quella della crisi del 1998 e alla crisi finanziaria globale del 2007-2008.

Ore 17.50 – Israele: Bennett vola a sorpresa in Egitto da al-Sisi – Il premier israeliano Naftali Bennett è volato a sorpresa a Sharm el-Sheikh per incontrare il presidente egiziano Abdel Fatah al Sisi. È la seconda visita da quando ha preso la guida dell’esecutivo la scorsa estate.

Ore 17.40 – Mosca: centro commerciale di Kiev era un deposito di razzi – Il centro commerciale di Kiev, colpito in un attacco delle forze russe che ha causato la morte di almeno 8 persone, avrebbe ospitato una batteria di sistemi multipli di lanciamissili e un deposito di munizioni. Lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov, come riporta la Tass. “Nascondendosi dietro i quartieri di abitazione nel sobborgo di Kiev di Vinogradar, le unità nazionaliste ucraine hanno condotto per diversi giorni il fuoco di missili lanciatori multipli contro i militari russi”, ha detto.

Ore 17.35 – Ministro Difesa ucraino vola a Londra – “La Russia sta facendo del terrorismo di stato in Ucraina e attaccherà anche altri Paesi”. Lo ha affermato il ministro della Difesa ucraino, Oleksii Reznikov, nel corso di una conferenza stampa a Londra col suo omologo britannico, Ben Wallace. Una visita non annunciata da Reznikov, la prima dall’inizio della guerra.

Ore 17.30 – Zelensky: “Ucraina non potrebbe mai rinunciare a Kharkiv, Mariupol o Kiev” – “L’Ucraina non può cedere all’ultimatum della Federazione Russa. Perché ciò accada, sarà necessario distruggerci tutti. Ad esempio, vogliono prendere Kharkiv, Mariupol e Kiev. Né il popolo di Kharkiv, né di Mariupol, né di Kiev, né io, come presidente, lo permetteremo mai”, ha detto il presidente ucraino.

Ore 17.25 – Patuanelli, nessun rischio scaffali vuoti – “Non vedo ancora segnali di criticità rispetto agli approvvigionamenti, bisogna anche dare segnali di tranquillità ai cittadini. Non staremo con gli scaffali vuoti sicuramente”. Lo ha dichiarato il ministro per l’Agricoltura, Stefano Patuanelli, a margine del Consiglio Agricoltura in corso a Bruxelles. “Al momento vi è un grande problema legato al fatto della produzione, Icrrea oggi ha pubblicato un report relativo ai costi della produzione per il settore agricolo che va da un minimo di 8 mila a un massimo di 38 mila euro l’anno. Quindi c’è un fattore evidente di difficoltà di garantire un reddito per gli agricoltori”, ha detto. “Le ricadute del commercio internazionale di quella crisi saranno comunque più lunghe del conflitto”, ha aggiunto. “Però credo che al momento bisogna essere consapevoli che problemi di approvvigionamenti relativi alla quantità di beni ancora non ne abbiamo”.

Ore 17.20 – Bielorussia ritira brigata paracadutisti dal confine – Il ministero della Difesa bielorusso ha comunicato che la trentottesima brigata d’assalto di paracadutisti è stata ritirata dal confine ucraino ed è tornata nel suo quartier generale “dopo aver completato con successo il compito di rafforzare alcune sezioni della frontiera”. Il sito Motolko Help, che monitora i movimenti delle truppe di Minsk, ha riferito che i mezzi militari della brigata stanno già attraversando la città di Brest, nei pressi della quale si trova la loro base. Nei giorni scorsi i media ucraini avevano riferito che la Bielorussia era pronto a intervenire a fianco di Mosca nell’invasione dell’Ucraina.

Ore 17.15 – Baerbock, stop petrolio russo? Se potessimo lo faremmo subito – “La domanda non è se vogliamo l’embargo sul petrolio” dalla Russia “o meno, ma quanto siamo dipendenti dal petrolio e questo differisce da uno stato membro all’altro”. Lo ha dichiarato la ministra degli Esteri della Germania, Annalena Baerbock, al termine del Consiglio Ue Affari esteri a Bruxelles. “Se potessimo lo faremmo, ma ora ci stiamo preparando per compiere questo passo nel futuro, il più presto possibile”, ha aggiunto la ministra riferendosi allo stop Ue alle importazioni di petrolio dalla Russia. “Per questo – ha precisato – è importante discutere assieme su come possiamo ridurre la dipendenza di quei Paesi che importano petrolio, ad esempio la Germania ne importa molto, ma ci sono altri Stati Ue che non possono fermare le importazioni di petrolio dall’oggi al domani”. “L’Ue deve prepararsi per l’accoglienza di 8-10 milioni di rifugiati ucraini nelle prossime settimane”, ha aggiunto.

Ore 17.10 – Russia, stop negoziato con Giappone su trattato pace – La Russia ha interrotto i negoziati con il Giappone per la firma di un trattato di pace, in seguito alle sanzioni inflitte da Tokyo per l’invasione dell’Ucraina. Lo riferisce il ministero degli Esteri russo. L’Urss dichiarò guerra al Giappone l’8 agosto 1945, a pochi giorni dalla fine della seconda guerra mondiale, e da allora i due paesi non hanno mai siglato formalmente la pace.

Ore 17.05 – Wsj, Usa inviano in Ucraina armi sovietiche – Gli Stati Uniti stanno inviando all’Ucraina alcuni sistemi di difesa sovietici, per resistere all’invasione lanciata il 24 febbraio scorso. Lo riporta il Wall Street Journal, citando fonti statunitensi, secondo cui i sistemi fanno parte dei mezzi acquisiti segretamente da Washington nel corso dei decenni, allo scopo di analizzarli. Secondo quanto riporta il quotidiano statunitense, Washington auspica che la fornitura di altri sistemi di difesa diano all’Ucraina le capacità di fatto di stabilire una no-fly zone sul proprio territorio. Negli scorsi giorni la Russia ha avvertito che qualsiasi fornitura di armi dai paesi occidentali in Ucraina potrebbe rappresentare un obiettivo militare.

Ore 17.00 – Esercito ucraino: “Oltre 3mila vittime a Mariupol” – Il bilancio delle vittime tra i civili nella città di Mariupol ha superato quota 3mila. Lo ha dichiarato il maggiore Denys Prokopenko, comandante del distaccamento di Azov, il battaglione ultra-nazionalista che sta resistendo all’assedio delle forze russe alla città portuale. Secondo l’ufficiale, “nessuno può dire il numero esatto dei morti, poiché le persone vengono sepolte in fosse comuni, senza nome. Molti cadaveri restano insepolti per le strade. Alcune persone rimangono intrappolate sotto le macerie, sepolte vive”.

Ore 16.55 – Kuleba: Cina svolga “ruolo importante” – Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha invitato la Cina a svolgere un “ruolo importante” negli sforzi per risolvere il conflitto in Ucraina.

Ore 16.50 – Draghi, impossibile per Ue avanti senza gas russo? Vedremo – “Vedremo, vedremo…”. Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, a margine della visita a Palmanova, risponde a una domanda sulle prossime mosse della Ue in tema di sanzioni contro la Russia e sull’affermazione dei funzionari di Mosca, secondo cui senza gas russo per l’Ue è impossibile andare avanti nel breve termine.

Ore 16.45 – Di Maio, importante lavoro Pe su adesione Kiev a Ue – “Ho ringraziato la presidente del Parlamento europeo per il grande impegno del Parlamento che sta portando avanti sull’Ucraina, sull’importanza delle posizioni espresse” dagli eurodeputati “sull’ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea e su tutti gli altri dossier importanti” come “la Bussola strategica, ma anche l’Unione europea dell’energia”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, al termine dell’incontro con la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. “Sono tutti temi che vedono una grande sensibilità nel Parlamento europeo e nella sua presidenza, per questo a nome del governo italiano l’ho ringraziata e continueremo a lavorare insieme a stretto contatto e con risultati che sono sicuro saranno molto importanti”.

Ore 16.40 – Kiev accusa: “2.839 bambini deportati in Russia” – Il ministero degli Esteri ucraino ha accusato le truppe di Mosca di aver deportato 2.839 bambini nel territorio russo. “Secondo le informazioni ricevute, il 19 marzo le forze di occupazione russe hanno deportato illegalmente 2.389 bambini che si trovavano nei distretti occupati delle regioni di Donetsk e Lugansk nel territorio della Federazione Russa”, si legge in una nota del ministero, “lo sfollamento forzato di civili nel territorio dello stato aggressore, compresi i bambini, sembra molto simile a un rapimento. Tali azioni costituiscono una grave violazione del diritto internazionale, in particolare del diritto internazionale umanitario”. “Distruggendo le case e uccidendo i genitori, la Federazione Russa priva i bambini ucraini delle cure parentali e mette ulteriormente a rischio la loro vita in Russia”, prosegue la nota, “chiediamo alla comunità internazionale di rispondere all’allontanamento illegale di bambini e di aumentare la pressione sulla Russia affinché fermi la guerra barbara contro il popolo ucraino”.

Ore 15.40 – Draghi: sostegno accoglienza profughi non mancherà – Il presidente del Consiglio ha dichiarato che i fondi europei per l’accoglienza dei profughi ucraini saranno decisi nella riunione del prossimo Consiglio europeo, durante una visita al centro per lo smistamento di aiuti a favore dei profughi ucraini a Palmanova, in provincia di Udine.

Ore 15.20 – Russia: relazioni con gli Stati Uniti vicine alla rottura – La Russia ha detto all’ambasciatore statunitense a Mosca che le relazioni tra i due paesi sono vicine alla rottura. Il ministero degli Esteri russo ha dichiarato di aver consegnato una nota di protesta per i commenti “inaccettabili” su Vladimir Putin da parte del presidente statunitense Joe Biden, che la settimana scorsa ha definito il presidente russo un “criminale di guerra”.

Ore 15.15 – Ungheria, contrari a stop a energia russa – “Non sosterremo sanzioni che mettono a repentaglio la sicurezza energetica dell’Ungheria”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, secondo quanto riportato dal portavoce del governo di Budapest, Zoltan Kovacs. Il ministro ha assicurato inoltre che “non è possibile raggiungere un consenso sull’interruzione delle importazioni energetiche dalla Russia”. “Siamo entrati in una nuova dimensione in termini di rischi di guerra, quindi d’ora in poi dobbiamo agire in modo più deciso e più chiaro per salvaguardare i nostri interessi nazionali: la pace e la sicurezza in Ungheria”, ha chiarito.

Ore 15.00 – Russia vieta Facebook e Instagram. Meta dichiarata “organizzazione estremista” – Un tribunale russo ha ordinato al gruppo statunitense Meta di fermare immediatamente le attività delle piattaforme social Facebook e Instagram in Russia, con l’accusa di esercitare “attività estremista”. Meta è stata definita “un’organizzazione estremista”.

Ore 14.50 – Onu, finora uccisi almeno 925 civili – Almeno 925 civili sono stati uccisi in Ucraina dall’inizio del conflitto. Lo ha dichiarato l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr), secondo cui i feriti, alla mezzanotte del 20 marzo, sono almeno 1.496. L’agenzia delle Nazioni Unite non ha ancora potuto verificare le segnalazioni di vittime in diverse città gravemente colpite, come Mariupol.

Ore 14.40 – Colloqui, Kiev: la Russia non è seria – Un consigliere della presidenza ucraina ha accusato la Russia non sta affrontando i colloqui di pace in maniera seria. In un’intervista alla Bbc, Alexander Rodnyansky ha detto che i colloqui mirano a “intrappolare l’Occidente nel pensare che ulteriori sanzioni non siano necessarie. “Hanno usato questi colloqui come un modo per distrarre l’attenzione da ciò che sta accadendo sul campo di battaglia”, ha aggiunto. “Non si cerca la pace mentre si bombardano città su larga scala”.

Ore 14.30 – Papa: scandalo spese per armi, si sporca umanità – “Destinare gran parte della spesa alle armi, vuol dire toglierla ad altro, che significa continuare a toglierla ancora una volta a chi manca del necessario. E questo è uno scandalo: le spese per le armi”. Lo ha detto oggi papa Francesco, ricevendo in udienza i membri dell’Organizzazione di volontariato “Ho avuto sete”.  “Non so quale percentuale del Pil, non lo so, non mi viene la cifra esatta, ma un’alta percentuale”, ha sottolineato il pontefice, che ha parlato a braccio. “E si spende nelle armi per fare le guerre, non solo questa, che è gravissima, che stiamo vivendo adesso, e noi la sentiamo di più perché è più vicina, ma in Africa, in Medio Oriente, in Asia, le guerre, continue. Questo è grave. Bisogna creare la coscienza che continuare a spendere in armi sporca l’anima, sporca il cuore, sporca l’umanità”.

Ore 14.25 – Beckham lascia per un giorno il suo account Instagram a un medico ucraino – Per un giorno le storie Instagram dell’ex calciatore David Beckham hanno mostrato la vita di un centro perinatale di Kharkiv, seconda città dell’Ucraina, pesantemente colpita dai bombardamenti russi nelle scorse settimane. L’ex stella di Manchester United, Real Madrid e Milan ha lasciato il controllo del suo account, seguito da 71,5 milioni di persone, a Irina, un’anestesista che ha mostrato il rifugio in cui le pazienti sono state costrette a ripararsi dall’inizio dell’invasione.

Ore 14.20 – Onu, quasi 3,5 milioni fuggiti da Ucraina da inizio invasione – Da quando è iniziata l’invasione russa, quasi 3,5 milioni di persone sono fuggite dall’Ucraina. È l’ultimo bilancio fornito dalle Nazioni Unite, che invita i paesi confinanti a mostrare una grande compassione nei confronti della loro “situazione estrema”. Secondo l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), sono 3.489.644 le persone che hanno lasciato il paese dal 24 febbraio, un aumento di 100.600 rispetto al dato di domenica. “Nelle ultime quattro settimane il mondo ha guardato con incredulità. Si sono perde innumerevoli vite mentre milioni di altre sono state completamente stravolte”, ha detto il capo dell’Unhcr Filippo Grandi.

Ore 14.15 – Mattarella a Xi, grande tristezza per incidente aereo – “Ho appreso con grande tristezza la notizia dello schianto sulle montagne del Guangxi del volo China Eastern 5735 diretto a Canton. Mentre sono in corso i soccorsi, desidero porgere a Lei, signor Presidente, e all’amico popolo cinese le più sentite condoglianze della Repubblica Italiana e le espressioni del sincero e partecipe cordoglio degli italiani tutti e mio personale”. Lo ha scritto oggi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping.

Ore 14.10 – Viminale, in Italia quasi 60mila profughi dall’inizio della guerra – Sono 59.589 i profughi ucraini entrati in Italia dall’inizio della guerra. Secondo i dati del Viminale, aggiornati ad oggi, 30.499 sono donne, 23.877 minori e 5.213 uomini. Nelle ultime 48 ore hanno passato il confine italiano poco meno di 4mila profughi.

Ore 14.05 – Media Kiev: quattro giornalisti rapiti dalle forze russe a Melitopol – Quattro giornalisti sarebbero stati rapiti dalle milizie russe a Melitopol. Lo riporta Ukrinform citando una dichiarazione su Telegram dell’unione dei giornalisti di Kiev. Si tratterebbe di Mykhailo Kumok e Yevhenia Borian e dei giornalisti Yulia Olkhovska e Liubov Chaika.

Ore 14.00 – Kherson, video di spari sulla folla – Un video pubblicato sui social mostrerebbe le truppe russe aprire il fuoco contro la folla nella città meridionale di Kherson, occupata dalle forze russe nei primi giorni del conflitto. Secondo le autorità ucraine, le forze russe hanno lanciato granate assordanti contro un gruppo di persone che stava partecipando a una manifestazione filo-ucraina, in cui sarebbero rimaste ferite almeno due persone.

Ore 13.50 – Kiev, attacco contro centro commerciale: almeno otto morti – Almeno otto persone sono morte nell’attacco delle forze russe contro un centro commerciale a Kiev. Lo ha dichiarato la procura generale ucraina, secondo cui il bilancio delle vittime potrebbe aumentare.

Ore 13.40 – Colloqui Kiev-Mosca: incontro durato un’ora e mezza, poi gruppi lavoro – Sono durati un’ora e mezzo i colloqui on-line tra le delegazioni di Russia e Ucraina per cercare di trovare un terreno comune sulla crisi in corso, poi la discussione è proseguita sotto forma di gruppi di lavoro. Lo ha annunciato un membro della delegazione ucraina, capo del gruppo parlamentare del partito di governo, “Servo del popolo”, David Arakhamia. “L’incontro (in formato online) c’è già stato, dalle 10:30 alle 12 tra le delegazioni ufficiali. Poi sono tornati a riunirsi di nuovo i gruppi di lavoro. Oggi lavoriamo tutto il giorno”, ha detto Arakhamia, secondo la Pravda Ucraina.

Ore 13.30 – Arcivescovo Kiev, a Mariupol si vive un vero genocidio – La città di Mariupol “sta vivendo un vero genocidio… la gente muore non solo a causa delle armi nemiche ma anche per l’odio… Centinaia di persone muoiono di fame, e non solo nella città ma anche nei suoi dintorni. Sui territori temporaneamente occupati si stanno perpetrando veri crimini contro l’umanità. Riceviamo quotidianamente notizie di una vera catastrofe umanitaria, di omicidi, saccheggi, stupri”. Così l’arcivescovo maggiore di Kiev Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica ucraina in un video messaggio registrato nel 26esimo giorno di “questa ingiusta e terribile guerra condotta dalla Russia”.

Ore 13.08 – Mosca, barile può schizzare a 300 dollari con embargo petrolio – Il possibile embargo dell’Occidente al petrolio russo potrebbe causare una fiammata dei prezzi dell’oro nero che potrebbero schizzare “a 300 dollari al barile”. Lo ha ribadito, riporta la Tass, il vice primo ministro russo Alexander Novak.

Ore 12.55 – Mosca: impossibile per l’Ue fare a meno del gas russo ora – “E’ impossibile” per l’Europa al momento fare a meno del gas russo, mentre per quanto riguarda il greggio le compagnie petrolifere russe hanno iniziato a reindirizzare i flussi verso Est. Lo ha detto il vicepremier russo Aleksandr Novak citato dalla Tass.

Ore 12.52 – Bombe russe su sobborgo Odessa, “no vittime” – La Russia ha bombardato la periferia di Odessa: lo hanno riferito le autorità locali. Secondo un portavoce, non ci sono state vittime nell’attacco a una zona residenziale

Ore 12.10 – Cina minimizza colloquio con Russia, normali scambi – La Cina ha confermato l’incontro avvenuto venerdi’ tra il suo ambasciatore a Mosca Zhang Hanhui e il viceministro russo della Difesa Alexander Fomin nel mezzo della guerra in Ucraina, nello stesso giorno del colloquio video tra i presidenti cinese e americano, Xi Jinping e Joe Biden: “le due parti hanno avuto uno scambio di opinioni sulle relazioni bilaterali”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Wang Wenbin. “E’ compito degli inviati diplomatici di stanza all’estero svolgere normali scambi con i capi dei dipartimenti di governo del Paese ospitante, e non e’ necessario interpretarlo in modo eccessivo”, ha aggiunto Wang nel corso briefing quotidiano, minimizzando la portata dell’incontro nella risposta a un’apposita domanda sull’evento richiesto dalla parte cinese, nel resocondo dei media russi.

Ore 11.20 – Berlino: Ue aumenterà aiuti per le armi a 1mld – L’Unione europea aumenterà il suo aiuto finanziario all’Ucraina per l’acquisto di armi a un miliardo di euro. Lo ha indicato la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, arrivando al Consiglio Affari esteri a Bruxelles. “Oggi stiamo decidendo politicamente di fornire ulteriore sostegno finanziario militare” a Kiev “per aumentare ad un miliardo di euro le sue capacita’ finanziarie per l’approvvigionamento di mezzi militari”, ha spiegato la ministra tedesca, aggiungendo che la decisione vuole essere “in piena solidarietà con l’Ucraina” e per “proteggere la popolazione civile”.

Ore 11.15 – Cremlino: cessate-il-fuoco non in agenda colloqui – Il Cremlino non prende in considerazione la dichiarazione di un cessate-il-fuoco in Ucraina durante i negoziati russo-ucraini: lo ha detto il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov. “No. Qualsiasi sospensione viene sfruttata dalle unita’ nazionaliste (ucraine) per riorganizzarsi e continuare gli attacchi all’esercito russo”, ha detto Peskov, rispondendo a una domanda in proposito. Gli ucraini hanno ripetutamente violato il cessate il fuoco, ha aggiunto Peskov.

Ore 10.30 – Cremlino: no a incontro Putin-Zelensky per ora

Ore 10.23 – Zelensky: “Russi vogliono arrivare a Berlino” – “Stiamo combattendo per la nostra salvezza contro uno dei più numerosi eserciti del mondo, contro razzi, bombe, artiglieria, aerei e elicotteri sui quali i russi già scrivono ‘A Berlino’ perché vogliono andare oltre l’Ucraina. Vogliono andare ovunque e venire da voi”. Lo ha detto in un video pubblicato su Telegram il presidente ucraino Vlodomir Zelensky rivolgendosi alla Germania.
“Noi combattiamo contro gli occupanti – ha aggiunto – che uccidono i rifugiati per strada, che uccidono i civili, che creano la fame per tante città e bruciano interi quartieri residenziali. In queste tre settimane di guerra sono morti 115 bambini. Questa è la guerra più terribile in Europa dai tempi della Seconda Guerra Mondiale”.

Ore 10.07 – Borrell: oggi via libera a rafforzare capacità difesa europea – “Oggi i ministri degli Esteri e della Difesa si riuniranno per approvare la Bussola strategica che non e’ la risposta alla guerra ucraina ma e’ parte della risposta”. Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Josep Borrell, al suo arrivo al Consiglio Affari Esteri a Bruxelles. “E’ un documento a cui abbiamo lavorato per due anni, non potevamo immaginare che all’ultimo momento dell’approvazione la situazione sarebbe stata cosi’ grave. E che l’Europa avrebbe affrontato un momento cosi’ sfidante”, ha aggiunto. E’ il momento di ripensare la capacita’ difensiva dell’Europa. Per questo gli Stati membri aumenteranno le loro capacita’ militari, in modo coordinato”, ha evidenziato il capo della diplomazia europea.

Ore 10.00 – Kiev: 115 bambini uccisi da inizio attacco russo, 148 feriti – E’ di 115 bambini uccisi e 148 feriti l’ultimo bilancio fornito dalla Procura Generale di Kiev. Il numero più alto di vittime fra i più piccoli si registra nella regione di Kiev (58) seguita da quella di Kharkiv (38), Cernihiv (31) e Donetsk (29).-

Ore 09.00 – Kiev: “12 mln sfollati e oltre 3 mln in Europa, è catastrofe umanitaria” – ”Più di tre milioni di ucraini sono stati costretti a partire per Paesi europei. Il numero totale di sfollati interni, che hanno lasciato le loro città e il loro lavoro a causa della guerra, è di 11-12 milioni”. Lo ha detto il capo negoziatore di Kiev e consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Mykhailo Podolyak. ”Pensate un attimo a questi dati. La Russia sta distruggendo la vita di milioni di persone. Non è una catastrofe umanitaria globale?”, ha chiesto in un tweet.

Ore 08.34 – Fico: non vedo invio armi in contrasto con la pace – Condanna le minacce della Russia al ministro Guerini e, nonostante sostenga sia una “sofferenza” inviare armi all’Ucraina, ribadisce che “ogni azione che facciamo e’ finalizzata al raggiungimento di un accordo per arrivare a una pace, non vedo l’invio delle armi in contraddizione con questo”. Cosi’, in una intervista al Corriere della Sera, il presidente della Camera, Roberto Fico, sulla situazione in Ucraina e le ripercussioni in Italia.

Ore 08.00 – Gas, aumenta flusso russo all’Europa attraverso Nord Stream – Gli ordini per le consegne di gas naturale russo in Europa attraverso il collegamento Nord Stream sono in aumento, mentre i flussi attraverso l’Ucraina rimangono stabili. Lo riporta l’agenzia Bloomberg evidenziando come i flussi dal Nord Stream “dovrebbero avere una media di 61 GWh/h”.

Ore 07.30 – Nuovo round colloqui Kiev-Mosca: “Si lavora intensamente” – Previsto per oggi un nuovo round di colloqui tra le delegazioni russa e quella ucraina per cercare di trovare una soluzione alla crisi in Ucraina dopo che Kiev ha respinto l’ultimatum di Mosca per Mariupol. Come ha spiegato il capo dei negoziatori di Kiev e consigliere del presidente Volodymyr Zelensky, Mykhailo Podoliak, i colloqui si terranno in collegamento video. Lo riporta l’agenzia di stampa Unian. ”Ultimamente i gruppi di lavoro stanno lavorando intensamente”, ha detto Podoliak.

Ore 07.00 – Kiev respinge la richiesta di consegnare Mariupol – L’Ucraina respinge la richiesta della Russia di consegnare Mariupol. La vicepremier Iryna Vereshchuk ha risposto alla Russia affermando che “la resa non è un’opzione”. Lo riporta il Kyiv Independent, aggiungendo che l’Ucraina “chiede che le forze russe consentano immediatamente un passaggio sicuro”. In una lettera il ministero della Difesa russo sosteneva che avrebbe stabilito un corridoio umanitario solo se la città si fosse arresa.

Ore 06.30 – Perdita di ammoniaca da un impianto a Sumy – C’è una perdita di ammoniaca in un impianto chimico nella città ucraina nord-orientale di Sumy assediata dalle truppe russe. Lo ha detto il governatore regionale di Sumy, Dmytro Zhyvytskyy, che non ha specificato cosa abbia causato la perdita segnalata alle 4.30 ora locale nell’impianto Sumykhimprom. Il governatore ha spiegato che l’area, entro un raggio di cinque chilometri intorno all’impianto, è pericolosa. Ai residenti è stato detto di cercare rifugio nei seminterrati o nei livelli più bassi degli edifici per evitare l’esposizione.

Ore 06.00 – Bombardamento su centro commerciale a Kiev – Almeno 4 morti nel bombardamento russo che nella notte ha colpito il centro commerciale a Kiev, nel quartiere di Podil, secondo i soccorritori. In tutto 63 vigili del fuoco hanno lavorato per spegnere le fiamme che avevano raggiunto il terzo e il quarto piano del centro commerciale Retroville e il parcheggio vicino.


Leggi anche: 1. Come si è arrivati alla guerra Russia-Ucraina e cosa vuole Putin / 2. Reportage – Chi sono i figli ribelli di Putin: la generazione russa che si oppone alla guerra in Ucraina / 3. Altro che sanzioni: l’Italia si inchina allo Zar e sugli amici di Putin piovono onorificenze

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