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Home » Esteri

Guerra in Ucraina, ultime notizie. Dopo la caduta della regione di Luhansk, le forze russe puntano verso Slovyansk e Kramatorsk. Zelensky: “Ci riprenderemo Lysychansk”

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Credit: EPA/STRINGER

GUERRA UCRAINA-RUSSIA: LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 4 LUGLIO 2022

GUERRA UCRAINA-RUSSIA ULTIME NEWS – A 130 giorni dall’inizio della guerra in Ucraina la Russia controlla l’intera regione di Luhansk, dopo la caduta nel fine settimana dell’ultima roccaforte ucraina nell’oblast orientale, Lisichansk. Adesso le forze russe sembrano puntare verso Sloviansk e Kramatorsk: le due città, bombardate pesantemente nelle scorse ore, sarebbero i prossimi obiettivi dell’avanzata nella regione di Donetsk, nel tentativo di prendere il pieno controllo del Donbass. Di seguito tutte le notizie sulla guerra in Ucraina di oggi, 4 luglio 2022.

GUERRA IN UCRAINA, LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 4 LUGLIO 2022

Ore 16.20 – Turchia: piano Onu permetterà esportazione grano – “Se il piano funziona, l’Ucraina sarà in grado di esportare il suo grano a livello internazionale”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, durante un’intervista a Ntv, facendo riferimento al piano delle Nazioni Unite per sbloccare l’esportazione di prodotti agricoli dai porti dell’Ucraina. “Porre fine alla crisi alimentare globale nell’ambito del piano delle Nazioni Unite è qualcosa per cui siamo impegnati” ha detto Cavusoglu successivamente, durante una conferenza stampa con l’omologo austriaco Alexander Schallenberg, facendo sapere di avere informato Vienna riguardo agli ultimi sviluppi della situazione e ribadendo che Ankara sta offrendo il proprio contributo per sbloccare l’esportazione del grano dall’Ucraina tenendo aperto un canale di comunicazione sia con Kiev che con Mosca.

Ore 16.10 – Mosca: su Kaliningrad speriamo prevalga buon senso – Il Cremlino ha varie ipotesi allo studio qualora continui il blocco parziale di Kaliningrad ma al momento continua ad auspicare che “prevalga il buon senso”. Lo ha dichiarato il portavoce della presidenza russa, Dmitri Peskov, a proposito dello stop al trasporto via terra di beni soggetti a sanzioni europee dalla Russia all’exclave baltica di Kaliningrad. “Stiamo aspettando che la situazione si risolva. Speriamo per il meglio ma, ovviamente, stiamo anche valutando varie soluzioni, nel caso dello scenario peggiore, degli sviluppi peggiori”, ha affermato Peskov, “per il momento non vogliamo elaborare, speriamo ancora che un qualche buon senso prevalga”.

Ore 16.00 – Von der Leyen: l’Ucraina dovrà vincere anche la pace – “L’obiettivo del Cremlino è minare l’esistenza stessa dell’Ucraina come Stato e noi non lo permetteremo mai”. Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen nel corso della Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina, che si tiene a Lugano. “Dobbiamo assicurarci che l’Ucraina non solo vinca la guerra, ma anche la pace”.

Ore 15.50 – Kiev: per ricostruzione servono 750 miliardi, Mosca paghi – “Per la ricostruzione dell’Ucraina servono al momento 750 miliardi di dollari, la maggior parte di questi fondi vengano dagli asset russi congelati”. Lo ha detto Denys Shmyhal, primo ministro ucraino, nel corso della conferenza di Lugano dedicata all’Ucraina. “Abbiamo creato una mappa digitale, aggiornata in tempo reale, sulla distruzione causata dall’invasione russa: i partner avranno accesso e servirà per la ricostruzione del Paese”, ha aggiunto

Ore 15.40 – Zelensky: abbiamo unito Nato dopo decenni – Il sostegno della Nato all’Ucraina “vuol dire che abbiamo unito l’alleanza, e non avveniva da decenni”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento in videoconferenza alla Conferenza di Lugano sulla ricostruzione dell’Ucraina. “L’Ue e’ unita anche grazie all’Ucraina, abbiamo reso attuale ogni valore base dell’Europa”, ha affermato Zelensky.

Ore 15.30 – Zelensky: danneggiati 800 mila edifici da inizio guerra – Sono 800 mila gli edifici che sono stati distrutti in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento in videoconferenza alla Conferenza di Lugano sulla ricostruzione dell’Ucraina. “Sono state distrutte scuole, universita’, asili, pregiudicando il nostro sistema di istruzione”, ha affermato Zelensky, “sono state colpite 79 unita’ ospedaliere”. Secondo il presidente ucraino, il lancio di missili su obiettivi civili “non e’ tattica militare” ma e’ “il metodo di uno Stato terroristico che vuole affermare che la nostra scelta democratica non e’ realizzabile”. “Piu’ di 12 milioni di ucraini sono stati costretti a diventare rifugiati o sfollati”, ha detto ancora Zelensky, “alcuni di loro torneranno anche se non avranno la casa nella stessa citta’, dopo questa guerra sara’ difficile avere sensazione di casa”.

Ore 15.20 – Zelensky: ricostruzione è missione del mondo democratico – “La guerra della Russia non è solo una mossa per prendere la nostra terra ma è una sfida al sistema europeo: vuole provare che l’Europa è debole e che non può difendere i propri valori”. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky nel corso della Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina, che si tiene a Lugano. “La ricostruzione dell’Ucraina non è dunque solo un fatto locale ma la missione di tutto il mondo democratico”.

Ore 14.00 – Von der Leyen: conferenza di Lugano cruciale per l’Ucraina – “La conferenza di Lugano è un passo fondamentale per concordare i principi dello sforzo internazionale di ricostruzione dell’Ucraina. Il presidente Ignazio Cassis e io sosteniamo la dichiarazione di Lugano e attendiamo con ansia la sua approvazione. L’Ucraina può contare sul nostro costante sostegno, per tutto il tempo necessario”. Lo ha detto la presidente della commissione europea Ursula von der Leyen su Twitter.

Ore 13.50 – Gas: prezzi in Europa superano quota 160 euro/Mwh – I prezzi europei del gas sfondano quota 160 euro/Mwh. Al momento al Ttf le quotazioni sono a 160,7 euro, in rialzo di quasi il 9%.

Ore 13.40 – Mosca: occorre risolvere caso nave russa ferma in Turchia – “Occorre affrontare la situazione del fermo della nave russa per il trasporto di merci secche al largo delle coste turche”. Così, come riporta la Tass, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov interviene dopo che le autorità doganali turche hanno fermato ieri una nave cargo russa, che trasportava grano, in rotta dal porto ucraino di Berdyansk, occupato dalle forze russe, a Karasu. L’Ucraina aveva chiesto il sequestro della nave, che si trovava al largo della costa turca, accusando la Russia di aver rubato grano ucraino, accusa negata dalla Russia.

Ore 13.30 – Shoigu: dopo presa Luhansk “operazione speciale” continua – Le forze armate russe “stanno continuando la ‘Operazione militare speciale'” dopo la presa del pieno controllo della regione di Luhansk. Lo ha rimarcato il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, che ha incontrato il presidente Vladimir Putin. Shoigu ritiene conclusa l’operazione di presa del Luhansk con la conquista ieri della città di Lisichansk.

Ore 13.10 – Putin: avanti con offensiva dopo conquista Luhansk – Il presidente russo Vladimir Putin, che oggi ha incontrato al Cremlino il ministro della Difesa Sergei Shoigu, ha ordina di continuare l’offensiva russa dopo la conquista della regione di Luhansk.

Ore 13.00 – Mosca: a Lisichansk più di 2 mila soldati ucraini uccisi – Le perdite dell’esercito ucraino a Lisichansk, l’ultima roccaforte ucraina nella regione di Luhansk presa negli scorsi giorni dalle forze russe, sono state di 5.000 persone, di cui più di 2.000 uccisi. Lo annuncia il ministero della difesa russo, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Tass.

Ore 12.50 – Cina, ambasciatore USA: “Pechino smetta di ripetere propaganda russa” – L’ambasciatore statunitense in Cina Nicholas Burns ha chiesto che i portavoce del ministero degli Esteri cinese smettanno di ripetere la “propaganda russa”, incolpando la Nato per la guerra. “Spero che anche i portavoce del ministero degli Esteri smettano di dire bugie sui laboratori americani di armi biologiche, che non esistono in Ucraina”, ha detto Burns durante una conferenza organizzata dall’Università Tsinghua, in cui ha definito la guerra russa contro l’Ucraina “la più grande minaccia all’ordine mondiale globale”.

Ore 12.30 – Kiev esclude intervento bielorusso in guerra – Il capo dell’intelligence ucraina, Kirilo Budanov, esclude che la Bielorussia intenda entrare in guerra contro Kiev a fianco della Russia.”Non c’è alcuna seria minaccia che le truppe bielorusse attraversino il confine con l’Ucraina”, ha affermato Budanov. Secondo quanto riporta Kyiv Independent, Budanov ritiene inoltre che Mosca “non si limiterà al Donbass” e desidera la completa distruzione dell’Ucraina.

In precedenza diversi esponenti ucraini avevano espresso preoccupazione per un possibile coinvolgimento delle forze bielorusse nel conflitto. Finora Minsk ha sostenuto l’invasione russa del paese vicino e ha dato la possibilità a Mosca di lanciare attacchi dal proprio territorio, senza tuttavia intervenire direttamente.

Ore 12.20 – Zelensky: dichiarazioni Lukashenko pericolose – “La dichiarazione di Lukashenko su un esercito unificato con la Russia è, soprattutto, pericolosa per il popolo bielorusso. Non deve trascinare la Bielorussia in una guerra di invasione russa contro l’Ucraina”. Lo ha detto Volodimir Zelensky dopo che le frasi pronunciate dal suo omologo bielorusso Aleksandar Lukashenko, secondo cui Mosca e Minsk hanno “praticamente un esercito unificato”. “Credo che questo sia un segnale pericoloso. E credo che tutti vedremo i risultati di questo segnale”, ha detto oggi il presidente ucraino alla stampa.

Ore 12.00 – Papa: è possibile che io vada a Mosca e a Kiev – Papa Francesco ha espresso il desiderio di volersi recare in Russia e in Ucraina “il prima possibile”, anche dopo il viaggio in Canada, previsto dal 24 al 29 luglio. In una intervista esclusiva di Reuters, il Pontefice ha ricordato che diversi mesi fa, Mosca gli aveva risposto che non era il momento giusto per andarci. “Ora è possibile”, ha sottolineato Francesco. “Dopo il rientro dal Canada è possibile che io riesca ad andare in Ucraina”. Il Papa però vorrebbe prima recarsi in Russia: “Volevo andare prima a Mosca”

Ore 11.40 – Cremlino, Putin non si congratulerà con Biden per il 4 luglio – Il presidente russo Vladimir Putin non si congratulerà con il suo omologo statunitense Joe Biden per le celebrazioni del giorno dell’indipendenza degli Stati Uniti, a causa delle azioni “ostili” di Washington nei confronti di Mosca. Lo ha affermato il Cremlino. “Le congratulazioni quest’anno difficilmente possono essere considerate appropriate”, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha detto ai media durante il briefing quotidiano. “Le politiche ostili degli Stati Uniti sono la ragione”, ha aggiunto, secondo quanto riportato da Reuters.

Ore 11.30 – USA, Mattarella a Biden: legame transatlantico centrale – “Nelle drammatiche circostanze attuali, segnate dalla pandemia e dalla guerra nel cuore dell’Europa, il legame transatlantico ha riconfermato la sua ineludibile centralità, mostrando di essere la chiave per affrontare con efficacia le comuni sfide”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, in occasione della festa nazionale americana del 4 luglio.

Ore 11.20 – Portiere della nazionale russa di hockey su ghiaccio costretto al servizio militare – Il portiere della nazionale russa di hockey su ghiaccio, Ivan Fedotov, è stato arrestato e inviato nell’estremo nord per svolgere il servizio militare, da cui voleva sottrarsi. Lo ha riportato l’agenzia di stampa russa Tass. Il 25enne Fedotov, vicecampione olimpico, era appena stato tesserato da una squadra degli Stati Uniti, dove si sarebbe dovuto recare. Secondo diversi media, Fedotov è stato ricoverato in ospedale dopo il suo arresto, avvenuto venerdì sera a San Pietroburgo, perché ha detto di non sentirsi bene. “È stato trasferito dall’ospedale, ma non ho più informazioni”, ha confermato il suo avvocato, Aleksei Ponomarev.

Ore 11.10 – Consigliere sindaco: “A Mariupol gente prende acqua da pozzanghere” – “Il problema principale per i cittadini rimane l’acqua: sono costretti a percorrere chilometri per potersi mettere in fila dove viene distribuita. La gente è costretta a raccogliere l’acqua ovunque anche dalle pozzanghere. Mariupol necessita di un urgente intervento esterno”. Lo ha scritto su Telegram Petro Andriuscenko, consigliere del sindaco Mariupol.

Ore 11.00 – Filorussi: avanzata su Seversk nel Donetsk – Le forze russe avanzano sulla città di Seversk, nella regione di Donetsk, “da due direzioni”. Lo ha reso noto il ministero dell’Interno della autoproclamata Repubblica del Luhansk, secondo quanto riporta l’agenzia russa Tass.

Ore 10.50 – Filorussi: 5 morti e 20 feriti in bombardamenti ucraini – L’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk ha affermato su Telegram che nelle ultime 24 ore le forze ucraine hanno bombardato 15 dei 240 insediamenti che i separatisti filorussi affermano di controllare. Negli attacchi sarebbero morte cinque persone e altri 20 civili sarebbero rimasti feriti.

Ore 10.40 – Lugano, al via oggi la conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina – A Lugano oggi prende il via una conferenza di due giorni per delineare i progetti per la ricostruzione dell’Ucraina. Nella cittadina svizzera ieri sono arrivati primo ministro ucraino Denis Shmyhal e il presidente del oarlamento Ruslan Stefanchuk, che nelle prossime ore incontreranno la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, per gettare le basi del “Piano Marshall” per l’Ucraina.

Presente anche la ministra degli Esteri britannica Liz Truss, che oggi presenterà il piano di Londra a sostegno della ricostruzione. “La ripresa dell’Ucraina dalla guerra di aggressione della Russia sarà un simbolo del potere della democrazia sull’autocrazia. Dimostrerà a Putin che i suoi tentativi di distruggere l’Ucraina hanno solo portato a una nazione più forte, più prospera e più unita”, ha affermato il capo della diplomazia britannica, prima della conferenza, programmata ben prima che la Russia invadesse l’Ucraina alla fine di febbraio.

Ore 10.30 – Kiev, al tavolo dei negoziati solo dopo cessate il fuoco – “Cessate il fuoco. Ritiro delle Z-truppe (di Mosca, ndr). Ritorno dei cittadini deportati. Estradizione dei criminali di guerra. Meccanismo di risarcimenti. Riconoscimento dei diritti sovrani dell’Ucraina. La controparte russa conosce bene le nostre condizioni. Il capo di Peskov non deve preoccuparsi, verrà il tempo e le registreremo sulla carta”. Sono le condizioni per negoziare esposte dal consigliere del presidente ucraino Zelensky, Mikhailo Podolyak, replicando su Twitter alle parole del portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, che ieri aveva chiesto all’Ucraina di “capire le condizioni della Russia, accettarle, sedersi a un tavolo negoziale, e firmare un documento”.

Ore 10.20 – Governatore Luhansk: “Mosca punta a conquistare tutta regione Donetsk” – L’obiettivo principale della Russia nella guerra condotta in Ucraina sarà quello di impadronirsi dell’intera regione di Donetsk, dopo la caduta della vicina regione di Luhansk. Lo ha detto il governatore della regione di Luhansk, Serhiy Haidai. In un’intervista a Reuters, Haidai ha dichiarato di aspettarsi in particolare attacchi contro le città di Sloviansk e Bakhmut nel tentativo di prendere il pieno controllo del Donbass, composto dalla regione di Luhansk e di Donetsk.

Ore 10.10 – Di Maio: “Non possiamo più mettere in discussione appartenenza a Nato e UE” – “Oggi c’è qualcuno che pensa che ci possiamo staccare dalla Nato, che possiamo diventare un paese non allineato, che possiamo diventare un paese anche fuori dall’Unione Europea. Queste sono cose che non possiamo più mettere in discussione nel momento in cui la storia ci sta chiedendo di nuovo di scegliere da che parte stare. A dichiararlo è stato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervenendo sabato al RinascitaFest a Pomigliano. “In tempi di pace ci siamo potuti permettere un dibattito anche un poi naif su questi temi, ma se io come ministro degli Esteri sono chiamato a difendere i cittadini italiani devo tenere l’Italia saldamente in queste due alleanze”, ha aggiunto. “Attribuiamo un grande ruolo alla Chiesa e a papa Francesco perché può rappresentare un importante interlocutore trovare la pace, ed è in una posizione che gli permette di far dialogare entrambe le parti” coinvolte nel conflitto, ha affermato il capo della Farnesina, precisando che le parole del pontefice “sono fondamentali e ispirano gli sforzi di pace dell’Italia”. “Gli sforzi per la pace dell’Italia sono massimi. Abbiamo elaborato anche delle linee guida per cercare di portare al tavolo le due parti e abbiamo sostenuto la Turchia che ha provato a portare le parti al tavolo”, ha detto.

Ore 10.00 – Donetsk: uccisi 9 civili, tra cui 2 bambini – Nove civili, tra cui due bambini, sono stati uccisi e 25 feriti nella regione di Donetsk. Secondo il governatore, Pavlo Kyrylenko, sei civili sono stati uccisi a Sloviansk, uno ad Avdiivka, uno a Bakhmut e uno a Zaitseve. Lo riporta il portale Kyiv Independent.

Ore 9.50 – Kiev: “Costretti al ritiro da Lysychansk” – “Dopo le pesanti battaglie per Lysychansk, le forze di difesa dell’Ucraina sono state costrette a lasciare le posizioni e i confini occupati”. Lo afferma il post con cui lo stato maggiore delle Forze armate ucraine ha annunciato la caduta dell’ultima roccaforte ucraina nella regione di Luhansk. “Di fronte ai molteplici vantaggi delle truppe russe a livello di artiglieria, aviazione, lanciarazzi, munizioni e personale”, è la spiegazione della resa di Lysychansk, “continuare la difesa della città avrebbe portato alle conseguenze fatali. Per preservare le vite dei difensori ucraini, è stata quindi presa la decisione di ritirarsi”. “Adesso continuiamo la nostra lotta. Purtroppo la volontà d’acciaio e il patriottismo non sono sufficienti per vincere, ci vogliono risorse materiali e tecniche”, conclude il post pubblicato su Facebook, in cui le forze di Kiev promettono: “Torneremo e assolutamente vinceremo”.

Ore 9.40 – Siria: USA e Turchia inviano combattenti dell’Isis – L’ambasciatore siriano a Mosca, Riad Haddad, ha accusato Stati Uniti e Turchia di inviare in Ucraina combattenti dell’Isis e di altri gruppi islamisti. “Non siamo sorpresi che mandino militanti delle organizzazioni terroristiche Isis e Jabhat al-Nusra da Idlib in Ucraina, perché questi gruppi sono strumenti usati dall’Occidente contro i popoli pacifici”, ha denunciato il diplomatico, citato dalla Tass.

Ore 9.30 – Kiev, 8mila civili a Severodonetsk e 10mila a Lisichansk – Ci sono circa ottomila civili nella Severodonetsk in mano ai russi e circa 10mila nella Lisichansk appena occupata. Lo ha detto Serhai Haidai, governatore ucraino di Luhansk, la regione dell’Ucraina orientale interamente passata sotto il controllo delle forze russe durante il fine settimana. In un aggiornamento sullo stato di Telegram, Haidai ha affermato che “manteniamo le nostre posizioni in una piccola parte della regione di Luhansk in modo che i nostri militari abbiano il tempo di costruire le difese”.

Ore 9.20 – Londra: Mosca continua a limitare esportazioni di grano ucraine – “Il blocco russo di Odessa continua a limitare fortemente le esportazioni di grano dall’Ucraina”. Lo ha dichiarato l’intelligence britannica nel suo ultimo aggiornamento giornaliero sulla guerra in Ucraina, affermando che, anche a causa del blocco, nel 2022 le esportazioni agricole dell’Ucraina non dovrebbero superare il 35% del totale dell’anno scorso. Nel rapporto, il ministero della Difesa britannico ha dichiarato che la Russia ha sbagliato a dire che “la palla [era] ora nel campo dell’Ucraina” rispetto allo sblocco delle esportazioni di grano, dopo il ritiro della settimana scorsa dall’Isola dei Serpenti, nel Mar Nero. “In realtà, sono i danni al settore agricolo ucraino da parte della Russia che continuano a esacerbare la crisi alimentare globale”, ha aggiunto.

Ore 9.10 – Raid russo su Kharkiv, colpita una scuola – – Le forze russe hanno colpito una scuola per l’istruzione superiore a Kharkiv alle 4 di questa mattino. Lo rende noto Oleh Synyehubov, il governatore della regione del nord dell’Ucraina, spiegando che non sono state riportate vittime. Nexta precisa che la scuola colpita si trova nel distretto di Shevchenkovsky. Synyehubov ha anche affermato che ”il nemico ha attaccato le città e i villaggi dei distretti di Kharkiv, Izium e Bohodukhiv. A seguito dei bombardamenti edifici residenziali, fabbricati agricoli, garage e altre strutture sono stati distrutti”. Synyehubov ha anche dichiarato che tre persone sono state uccise e sei sono rimaste ferite in un attacco al villaggio di Bezruky, vicino al confine con la Russia.

Ore 9.00 – Bombardata regione Kharkiv, tre civili morti – I bombardamenti russi hanno provocato la morte di tre civili nella regione di Kharkiv. Lo ha denunciato il capo del villaggio di Bezruky, non lontano dal confine con la Russia, secondo quanto riporta la stampa ucraina. Le vittime sono due uomini di 52 e 55 anni e una donna di 41, mentre un’altra donna di 81 anni è stata ricoverata in ospedale.

Ore 8.50 – Sindaco di Sloviansk, bombardamenti russi causano 6 morti e 19 feriti – Sei persone sono morte, tra cui un bambina di dieci anni, e altre 19 sono rimaste ferite a Sloviansk, nella regione di Donetsk, a causa dei bombardamenti russi. Lo ha dichiarato il governatore dell’amministrazione militare-civile di Sloviansk, Vadim Lyakh, sulla propria pagina Facebook.

Ore 8.40 – Londra: Russia punterà a conquista Donetsk – Dopo aver preso il controllo della regione di Luhansk, le truppe russe punteranno ora ”quasi certamente” a conquistare quella di Donetsk, nell’Ucraina orientale. È quanto si legge nell’ultimo rapporto del ministero della Difesa britannico, che ha confermato il ritiro delle forze ucraine da Lisichansk. ”L’obiettivo della Russia ora si sposterà quasi sicuramente sulla cattura della regione di Donetsk, gran parte della quale rimane sotto il controllo delle forze ucraine”, si legge nella nota.

Ore 8.30 – Melitopol, distrutto ponte ferroviario – Alcuni “eroi sconosciuti” hanno fatto saltare in aria un ponte ferroviario nel distretto di Melitopol, nella regione di Zaporizhzhia, utilizzato dalle truppe russe come importante linea di rifornimento. Lo ha riferito il quotidiano Ukrainska Pravda, citando fonti di intelligence. Secondo i servizi segreti ucraini l’esplosione è avvenuta nel villaggio di Lyubimovka, al confine tra i distretti di Melitopol e Tokmak. L’area è stata occupata dalle forze russe nei primi giorni dell’invasione. All’alba di ieri le forze di Kiev hanno bombardato una base russa situata vicino alla città di Melitopol, colpita da oltre 30 missili.

Ore 8.10 – Bielorussia, Lukashenko: “Sosterremo sempre la Russia” – ”Oggi veniamo criticati per essere l’unico paese al mondo a sostenere la Russia nella sua lotta contro il nazismo. Sosteniamo e continueremo a sostenere la Russia”. Lo ha dichiarato il presidente della Bielorussia Aleksandar Lukashenko in un messaggio video diffuso tramite l’agenzia di stampa statale Belta. ”Quelli che ci criticano, non sanno che abbiamo un’unione così stretta con la Federazione Russa? Che abbiamo praticamente un esercito unificato. Ma voi sapete tutto questo. Rimarremo insieme alla Russia”, ha aggiunto.

Negli scorsi giorni, Vladimir Putin ha dichiarato che la pressione politica e sanzionatoria “senza precedenti” da parte dell’Occidente ha spinto Mosca e Minsk ad accelerare il processo di integrazione fra i due paesi confinanti, che dal 1999 fanno parte dell’Unione Russia-Bielorussia. L’Unione fu istituita come parte di un processo di integrazione che avrebbe potuto portare a un’eventuale unificazione. Entrambi i paesi sono stati colpiti dalle sanzioni imposte dai paesi occidentali in risposta all’invasione dell’Ucraina lanciata il 24 febbraio scorso.

Ore 8.00 – Mosca: “Occidente non permette a ucraini di pensare a pace” – “Questo è il momento in cui i paesi occidentali stanno scommettendo sulla continuazione della guerra. Questo significa che l’Occidente, sotto la guida di Washington, non permette agli ucraini di pensare, di parlare di pace”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov in un’intervista a Rossiya-1, dopo la caduta della regione di Luhansk. “Prima o poi il buon senso in Occidente prevarrà e i negoziati sull’Ucraina riprenderanno” ha aggiunto, sottolineando però che prima che il processo negoziale riprenda, l’Ucraina dovrà “ancora una volta comprendere le condizioni di Mosca”.

Ore 7.50 – Kiev: “Non è game over per il Donbass” – La battaglia per il Donbass non è ancora finita: anche se la Russia ha conquistato tutta la regione di Luhansk non siamo al game over. Lo ha detto alla Bbc il portavoce del ministero della Difesa ucraino, Yuriy Sak, aggiungendo che ci sono “altre grandi città nell’area del Donbass, in particolare nella regione di Donetsk” che sono sotto il controllo delle forze armate ucraine. “Queste sono città che negli ultimi due giorni sono state bersaglio di forti attacchi missilistici, bombardamenti di artiglieria”, ha detto Sak, affermando che l’Ucraina è fiduciosa e sta ricevendo sostegno dai suoi alleati occidentali.

Ore 7.40 – Zelensky: riconquisteremo i territori perduti con tattiche ed armi moderne – L’esercito ucraino riconquisterà i territori temporaneamente occupati dalla Russia grazie alle proprie tattiche e all’incremento della fornitura di armi moderne. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Hanno raccolto tutta la loro potenza di fuoco nel Donbass e possono usare decine di migliaia di proiettili ogni giorno su una parte del fronte”, ha sottolineato Zelensky riferendosi alle truppe russe. “Distruggiamo il potenziale degli occupanti giorno dopo giorno, con giudizio e potenza. E, naturalmente, i sistemi Himars che abbiamo ricevuto e altre armi dai partner svolgono un ruolo importante in questo”, ha affermato il capo di stato, promettendo che sarà riconquistata anche Lisichansk, l’ultima roccaforte di Kiev nella regione di Luhansk, caduta negli scorsi giorni.

Ore 7.30 – UE, Borrell: “Le sanzioni stanno avendo impatti significativi sulla Russia” – Le sanzioni dunque stanno avendo “impatti significativi e crescenti” sulla Russia e “porteranno Vladimir Putin a modificare i suoi calcoli strategici: probabilmente non nell’immediato futuro: le sue azioni non sono guidate in prima battuta da una logica economica. Tuttavia, costringendolo a scegliere tra armi e cannoni, le sanzioni lo chiudono in una morsa che si sta progressivamente stringendo”. Così Josep Borrell, Alto rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, in un’intervista a La Stampa.

Ore 7.20 – Zelensky: “La Russia vive la peggior crisi economica degli ultimi 50 anni” – L’economia russa “vive la più grande crisi degli ultimi 50 anni”. È quanto afferma il presidente ucraino Volodimir Zelensky, aggiungendo che “il mondo ha rotto i legami con la Russia. Collasso e povertà descriveranno la vita russa finché questo Stato vorrà essere uno Stato terrorista”.

Ore 7.10 – Kramatorsk bombardata dai russi per il secondo giorno consecutivo – Ieri le forze russe hanno bombardato la città di Kramatorsk, nell’oblast di Donetsk, per il secondo giorno consecutivo. Lo riferisce il sindaco Oleksandr Goncharenko, aggiungendo che “sembra che Mosca abbia di nuovo utilizzato i lanciarazzi Mlrs. Stiamo valutando gli effetti del raid”.

Ore 7.00 – Zelensky rassicura gli ucraini: “Ci riprenderemo Lysychansk” – Volodimir Zelensky ha assicurato che le forze ucraine torneranno a Lisichansk, l’ultima roccaforte di Kiev nella regione di Luhansk, caduta negli scorsi giorni. “Proteggiamo la vita dei soldati e del nostro popolo. Ricostruiremo le mura e riconquisteremo la terra e questo vale anche per Lisichansk”, ha affermato il presidente ucraino, affermando che le truppe di Kiev torneranno a Lisichansk grazie alla tattica e alla fornitura di armi moderne.

Leggi anche: 1. ESCLUSIVO TPI – Viaggio nell’inferno di Bucha: ecco cosa abbiamo visto / 2. No, quei morti non sono figuranti: il fact-checking sui fatti di Bucha / 3. Come si è arrivati alla guerra Russia-Ucraina e cosa vuole Putin

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