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L’inchiesta shock sulla ginnastica inglese: “Sulle atlete violenze psicologiche per controllare il peso”

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 9 Lug. 2020 alle 19:46
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Immagine di copertina
Foto di repertorio. Credits: Abhisek Saha/SOPA Images via ZUMA Wire

Ginnastica inglese, l’inchiesta: “Su atlete violenze psicologiche per controllo del peso”

Un’inchiesta della Bbc getta ombre sulla ginnastica inglese: secondo quanto scoperto dalla nota emittente britannica, infatti, molti allenatori avrebbero imposto una vera e propria “cultura del terrore” sulle atlete, fatta di violenze psicologiche per spingerle a controllare il proprio peso e rendere sempre al massimo. Nell’inchiesta, si racconta di molte allieve “bulimiche o anoressiche” fin dall’adolescenza, proprio come conseguenza delle imposizioni degli allenatori. Tante le testimonianze, da chi ha sviluppato disturbi alimentari a chi ha raccontato dei traumi legati alle punizioni fisiche inflitte dai coach alle atlete che non rispettavano le rigide imposizioni. E adesso la Federazione di ginnastica (la British Gymnastics) annuncia un’indagine indipendente per far luce su questo preoccupante fenomeno.

Una delle testimonianze più forti è quella di Nicole Pavier, ginnasta 24enne che ha sviluppato un disturbo alimentare che l’ha portata ad abbandonare lo sport che amava. “Sono diventata uno scheletro quando avevo 14 anni”, ha detto l’ex atleta, che ha ricordato come la sola idea di mettere su peso la terrorizzasse al punto da cercare “qualsiasi meccanismo” per evitare di ingrassare. Pavier ha raccontato inoltre che lei e le altre ginnaste venivano pesate anche due volte al giorno. E non mancavano i commenti taglienti dell’allenatrice, Claire Barbieri, che “discuteva i pesi delle persone di fronte a tutto il gruppo”. La Bbc ha interpellato anche la Barbieri, che si è difesa dicendo che “a oggi nessuna ginnasta ha sollevato una denuncia formale” nei suoi confronti e di essere “Sono pienamente consapevole dei rischi di disordini alimentari tra le ginnaste”.

Un’altra ginnasta ha invece raccontato di “essere stata colpita alle gambe da un allenatore”, o di essere stata costretta a partecipare a sedute intensive di allenamenti perché era stata vista mangiare delle patatine. Molti ginnasti poi hanno dichiarato alla Bbc sport di soffrire ancora degli effetti psicologici, tra cui ansia e depressione. Per questo motivo la British Gymnastics ha annunciato un’indagine interna: “È chiaro – ha dichiarato l’amministratore delegato Jane Allen – che le ginnaste non se la siano sentita di esternare le loro preoccupazioni, ed è fondamentale un’indagine indipendente per comprendere meglio la situazione. Tali comportamenti sono completamente contrari ai nostri standard di coaching”.

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