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Home » Esteri

Trump: “I colloqui tra Usa e Iran continuano, Hezbollah accetta la tregua in Libano se Israele non attacca Beirut”

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Il presidente Usa, Donald Trump. Credit: AdMedia/SIPA / AGF

Da Teheran era stata paventata nel pomeriggio la sospensione dei negoziati proprio a causa dell’intensificarsi dell’offensiva di Tel Aviv nel Paese dei Cedri

I negoziati tra Usa e Iran continuano “a un ritmo serrato”, mentre il gruppo armato sciita Hezbollah ha accettato la proposta di tregua degli Stati Uniti in Libano, a patto che Israele non attacchi la capitale Beirut. L’annuncio arriva direttamente dal presidente Usa Donald Trump con una serie di post pubblicati sui social, che smentiscono la sospensione dei colloqui con Teheran, paventata nel pomeriggio a causa dell’intensificarsi dell’offensiva di Tel Aviv nel Paese dei Cedri.
“I colloqui con la Repubblica Islamica dell’Iran proseguono a ritmo serrato”, ha scritto in serata sui social Trump, secondo cui anche in Libano le parti in conflitto sarebbero sul punto di arrivare a un accordo.
In precedenza, l’agenzia di stampa iraniana Tasnim aveva riferito che Teheran aveva sospeso i negoziati con Washington. Una decisione adottata, secondo l’organo di propaganda considerato vicino ai Pasdaran, a causa dei “crimini” che Israele “continua a commettere” in Libano e delle violazioni “su tutti i fronti” del cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti, in vigore dall’8 aprile. “Pertanto, il team negoziale iraniano sospende il dialogo e lo scambio di testi tramite mediatori”, aveva annunciato l’agenzia di stampa iraniana. “La cessazione del fuoco tra Iran e Stati Uniti è, senza alcuna ambiguità, una cessazione completa del fuoco su tutti i fronti, incluso il Libano”, aveva scritto sui social il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. “Qualsiasi violazione di questo cessate il fuoco su uno qualsiasi dei fronti costituisce una violazione su tutti i fronti. Gli Stati Uniti e Israele sono responsabili delle conseguenze di qualsiasi violazione della tregua”.
“Ho avuto una telefonata molto produttiva con il primo ministro israeliano Bibi Netanyahu”, ha rivelato l’inquilino della Casa bianca. “Non ci saranno truppe dirette a Beirut e tutte quelle già in viaggio sono già state ritirate”, ha aggiunto. “Allo stesso modo, tramite rappresentanti di alto livello, ho avuto un’ottima telefonata con Hezbollah e hanno concordato che tutti gli scontri a fuoco cesseranno: Israele non li attaccherà e loro non attaccheranno Israele”.

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