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L’esercito russo sostiene di aver trovato decine di corpi torturati in fosse comuni ad Aleppo est

Le forze fedeli al presidente siriano Bashar al-Assad sostenute dai russi hanno completato la riconquista dei quartieri orientali in mano ai ribelli il 22 dicembre

Di TPI
Pubblicato il 27 Dic. 2016 alle 09:10 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 17:56
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Immagine di copertina

Il ministero della Difesa russo ha reso noto lunedì 26 dicembre 2016 che l’esercito di Mosca ha scoperto delle fosse comuni nella città siriana di Aleppo, contenenti decine di corpi che mostravano segni di tortura e mutilazione, indicando come responsabili i ribelli che controllavano la parte orientale della città prima della conquista da parte delle forze leali al presidente siriano Bashar al-Assad, sostenute dalla Russia.

“Sono state rinvenute fosse comuni contenenti decine di siriani che sono stati uccisi in modo sommario e vittime di terribili torture”, ha detto il generale Igor Konashenkov, aggiungendo che future inchieste costringeranno i sostenitori dell’opposizione siriana a riconoscere le responsabilità dei ribelli.

Secondo l’agenzia siriana Sana i corpi sono 21 e includono quelli di cinque donne e cinque bambini. 

L’Osservatorio siriano per i diritti umani, un ente di monitoraggio con sede nel Regno Unito, ha detto che i corpi sono stati trovati nelle strade di Aleppo est ma sostiene di non essere in grado di specificare come queste persone siano morte.

Il 22 dicembre l’esercito siriano fedele ad Assad ha reso noto di aver assunto il controllo dell’intera area di Aleppo, ponendo fine alla lunghissima battaglia per il controllo della città, iniziata nel 2012.

Secondo quanto riferito dall’Onu, oltre 34mila persone hanno lasciato Aleppo nel corso della scorsa settimana, raggiungendo soprattutto la vicina provincia di Idlib. L’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria Staffan de Mistura ha detto il 22 dicembre che le migliaia di persone evacuate potrebbero trovarsi presto a dover affrontare di nuovo una situazione di intensi combattimenti a Idlib e che la città “potrebbe diventare la prossima Aleppo”.

La conquista della città settentrionale rappresenta la più importante vittoria ottenuta dai militari di Assad nel corso della guerra civile siriana. Nell’ambito di questa battaglia è stato determinante il sostegno da parte della Russia arrivato con numerosi raid aerei che hanno colpito sia l’Isis che i ribelli.

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