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Elezioni in Indonesia, il presidente in carica Widodo vince e ottiene il secondo mandato

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Cittadini durante le elezioni in Indonesia (Credits: Muhammad A.F/Anadolu Agency)

Il presidente in carica Joko Widodo ha ufficialmente vinto le elezioni presidenziali in Indonesia. Widodo ha ottenuto il 55,5 per cento dei voti. Lo ha reso noto la Commissione elettorale dell’Indonesia al termine dello spoglio definitivo delle schede.

Lo sfidante di Widodo, il generale Prabowo Subianto, dopo la diffusione dei primi risultati lo scorso 17 aprile aveva rifiutato di riconoscere la sconfitta. Migliaia di poliziotti e soldati sono in allerta nella capitale Giacarta, anticipando le possibili proteste dei sostenitori di Subianto.

Tutto quello che c’è da sapere sulle elezioni in Indonesia

Widodo era ampiamente dato come favorito alla vigilia. A suo favore gioca l’oculata gestione dell’economia durante l’attuale legislatura. L’elettorato indonesiano, infatti, si è sempre detto molto soddisfatto dell’amministrazione di Widodo. E le proiezioni dei risultati delle urne sembrano confermarlo.

Quello tra Widodo e Subianto non è uno scontro inedito. Nel 2014, nella precedente tornata elettorale, i due si erano già contesi la presidenza dell’Indonesia. Anche in quell’occasione, l’attuale presidente era riuscito a battere il generale Subianto.

Tra i due ci sono sostanziali differenze soprattutto in relazione all’approccio all’Islam. Se Widodo è un musulmano moderato e riformista – al punto da essere stato accusato di essere anti-islamico – Subianto ha invece una visione molto più conservatrice dell’Islam. Acceso nazionalista, il generale è l’ex comandante delle forze speciali, nonché ex genero dello storico leader (e dittatore) indonesiano Suharto.

L’Indonesia, tra l’altro, è la nazione a maggioranza musulmana più popolosa al mondo.

Quelle in corso nel paese asiatico sono delle elezioni da record. Innanzitutto per l’altissimo numero di cittadini chiamati alle urne, circa 193 milioni. Ma anche perché, in una sola volta, gli elettori indonesiani sono chiamati a eleggere il nuovo presidente, i membri del Parlamento e le rappresentanze locali.

Mai nella storia un numero così alto di persone si era recato alle urne in un solo giorno. In tutto il paese sono stati allestiti oltre 800mila seggi elettorali. I candidati, divisi tra i vari distretti e le province dislocate lungo le 18mila isole che compongono l’arcipelago, sono circa 245mila.

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