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Coronavirus, ultime notizie dal mondo. Vaccino, Johnson & Johnson riprende trial clinici in Europa. Portogallo supera soglia 200mila contagi in 24ore

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 13 Nov. 2020 alle 06:36 Aggiornato il 13 Nov. 2020 alle 19:14
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Coronavirus, ultime notizie dal mondo: tutte le news in tempo reale

CORONAVIRUS, ULTIME NOTIZIE DAL MONDO – Oltre 50 milioni di casi, di cui più di 12 milioni in Europa, a fronte di oltre un milione di morti: questo il bilancio della pandemia di Coronavirus che continua a colpire il mondo. Qui le ultime notizie sul Covid-19 in Italia. Di seguito le notizie dal mondo sul Coronavirus di oggi, venerdì 13 novembre 2020, aggiornate in tempo reale.

Ore 19,13 – Portogallo supera soglia dei 200mila contagi accertati – Il Portogallo, 10 milioni di abitanti, ha superato la soglia dei 200.000 positivi al Covid-19 nelle ultime 24 ore, i contagi accertati sono stati 6.653 per un totale di 204.664. Il totale dei morti per la pandemia è a 3.250.

Ore 17,46 – Regno Unito, calano i contagi dopo una settimana di lockdown – Primi segnali positivi di stabilizzazione all’ingiù della curva della seconda ondata di contagi da Coronavirus nel Regno Unito dopo poco più di una settimana di lockdown nazionale bis in Inghilterra. I nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore calano a 27.301 contro il record di 33.470 di ieri; mentre i morti giornalieri censiti tornano sotto quota 400 (a 376, fino a un totale di 51.300 circa dall’inizio della pandemia) e rallenta l’incremento dei ricoveri in ospedale e in terapia intensiva. Il tutto sullo sfondo di un nuovo record europeo assoluto di quasi 380.000 test quotidiani complessivi. L’indice Rt di diffusione nazionale dell’infezione scende intanto di un decimale, secondo le stime aggiornate oggi dagli organismi medico-scientifici: a 1-1,2 da 1,1-1,3, a seconda dei territori del Regno.

Ore 16,23 – Algeria, 867 nuovi casi e 14 morti in 24 ore – Ancora in aumento i contagi giornalieri per l’Algeria che registra altri 867 nuovi casi di Coronavirus nelle ultime 24 ore, (ieri erano 851), che portano il bilancio totale a 65.975 contagiati nel Paese nordafricano dall’inizio del diffondersi dell’epidemia. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Algeri in un comunicato della Commissione speciale per il monitoraggio della diffusione della malattia, precisando che i decessi sono saliti a 2125, di cui 14 nelle ultime 24 ore. 402 i nuovi guariti per un totale di 43.839 complessivi. 52 i pazienti in rianimazione. Il governo algerino ha varato una nuova serie di misure restrittive con la reintroduzione del coprifuoco in numerose wilayas (province) del Paese.

Ore 15,00 – Turchia, 3.045 malati e 93 vittime in 24 ore – Sono 3.045 i malati di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Turchia, su 149.942 test effettuati. Il dato, che come sempre non include i pazienti risultati positivi ma asintomatici, torna sopra la soglia dei tremila contagi per la prima volta da fine aprile. I casi complessivi confermati crescono a 407.939. Le nuove vittime sono 93, per un totale di 11.326 decessi. I malati in gravi condizioni aumentano a 3.356. I nuovi guariti sono invece 2.010 e arrivano a 348.804. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano il ministro della Salute turco Fahrettin Koca.

Ore 13,30 – Vaccino Moderna,raggiunto numero casi per prima analisi – Il vaccino Moderna ha raggiunto il numero di casi necessari per la prima analisi intermedia pianificata del suo vaccino mRNA contro il COVID-19 (mRNA-1273). A darne annuncio è la stessa biotech di Cambridge (Massachusetts) in un comunicato stampa. L’obiettivo è stato raggiunto in anticipo rispetto alle stime precedentemente effettuate che prevedevano che il numero minimo di casi si sarebbe raggiunto entro il 25 novembre. Invece “a causa di un significativo aumento del tasso di identificazione dei casi nell’ultima settimana – si legge in una nota – la prima analisi intermedia comprenderà più di 53 casi, la soglia target per l’avvio dell’analisi”.

Ore 13,10 – Cinque positivi su prima crociera nei Caraibi dopo stop – Cinque passeggeri sono risultati positivi al coronavirus sulla prima crociera nei Caraibi dopo lo stop per la pandemia deciso a marzo. E’ accaduto a bordo della Sea Dream 1 con a bordo 66 membri dell’equipaggio e 53 turisti, per lo più americani, riferiscono due giornalisti che erano stati invitati dalla compagnia per documentare la ripresa dei viaggi. La nave è stata costretta a rientrare alle Barbados dopo che durante la tappa alle isole Grenadine una passeggera era risultata positiva. Il numero di contagiati è stato comunicato dal capitano in un annuncio. Il SeaDream Yacht Club si è limitato a confermare che ci sono casi di Covid-19 a bordo e che tutti gli ospiti e l’equipaggio non essenziale sono rimasti in quarantena nelle loro stanze, nel pieno rispetto dei protocolli sanitari. Se negativi al prossimo tampone, i passeggeri dovrebbero essere autorizzati a sbarcare alle Barbados.

Ore 12,55 – Oms, grazie Italia per condivisione campioni clinici – Il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel suo discorso di chiusura della 73esima Assemblea sanitaria mondiale ha rivolto un ringraziamento anche all’Italia per la disponibilità a condividere con la comunità scientifica e con l’Oms campioni clinici e materiali patogeni del virus. “La pandemia ha dimostrato – ha sottolineato – che c’è un’urgente necessità di un sistema concordato a livello globale per la condivisione di campioni clinici e materiali patogeni. Questo può facilitare il rapido sviluppo di contromisure mediche considerate come beni pubblici globali. Questa condivisione non può essere basata su accordi bilaterali e non possono volerci anni di negoziati. Stiamo proponendo un nuovo approccio che include un deposito per i campioni clinici e materiali patogeni ospitato dall’OMS in una struttura svizzera sicura, un accordo che preveda la condivisione di materiali in maniera volontaria, con l’OMS che può facilitare il trasferimento e l’uso dei materiali e una serie di criteri in base ai quali l’OMS li distribuirà. Vorrei ringraziare, in particolare, Sua Eccellenza Anutin Charnvirakul, Vice Primo Ministro e Ministro della Salute della Thailandia, e Sua Eccellenza Roberto Speranza, Ministro della Salute italiano, per il loro sostegno a questo concetto e per la loro disponibilità a fornire materiali nell’ambito di questo nuovo quadro. Vorrei anche ringraziare Sua Eccellenza il Consigliere federale Alain Berset, Capo del Dipartimento federale degli affari interni della Svizzera, e la Confederazione Svizzera, per aver offerto un laboratorio BSL 4 a sostegno di questa iniziativa. Altri paesi – ha concluso il numero uno dell’Oms – hanno espresso interesse per l’idea, che non vediamo l’ora di discutere con gli Stati membri, insieme ad altre iniziative tra cui Universal Health and Preparedness Review e il Council of Economics of Health for All”.

Ore 12,30 – Vaccino, Johnson & Johnson riprende trial clinici in Europa – Johnson & Johnson riprende il reclutamento, l’arruolamento e la vaccinazione in tutti i trial clinici del suo vaccino sperimentale Janssen contro il Covid-19 in tutta Europa, dopo una pausa temporanea. Le sperimentazioni negli Stati Uniti, in Sudafrica e in alcuni paesi dell’America Latina sono già in corso. Dopo aver consultato le autorità regolatorie competenti dell’Ue – informa una nota – i trial clinici del candidato vaccino Janssen contro il Covid-19 riprenderanno in Europa questa settimana. I trial che saranno ripresi sono gli studi di Fase 2 in Germania, Paesi Bassi e Spagna, così come lo studio di Fase 1/2 in Belgio. Prosegue, inoltre, la preparazione per l’avvio di un secondo trial clinico di Fase 3 del candidato vaccino sperimentale contro il Covid-19 di Janssen. Il trial, che studierà la sicurezza e l’efficacia di un regime a due dosi, dovrebbe iniziare alla fine di questo mese in diversi paesi europei. Questo segue i risultati positivi ad interim dello studio clinico di Fase 1/2 dell’azienda, che ha dimostrato che il profilo di sicurezza e l’immunogenicità del candidato vaccino Janssen contro il Covid-19 ne supportavano un ulteriore sviluppo.

Ore 10,30 – Usa, Ivy League sospende tutti gli sport invernali – La Ivy League ha deciso di sospendere tutte le attività sportive invernali dei propri studenti. È la prima “lega” universitaria americana di Division I a farlo spiegando come l’attuale propagarsi della pandemia non permetta di continuare a salvaguardare la salute dei propri iscritti. E non è una presa di posizione destinata a fare poco clamore dato che fanno parte della Ivy League alcuni tra i più prestigiosi college a stelle e strisce: Harvard, Yale, Princeton, Brown University, Columbia, Cornell, University of Pennsylvania e Dartmouth.

Ore 10,15 – Nuovo record di casi giornalieri in Russia, 21.983 – La Russia registra un nuovo record di contagio giornalieri da Covid-19: secondo l’ultimo bollettino ufficiale, sono 21.983 i casi confermati nelle ultime 24 ore, dato che supera il precedente record negativo del 9 novembre di 21.798. La zona più colpita rimane Mosca con 5.974 nuove infezioni nell’ultima giornata. I nuovi decessi sono stati 411 decessi. Il bilancio totale della pandemia nel Paese conta 1.880.551 contagi e 32.443 morti.

Ore 9,10 – In Germania nuovo record contagi, 23 mila in 24 ore – La Germania tocca un nuovo record nei contagi giornalieri da coronavirus: il Robert Koch Institut, il centro epidemiologico tedesco, segnala 23.542 nuove infezioni nelle ultime 24 ore. Si tratta del numero più alto dall’inizio della pandemia, superando – anche se di poco – i 23.399 di sabato scorso.  Rispetto ai dati di giovedì, quelli di oggi rappresentano un aumento di circa 1700 casi. I decessi, sempre nelle 24 ore, sono cresciuti di 218 unità.  Complessivamente, sono 751.095 le persone che si sono ammalate di Covid-19 in Germania dall’inizio dell’epidemia. L’indice di contagio, il cosiddetto fattore R, si trova a 0,93, ossia sotto la soglia critica dell’1.

Ore 8,15 – Greta Thunberg: “La lezione del virus può aiutarci sul clima” – “Non mi piace la narrazione che vuole contrapporre l’emergenza del coronavirus e la crisi ambientale. Oggi è importante concentrare tutte le nostre forze sulla pandemia, è una priorità assoluta”: lo ha affermato Greta Thunberg, la 17enne attivista svedese pro ambiente, in un’intervista a Repubblica, alla vigilia dell’uscita on demand del documentario “I am Greta, Una forza della natura” del regista Nathan Grossman che che l’ha seguita per una anno esatto nel suo tour in giro per il mondo. Greta riflette sul costo ambientale della pandemia e dice: “Non penso che dobbiamo guardare alla pandemia da coronavirus in questo senso, dobbiamo concentrarci su quella che è una tragedia”. Ovvero, guardare in faccia la pandemia per quel che è: ovvero, “in un momento come questo è logico che altre questioni vengano messe in secondo piano. Non bisogna mettere a confronto la crisi pandemica e quella ambientalista, ma la risposta messa in atto dai governi contro il virus dimostra che siamo in grado di affrontare una crisi e che dobbiamo ascoltare la scienza”. E aggiunge: “Se in futuro impareremo a trattare la crisi ambientale come una crisi, forse riusciremo davvero a cambiare le cose e anche a sensibilizzare di più le persone. E non si tratta solo del clima, ma anche dell’acidificazione degli oceani, della perdita di biodiversità, la diminuzione del suolo fertile. Se un virus può distruggere completamente le economie, significa anche che dobbiamo ripensare le cose e iniziare a vivere in modo sostenibile”.

Ore 07,00 – In Cina 8 nuovi casi, tutti viaggiatori stranieri – La Commissione sanitaria nazionale cinese ha riferito che il Paese ha rilevato ieri 8 nuovi casi di coronavirus Sars-CoV-2, tutti in viaggiatori provenienti dall’estero. Questi 8 positivi “importati” sono stati identificati a Shanghai (est, 3) e nelle province della Mongolia Interna (nord, 1), Henan (centro-est, 1), Sichuan (centro, 1), Shaanxi (centro, 1) e Gansú (centro-nord, 1). Inoltre, con la somma dei 15 pazienti asintomatici annunciati oggi (tutti al di fuori dei confini cinesi), il numero totale di persone sotto osservazione in questa circostanza è di 697, di cui 450 “importate”. Il numero totale di infetti attivi nella Cina continentale è di 394, di cui 3 in condizioni gravi. La National Health Commission non ha annunciato nuovi decessi per Covid-19, quindi la cifra è rimasta a 4.634, tra gli 86.307 infetti diagnosticati ufficialmente in Cina dall’inizio della pandemia, e di cui 81.279 sono guariti. Ad oggi sono stati seguiti 872.244 contatti stretti con persone infette, di cui 15.977 ancora sotto osservazione.

Ore 06.30 – Vaccino: da AstraZeneca 200 milioni dosi in 6 Paesi Sudamerica – AstraZeneca ha firmato accordi per la fornitura di oltre 200 milioni di dosi del suo candidato vaccino contro il covid in sei paesi dell’America Latina: Argentina, Brasile, Costa Rica, Repubblica Dominicana, Ecuador e Messico, ha annunciato la società farmaceutica. “AstraZeneca ha concluso accordi con sei governi latinoamericani per fornire 216 milioni di dosi del vaccino COVID-19 AZD1222, sviluppato in collaborazione con l’Università di Oxford nel Regno Unito”. Le consegne dovrebbero iniziare nel 2021, “se gli studi clinici avranno successo e saranno approvati dalle agenzie regolatorie”.

Ore 06.00 – In Colombia altri 8.686 positivi e 179 morti – La Colombia ha aggiunto al suo bilancio Covid-19 altri 179 morti, portando il totale finora a 33.491 morti, secondo quanto riferito dal Ministero della Salute. L’ente sanitario ha inoltre segnalato 8.686 nuovi contagi, per un totale di 1.174.012 casi, di cui 56.254 ancora attivi – il 4,79% – e 1.081.691 guariti (pari al 92,14%). Dei 179 decessi, 163 risalgono ai giorni precedenti e poi conteggiati). Ieri sono stati processati 52.893 campioni diagnostici, 30.772 dei quali molecolari e 22.121 antigeni, per un totale di 5,6 milioni di test eseguiti.

CORONAVIRUS, ULTIME NOTIZIE DAL MONDO: COSA È SUCCESSO IERI 

Nel mondo superati i 52 milioni di casi, 1,28 milioni i morti – Sono oltre 52 milioni i casi di contagio registrati nel mondo dall’inizio della pandemia di Covid-19. Lo riporta la John Hopkins University secondo i cui calcoli i decessi totali sono oltre 1,28 milioni. Il paese piu’ colpito al mondo restano gli Stati Uniti, con piu’ di 10 milioni di casi e quasi 241 mila vittime. Seguono l’India e il Brasile.

In Usa 140.000 casi, nuovo record giornaliero – Le infezioni quotidiane da Covid-19 negli Stati Uniti hanno raggiunto il record giornaliero di 140.000 con aumenti in tutti gli stati. Il numero totale dei decessi ha superato quota 240.000 e gli esperti temono che il Paese sia già entrato in una terza ondata di pandemia. Secondo gli ultimi dati della Johns Hopkins University, i casi hanno raggiunto 10.384.543 negli Stati Uniti. Il secondo Paese al mondo con il maggior numero di casi, dopo gli Stati Uniti, è l’India, con 8.636.011, mentre le vittime ammontano a 127.571, meno dei 162.802 del Brasile, terzo Paese per casi, con 5.699.005. Il quarto Paese per numero di vittime è il Messico, con 95.842, seguito da 50.457 nel Regno Unito e da 42.953 in Italia. 42.599 in Francia e 40.105 in Spagna. In termini di infezioni confermate, il Brasile è seguito da Francia (1.914.722), Russia (1.822.345), Spagna (1.417.709), Argentina (1.273.356) e Regno Unito (1.260.198), secondo il Johns Hopkins.

Il Giappone alle prese con la terza ondata – Le autorità sanitarie avvertono che in Giappone è in arrivo una terza ondata di Coronavirus. I contagi, infatti, sono in aumento in parte per le temperature in calo e in parte per i tanti spostamenti all’interno del Paese favoriti da una campagna del governo per promuovere il turismo locale.

In Iran oltre 40 mila decessi da inizio pandemia – L’Iran ha superato la soglia dei 40 mila decessi per Covid-19 da inizio pandemia, dopo che nelle ultime 24 ore le autorità sanitarie hanno registrato altri 457 morti. Il numero totale delle vittime è stato aggiornato a 40.121. Il ministero della Sanità ha, inoltre, reso noto che sono 11.517 i nuovi casi diagnosticati, che portano a 726.585 il totale dei contagi nel Paese. L’Iran rimane il Paese più colpito dalla pandemia in Medio Oriente.

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