Coronavirus, dichiarano morta la sorella e le consegnano le ceneri: la donna però è viva e vegeta

Di Redazione TPI
Pubblicato il 27 Apr. 2020 alle 09:40 Aggiornato il 27 Apr. 2020 alle 14:15
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Coronavirus, dichiarano morta la sorella e le consegnano le ceneri: la donna però è viva e vegeta

Uno scambio d’identità in Ecuador: la signora Alba Maruri, 74 anni, è stata dichiarata morta causa Coronavirus e ai suoi famigliari sono state persino consegnate le sue ceneri, chiuse in un’urna. Dopo un mese di lutto, la famiglia ha poi scoperto che Alba non era morta, bensì in coma ed era stata lasciata da sola in ospedale per tutto quel tempo. La vicenda è accaduta nella città di Guayaquil, la più colpita dall’epidemia in Ecuador. L’ospedale, come misera giustificazione, ha spiegato che all’epoca c’era tanta confusione e l’emergenza sanitaria ha causato tantissimi problemi, e anche errori.

Come raccontato dal quotidiano locale El Comercio, Alba Maruri era stata ricoverata in ospedale un mese fa, perché presentava febbre alta e dispnea, tra i sintomi più frequenti di Coronavirus. Lo scorso 27 marzo, poi, la famiglia di Alba è stata informata del suo decesso. Dopo una settimana, alla famiglia Maruri sono state persino consegnate le ceneri in un’urna. Ad oggi, non è ancora chiaro di chi siano quelle ceneri. Fatto sta che, dopo quasi un mese dalla vicenda, squilla il telefono a casa Maruri. La famiglia viene informata che Alba era in coma da tre settimane, ma si è svegliata e ha ripreso conoscenza. La donna è viva e vegeta. 

Coronavirus, sorella data per morta invece è viva e vegeta: l’errore dell’ospedale

Alcuni rappresentati dell’ospedale hanno chiesto scusa ai famigliari della donna, spiegando che il caos durante l’emergenza sanitaria è stato difficile da gestire, anche a causa del numero elevato di casi e decessi. La sorella di Alba, Aura, ha spiegato alla BBC: “È un miracolo. Per quasi un mese abbiamo pensato fosse morta. Adesso ho le ceneri di qualcun altro.” La famiglia ha dichiarato di voler un risarcimento per il danno subito e il rimborso del costo della cremazione.

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