Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:32
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

La Cina rialza al 125% i dazi sul Made in Usa. Xi Jinping: “L’Ue si unisca a noi contro le intimidazioni di Trump”

Immagine di copertina
Xi Jinping, presidente della Repubblica Popolare Cinese dal 2013. Credit: AGF

"Non ci sono vincitori nella guerra dei dazi, opporsi al mondo alla fine porta all’autoisolamento", afferma il presidente della Repubblica popolare. E un portavoce di Pechino definisce "una barzelletta" le mosse della Casa Bianca

La Cina risponde ai super dazi al 125% di Donald Trump alzando a sua volta l’aliquota sulle importazioni dagli Stati Uniti dall’84% al 125%. Lo riferisce oggi, venerdì 11 aprile, il Ministero delle Finanze cinese, precisando che le nuove misure entreranno in vigore il 12 aprile. Pechino denuncia che le “tariffe anormalmente elevate” imposte dalla Casa Bianca “violano gravemente le norme commerciali internazionali ed economiche, le leggi economiche fondamentali e il buon senso e costituiscono una forma di intimidazione e coercizione del tutto unilaterale”. Ma fa sapere che non risponderà a ulteriori rialzi sulle tariffe da parte di Washington

“Non ci sono vincitori nella guerra dei dazi, opporsi al mondo alla fine porta all’autoisolamento”, afferma il presidente della Repubblica popolare cinese Xi Jinping, a margine del suo incontro a Pechino con il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez. Cina e Ue, auspica Xi, “dovrebbero farsi carico delle proprie responsabilità internazionali, mantenere insieme la tendenza della globalizzazione economica e l’ambiente del commercio internazionale, e resistere insieme alle pratiche intimidatorie unilaterali”.

Un portavoce del Ministero del Commercio cinese definisce i dazi imposti dagli Usa “un gioco di numeri senza alcuna rilevanza pratica in economia”. “Diventerà una barzelletta”, chiosa il portavoce.

Lo scorso 2 aprile, nel cosiddetto “Liberation Day”, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha introdotto tariffe al 34% sulle merci provenienti dalla Cina. Pechino ha risposto annunciando contro-dazi di pari misura sui beni provenienti dagli Usa. Il tycoon ha quindi disposto un rialzo dell’aliquota al 104%, al quale la Repubblica popolare ha a sua volta replicato innalzando la propria aliquota all’84%. Due giorni fa, nell’annunciare una moratoria di 90 giorni per il resto del mondo, Trump ha rivisto ancora al rialzo i dazi sul Made in China portandoli al 125%, avvertendo che per alcuni prodotti potrebbero salire al 145%.

La guerra commerciale tra le due sponde del Pacifico sta generando forti ribassi a Wall Street e sulle borse asiatiche, mentre le europee – dopo i rialzi di ieri seguiti all’annuncio della sospensione dei dazi – si muovono oggi all’insegna della volatilità .

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, intervistata dal Financial Times, spiega che l’Ue cercherà un accordo “completamente equilibrato” con gli Stati Uniti durante i 90 giorni di moratoria, ma avverte che, se i negoziati fallissero, Bruxelles sarebbe pronta a introdurre “una tassa sui ricavi pubblicitari digitali” che colpirebbe gruppi tecnologici come Meta, Google e Facebook. “Stiamo sviluppando misure di ritorsione”, spiega von der Leyen. “Esiste un’ampia gamma di contromisure… nel caso in cui i negoziati non risultassero soddisfacenti”.

Ti potrebbe interessare
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Ti potrebbe interessare
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Esteri / Attentato fallito in Germania: scoperti droni diretti contro aerei carichi di armi destinate all’Ucraina
Esteri / Elezioni in trincea: Israele valuta seggi elettorali per i soldati a Gaza, in Libano e in Siria