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Arrestato Il pornoattore Nacho Vidal per la morte di un uomo durante un rito sciamanico

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 4 Giu. 2020 alle 08:47 Aggiornato il 4 Giu. 2020 alle 08:56
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Immagine di copertina
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Nacho Vidal arrestato, il rituale col veleno dei rospi

Nacho Vidal, popolare attore pornografico spagnolo, è stato arrestato per la morte del fotografo José Luis Abad avvenuta l’anno scorso durante un rituale sciamanico celebrato in Enguera – Valencia – che consiste nell’inalare i vapori del veleno dei rospi.

El Pais conferma l’accaduto citando alcune fonti vicine agli inquirenti. Il caso, per il quale la stella del cinema per adulti risulta ancora sotto indagine, ha contorni poco chiari. Le ipotesi di reato che gravano sulle spalle del “Rocco Siffredi spagnolo” e di altri due uomini del suo entourage sono di omicidio colposo.

Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo il rito sciamanico avrebbe dovuto aiutare il fotografo Abad ad uscire dalla tossicodipendenza e si sarebbe verificato in una casa di Nacho Vidal. L’autopsia aveva accertato la presenza di dimetiltriptamina, sostanza presente in alcune ghiandole dei rospi,  che ha un effetto allucinogeno particolarmente potente.

I risultati dell’autopsia

L’autopsia aveva stabilito che la causa della morte del fotografo fosse stato un infarto del miocardio e prima di morire Abad aveva accusato convulsioni e asfissia. Già dalle prime indagini – richieste dai familiari della vittima – era stato possibile escludere la morte accidentale del fotografo. Stando a quanto scritto da alcuni media ispanici durante l’interrogatorio Nacho Vidal avrebbe dichiarato: “Non ho mai avuto intenzione di fare del male a quell’uomo. Anzi, volevo aiutarlo”.

Nacho Vidal, dopo essere stato arrestato venerdì scorso, è stato rilasciato senza misure restrittive. Secondo quanto riportato da El Pais – che cita fonti vicine all’attore – il rituale è stato registrato con un telefono su richiesta dello stesso fotografo defunto e proprio il video è una delle prove principali analizzate dalla Guardia Civil per le indagini. Secondo il quotidiano Levante EMV l’attore avrebbe provato a rianimare senza successo il fotografo e che ci sono voluti più di 20 minuti prima che i presenti chiamassero i soccorsi.

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