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Home » Esteri

Il Libano non perdonerà più gli stupratori che sposano le loro vittime

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Credit: Reuters

La decisione del parlamento segue quelle di Giordania e Tunisia. Secondo gli attivisti per i diritti umani, è un passo avanti nel riconoscimento della parità dei diritti delle donne nel paese

Il parlamento libanese ha abrogato la legge che consentiva agli stupratori di evitare il carcere se avessero sposato le loro vittime. È stato così modificato l’articolo 522 del codice penale, che riguarda i casi di stupro, rapimento e matrimonio forzato.

L’iniziativa era già stata approvata da una commissione parlamentare a febbraio 2017. Gli attivisti per i diritti umani del paese si sono battuti per anni per abrogare la legge.

“Si tratta di uno sviluppo molto positivo per la tutela dei diritti delle donne in Libano”, ha detto Bassam Khawaja, attivista di Human Rights Watch all’agenzia di stampa Reuters.

“Allo stesso tempo però ci sono molti altri passi che devono essere fatti per raggiungere la parità dei diritti per le donne in Libano”, ha aggiunto Khawaja, riferendosi alle proposte di legge presenti nel parlamento di Beirut contro la violenza coniugale e il matrimonio tra minori, ancora legale nel paese.

Gli attivisti sperano ora che questo vento di cambiamento raggiunga anche i paesi arabi che ancora presentano leggi simili come Bahrain, Iraq, Kuwait e Siria.

Il Libano si unisce così alla decisione della camera bassa del parlamento giordano che all’inizio di agosto aveva abrogato l’articolo 308 del codice penale che prevedeva anche in quel caso la mancata condanna dell’assalitore in caso di matrimonio riparatore.

La Giordania però non è il solo paese in cui tale previsione normativa era ancora presente nel codice penale. La Tunisia ha recentemente abrogato una simile disposizione nell’ambito di una più ampia riforma dello statuto per i diritti delle donne.

Negli ultimi 30 anni, diversi paesi hanno abolito questa barbarie giuridica: l’Italia nel 1981, la Francia nel 1994, il Peru nel 1998, la Romania nel 2000, l’Uruguay nel 2006 e il Costa Rica nel 2007.

Secondo l’organizzazione internazionale Human Rights Watch, altri paesi in cui sono ancora in vigore tali norme sono Algeria, Iraq, Kuwait, Libia e Siria, così come è ancora presente nei territori palestinesi.

https://www.tpi.it/esteri/giordania/legge-stupro-matrimonio/#

https://www.tpi.it/esteri/tunisia/legge-violenza-donne/#

Spagna, morte nel pomeriggio

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