Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Economia

Gli influencer chiedono un loro sindacato: “Abbiamo bisogno di tutele”

Immagine di copertina
Chiara Ferragni

La 25enne Mafalda De Simone ha lanciato la proposta di creare un sindacato per la categoria degli influencer anche in Italia. Negli Stati Uniti e nel Regno Unito un’associazione di categoria delle star del web esiste già. Dal 2020, infatti, le sigle AIC (American Influencer Council) e TCU (The Creator Union) regolano gli aspetti economici del mestiere, supervisionando i contratti e garantendo un trattamento paritario agli imprenditori social. Mafalda De Simone vorrebbe le stesse tutele per gli influencer italiani.

Gli influencer, e soprattutto i micro-influncer, devono fare squadra. Un po’ come è accaduto in America, dove nei mesi scorsi è nato il “The Creator Union” (Tcu), il primo sindacato di categoria nato per supervisionare i contratti formali tra aziende e influencer, l’utilizzo di contenuti corretti ed evitare pratiche discriminatorie. Ecco perché sono in contatto con qualche sigla sindacale per fondare un sindacato specifico, che tutelino questo mondo di partite Iva dove i diritti sono un privilegio rispetto alle moltitudini di doveri che si hanno”, ha spiegato al quotidiano Il Messaggero.

”È un errore pensare di far tutto da soli – spiega al Messaggero Paola Di Benedetto, 26enne e influencer di Instagram con un milione 700.000 follower – bisogna proteggersi, avere alle spalle qualcuno che ti preceda e tratti per te con le aziende. In Italia è difficile che quello degli influencer venga considerato un lavoro: dai 50mila follower in poi, trattare da soli non conviene, meglio rivolgersi a un’agenzia. E poi attenzione: si può guadagnare bene, ma si può perdere altrettanto velocemente il consenso”.

Leggi anche:  1. Quanto guadagna Chiara Ferragni? Tutti gli affari dell’influencer, dalle scarpe Tod’s a Instagram (di Andrea Lanzetta); // 2. Da Chiara Ferragni a Giulia De Lellis: la classifica degli influencer più pagati su Instagram

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Processo Ruby ter, Berlusconi assolto a Siena
Cronaca / Covid, oggi 3.794 casi e 36 morti: tasso di positività allo 0,7%
Cronaca / È arrivato il numero 6 del settimanale di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Processo Ruby ter, Berlusconi assolto a Siena
Cronaca / Covid, oggi 3.794 casi e 36 morti: tasso di positività allo 0,7%
Cronaca / È arrivato il numero 6 del settimanale di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Proteste no green pass: domani attese 20mila persone a Trieste. Genova, sgomberato presidio al porto
Cronaca / Brescia, 49enne uccide a martellate in strada la ex fidanzata. Poi chiama i Carabinieri
Cronaca / Tragedia sul lavoro a Bologna: operaio di 22 anni muore schiacciato da un camion
Cronaca / Covid, oggi 3.702 casi e 33 morti: tasso di positività allo 0,8%
Cronaca / Attacco hacker alla Siae: rubati i dati degli artisti e chiesto un riscatto di 3 milioni
Cronaca / Madre di due bambini muore per tumore al seno diagnosticato tardi: ginecologa a processo per omicidio
Cronaca / Obbligo vaccinale per personale medico, la sentenza del Consiglio di Stato: “È legittimo”