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Reddito di cittadinanza news: le ultime notizie di oggi 23 luglio 2019

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 23 Lug. 2019 alle 11:30 Aggiornato il 23 Lug. 2019 alle 17:23
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Immagine di copertina

Reddito di cittadinanza news: tutte le ultime notizie di oggi 23 luglio 2019

In questo articolo tutte le ultimissime news sul Reddito di cittadinanza di oggi, martedì 23 luglio 2019. Dal 6 marzo 2019 è possibile fare richiesta per il sussidio targato Movimento 5 stelle introdotto dal decreto 4/2019 insieme alla riforma delle pensioni Quota 100. Ecco le ultime notizie:

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Caos navigator in Campania, Di Maio: “Non credevo si arrivasse a un’assurdità tale”

“Non avrei mai immaginato si potesse arrivare a un’assurdità tale. In Campania abbiamo 1.550 impiegati dei centri per l’impiego e sto cercando di mandare altre 471 persone a Roma ma la Regione dice che non li vuole. Spero che la Regione ci ripensi. De Luca e il Pd in Campania rinunciano a 70 milioni di euro per mettere a posto i centri per l’impiego. Non se li prende per una questione politica ma sta facendo un dispetto ai campani, non a me”.

Queste le parole del vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio, di risposta a quelle del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il quale ha rifiutato di aderire alla convenzione tra le Regioni e Anpal Servizi per la messa in opera dei 471 navigator vincitori del concorso nei vari Centri per l’impiego della regione.

La Campania è l’unica ad essersi rifiutata di firmare la convenzione con la società presieduta da Domenico Parisi e anche la regione con la platea più ampia di beneficiari del reddito di cittadinanza. “I navigator devono essere assunti a tempo indeterminato dall’Anpal, altrimenti qui non li vogliamo. La Regione Campania non deve diventare un serbatorio per il precariato”, è quanto infatti dichiarato da De Luca nei giorni scorsi.

Reddito di cittadinanza, un quarto delle domande non riceve il via libera: i dati Inps

Il 40 per cento delle domande per richiedere il reddito di cittadinanza non ha è stato accolto. A dirlo sono gli ultimi dati dell’Inps, l’istituto di previdenza, che ha rilevato che al 15 luglio su 1.4 milioni di richieste quelle accettate sono solo 895mila.

Se l’istituto presieduto da Pasquale Tridico aveva in precedenza parlato di un non accoglimento pari ad un quarto del totale delle istanze trasmesse dai richiedenti, in realtà si parla di percentuali ben più alte: il 38 per cento, fino ad arrivare al 40, delle domande presentate, non ha infatti ricevuto il via libera.Questi 505 mila rifiuti sono dovuti per un 25-27 per cento alla mancanza dei requisiti necessari per poter avere diritto al sussidio, mentre per la restante parte si tratta di domande attualmente sospese. Che l’esame di queste ultime finisca poi con un rifiuto è altamente probabile: si tratta di richieste da parte per lo più di stranieri che devono rispettare anche la regola – inserita dal Parlamento in sede di conversione in legge del decretone e spiegata in una circolare Inps – di dover recuperare la documentazione sullo stato familiare e patrimoniale nei propri paesi d’origine.

Ma questo non è l’unico aspetto controverso del reddito di cittadinanza: la seconda fase, quella che prevede che la platea di beneficiari del sussidio venga contattata per iniziare il percorso di inserimento lavorativo, non è di fatto ancora iniziata. Anche se molte Regioni hanno firmato la convenzione con Anpal per l’inserimento nei vari Centri per l’impiego dei navigator – le figure appunto chiamate ad assistere i beneficiari del reddito di cittadinanza nella loro ricerca di un impiego – di fatto ancora non sono partite le convocazioni per quel terzo di beneficiari del sussidio che, secondo i dati Istat, è occupabile.

Si tratta di 300mila famiglie circa (298.047), che equivalgono a circa 300mila lavoratori se si stima un occupabile per nucleo; il punto è che nessuno, però, è stato ancora contattato da uno dei Centri per l’impiego per la “presa in carico”, per stipulare la disponibilità al lavoro (la Did) e ricevere le tre offerte, come previsto. Nessun Comune, inoltre, ha contattato i beneficiari del sussidio nemmeno per le 8 ore di lavori utili.
I navigator, d’altronde, devono ancora essere formati per bene e probabilmente occorrerà attendere settembre per la loro piena operatività.

Nel mentre, però, 843 milioni di euro vengono spesi da chi riceve il beneficio economico introdotto con il decretone attraverso le Rdc card, le card gialle rilasciate da Poste Italiane. L’Inps, inoltre, ha diffuso una circolare sul bonus legato a queste assunzioni, ma tutto è ancora di fatto fermo.

C’è infine un altro problema: 471 navigator vincitori del concorso in Campania non verranno assunti da Anpal, l’agenzia nazionale politiche attive sul lavoro, perché la regione guidata da Vincenzo De Luca si è rifiutata di sottoscrivere la convenzione con questa agenzia. Il governatore Pd, in sostanza, si è opposto proprio alla previsione di un contratto a tempo determinato, della durata cioè di due anni con scadenza il 30 aprile 2020, per i navigator; questi fra due anni diverrebbero nuovi precari e andrebbero ad arricchire le file dei lavoratori ancora non stabilizzati proprio di Anpal Servizi.

“La nostra posizione è chiara: la regione Campania è contro il precariato. L’Anpal deve stabilizzare tutti i precari che ha al suo interno e poi tutti quelli selezionati attraverso la procedura per i navigator”, sono le parole di De Luca.

Tutte le notizie del reddito di cittadinanza di ieri, 22 luglio 2019

Per tutti i dettagli sui requisiti, come anche sulla card, i pagamenti e le modalità per presentare domanda, qui di seguito una serie di link utili:

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