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Concorso ministero Giustizia, pubblicato il bando per 2.329 funzionari giudiziari: requisiti e come candidarsi

La scadenza per presentare le candidature è fissata al 9 settembre 2019

Di Giulia Angeletti
Pubblicato il 28 Lug. 2019 alle 12:10 Aggiornato il 28 Lug. 2019 alle 12:34
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Concorso ministero Giustizia, bando per 2.329 posti | Requisiti e domanda

Era stato annunciato lo scorso aprile dal ministro per la Funzione pubblica Giulia Bongiorno ed ora ci siamo: il bando di concorso del ministero della Giustizia, finalizzato all’assunzione di 2.329 funzionari giudiziari, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, quarta serie speciale, venerdì 26 luglio 2019.

Il concorso, per titoli ed esami – bandito per il tramite della Ripam, la commissione per l’attuazione del progetto di riqualificazione delle pubbliche amministrazioni – è volto all’inserimento a tempo pieno e indeterminato di 2.329 unità di personale non dirigenziale per il profilo di funzionario, da inquadrare nell’area funzionale terza, fascia economica F1, nei ruoli del personale del ministero della Giustizia.

Questi 2.329 posti totali sono così distribuiti:

  • 2.242 funzionari giudiziari per l’Amministrazione giudiziaria, destinati agli uffici giudiziari
  • 67 funzionari amministrativi nei ruoli del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità
  • 20 funzionari dell’organizzazione e delle relazioni nei ruoli del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria

Di questi, come recita il bando pubblicato anche sul sito del ministero della Giustizia, il trenta per cento dei posti è riservato ai volontari in ferma breve e ferma prefissata delle Forze armate congedati senza demerito ovvero durante il periodo di rafferma, ai volontari in servizio permanente, nonché agli ufficiali di complemento in ferma biennale e agli ufficiali in ferma prefissata che hanno completato senza demerito la ferma contratta, ove in possesso dei requisiti previsti dal bando.

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I requisiti necessari per partecipare al concorso

Ai fini della partecipazione è necessario che gli interessati siano in possesso, per ciascuno dei profili ricercati, “della laurea (L) o del diploma di laurea (DL) o della laurea specialistica (LS) o, della laurea magistrale (LM) o titoli equiparati ed equipollenti secondo la normativa vigente”.

Il titolo di laurea è richiesto in discipline come Giurisprudenza, Scienze Politiche, Economia ecc.

A questo link è disponibile il bando con tutti i requisiti nel dettaglio.

Le prove selettive

Della selezione per i 2.329 profili da inserire nei vari ambiti dell’Amministrazione giudiziaria se ne occupa la Commissione interministeriale Ripam tramite Formez PA. Tale procedura selettiva, come disposto dal bando di concorso, prevede:

  • una prova preselettiva (da effettuarsi qualora il numero dei candidati che abbiano presentato domanda di partecipazione al concorso sia pari o superiore a tre volte il numero dei posti messi a concorso)
  • una prova scritta
  • una prova orale

Per le materie oggetto delle prove, diverse in base al profilo per cui ci si candida, è possibile consultare il bando; ad ogni modo si parla di diritto amministrativo, diritto processuale civile, diritto processuale penale, ordinamento penitenziario, diritto amministrativo, diritto del lavoro, contabilità di Stato, ordinamento penitenziario.

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La domanda di partecipazione

Per candidarsi c’è tempo fino al 9 settembre 2019 e gli interessati dovranno inviare la propria domanda esclusivamente tramite modalità telematica, compilando il modulo online sul sito https://concorsipersonale.giustizia.it.