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Cosa è la Flat Tax? Ecco il significato e come funziona

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 4 Giu. 2019 alle 07:51 Aggiornato il 4 Giu. 2019 alle 07:52
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Flat tax cosa è | Coefficente di redditività | Calcolo

FLAT TAX COSA È – Flat tax significa letteralmente ‘tassa piatta’, espressione con cui ci si riferisce ad un sistema fiscale che applica la stessa tassazione, in termini di aliquote, a tutti i contribuenti, indipendentemente dal loro reddito. È quindi differente dai sistemi di tassazione progressiva, che differenziano le aliquote a seconda dei redditi dei contribuenti.

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In Italia, che come la quasi totalità dei paesi occidentali ha sempre adottato e adotta un sistema progressivo, l’imposta sul reddito delle persone fisiche, l’Irpef, si applica sulla base di scaglioni che vanno dal 23 al 43 per cento.

Chi guadagna di meno versa al Fisco il 23 per cento, in Italia ciò vale per i redditi fino a 15 mila euro, ad esclusione della no tax area, mentre per chi guadagna più di 75 mila euro l’aliquota è del 43 per cento.

In questo contesto è chiaro che la flat tax rappresenta per il nostro Paese un sistema del tutto nuovo. Le differenti soglie verrebbero uniformate, e a tutti i contribuenti verrebbe applicata la medesima aliquota fiscale.

Flat Tax cosa è | Come funziona | A chi conviene

Il nuovo modello di imposizione agevolata sui redditi di imprenditori e liberi professionisti prevede l’applicazione di due regimi fiscali: un regime forfettario, già operativo da inizio anno, e uno analitico, operativo invece dal 2020.

Il primo, quello forfettario operativo da inizio 2019, è riservato alle Partite Iva che nell’anno precedente non hanno superato la soglia di 65mila euro di fatturato e prevede l’applicazione di una imposta sostitutiva proporzionale del 15 per cento, ridotta al 5 per cento per i primi 5 anni di attività (nel rispetto di ben precisi requisiti). È un’estensione del vecchio ‘regime dei minimi’. Viene escluso chi esercita la propria attività nei confronti dei datori con i quali siano in essere rapporti di lavoro, o lo siano stati nei due precedenti periodi d’imposta e i soggetti che svolgono attività autonoma o d’impresa nei confronti del proprio datore di lavoro o di un soggetto a esso riconducibile anche indirettamente.

Il secondo modello di imposizione agevolata invece, su base analitica, è riservato ai contribuenti che l’anno precedente hanno conseguito ricavi o compensi compresi tra 65mila e 100mila euro di reddito. In questo caso è prevista una imposta sostitutiva proporzionale del 20 per cento. Il regime fiscale analitico sarà in vigore dal 2020.

Se si supera la soglia dei 100mila euro si ricade, invece, nel regime ordinario delle Partite Iva, i cui redditi confluiscono poi nell’Irpef dei titolari, tassati all’aliquota marginale.

A differenza di quanto avviene per altri regimi fiscali, con la flat tax non si dovranno versare imposte integrative qualora dovessero venire meno i requisiti d’accesso nel corso dell’anno.

Flat tax cosa è | Il coefficiente di redditività

Per ogni categoria professionale è previsto un coefficiente di redditività che è importante per calcolare quante tasse pagare con il regime forfettario. Eccoli suddivisi per categoria professionale:

  • Commercio al dettaglio e all’ingrosso: 40 per cento
  • Servizio di alloggio e ristorazione: 40 per cento
  • Industrie alimentari e delle bevande: 40 per cento
  • Commercio di alimenti e bevande: 40 per cento
  • Commercio ambulante non alimentare: 54 per cento
  • Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie di istruzione, servizi finanziari e assicurativi: 78 per cento
  • Altre attività economiche: 67 per cento
  • Costruzione e attività immobiliari: 86 per cento
  • Intermediari del commercio: 62 per cento

(QUI TUTTI I DETTAGLI SU REQUISITI, OBBLIGHI ED ESONERI: INFO SU PARTITE IVA E REGIMO FORFETTARIO )

Flat tax cosa è | Calcolo

Per effettuare il calcolo dell’ammontare della flat tax, oltre a conoscere ovviamente nel dettaglio il proprio reddito, è opportuno conoscere il codice Ateco, codice identificativo alfanumerico, della propria attività di riferimento.

Il codice Ateco viene fornito dalla Camera di Commercio quando si apre una nuova attività: ogni settore di riferimento ha un proprio coefficiente di redditività. Moltiplicando i ricavi o compensi lordi sottoposti a tassazione per il coefficiente di redditività si ottiene la base imponibile sulla quale calcolare l’imposta sostitutiva del 15% prevista dal regime forfettario, o l’imposta sostitutiva del 5% valida per i primi cinque anni di attività.

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