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Leonardo da Vinci: tutto sul genio assoluto del Rinascimento che ha dominato tutte le arti

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 30 Apr. 2019 alle 16:11 Aggiornato il 30 Apr. 2019 alle 23:34
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Immagine di copertina

Leonardo da Vinci chi era | Biografia | Carriera | Opere | Anniversario morte

Leonardo da Vinci è il genio assoluto del Rinascimento. Artista a tutto tondo, capace di dominare tutti i settori dalla pittura alla scultura, passando per l’architettura, Leonardo è un simbolo storico dell’Italia.

Nel 2019 si celebra il 500esimo anniversario dalla morte del Genio vinciano: era il 2 maggio 1519, infatti, quando Leonardo moriva in Francia. Tanti gli eventi organizzati in tutto il mondo per festeggiare questo anniversario.

Il 500esimo anniversario dalla morte di Leonardo da Vinci

Ma chi era Leonardo da Vinci? Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla sua biografia.

Leonardo da Vinci | Formazione

Leonardo da Vinci nasce nel 1452 da una relazione illegittima tra Piero da Vinci e Caterina, una contadina. La sua nascita venne annotata dal nonno Antonio, che indicò nel 15 aprile di quell’anno la data di nascita. Nel registro non è indicato alcun luogo di nascita, anche se si ritiene che Leonardo sia nato nella casa che la famiglia aveva ad Anchiano.

Le opere di Leonardo da Vinci

Trasferitosi a Firenze fin da piccolissimo, Leonardo cresce soprattutto nella casa dei nonni, dove riceve la sua prima educazione. Si dice addirittura che Leonardo abbia imparato a scrivere con la sinistra e al contrario rispetto al normale.

Dopo la morte del nonno, Leonardo entra a lavorare nella bottega di Andrea del Verrocchio, una delle più importanti fucine di talenti dell’epoca. Fin dal principio, infatti, si vedono le spiccate qualità del giovane nel disegno.

Gli eventi in tutta Italia per l’anniversario di Leonardo da Vinci

Nella scuola del Verrocchio Leonardo entra in contatto con una serie di altri allievi che avrebbero segnato un’epoca artistica: Sandro Botticelli e Perugino su tutti. Nella scuola si praticava tutte le arti.

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Leonardo da Vinci | Dalla pittura alla scultura

A 20 anni viene iscritto alla corporazione di San Luca. Una dimostrazione di come già allora sia considerato un pittore autonomo con una formazione ormai pressoché completa. A questo periodo, ad esempio, risale il “Paesaggio con fiume”, esposto oggi al museo degli Uffizi.

Leonardo si distingue anche nella scultura. Nella prima fase della sua carriera viene incaricato di alcuni lavori, come restauri di opere antiche, al casino del giardino di San Marco, anche se ciò da solo non basta ad appurare un rapporto stretto con Lorenzo de’ Medici e con l’ambiente degli umanisti.

Il cv inviato da un giovane Leonardo da Vinci al duca di Milano

Leonardo da Vinci | Il periodo a Milano

Verso la fine del 1482 viene inviato a Milano presso Ludovico il Moro, in qualità di ingegnere tecnico. È in questi anni che esplode la vena creativa di Leonardo da Vinci: tra il 1483 e il 1499 arrivano i capolavori come “La vergine delle rocce” o “L’ultima cena”, ma anche tutta una serie di sculture, decorazioni e progetti architettonici, come quello della cattedrale di Pavia.

Nello stesso periodo emergono anche le sue forti qualità nel campo della matematica, dell’architettura e della scienza. Tra il 1503 e il 1506, inoltre, lavora al suo capolavoro assoluto: “La Gioconda“.

Negli anni, come detto, Leonardo si specializza anche in settori che esulano l’arte in senso stretto: viene considerato il precursore della paleontologia, dopo i suoi studi sui fossili, ma si dedica anche all’anatomia e allo studio del volo.

I quaderni personali di Leonardo che è possibile consultare online

Leonardo da Vinci | Il periodo itinerante e la morte

L’abbandono della Lombardia da parte dei francesi, dopo il 1512, e l’assunzione di Leone X al soglio pontificio lo portano a Roma. Un’esperienza, tuttavia, giudicata negativa.

Tra un viaggio e l’altro (a Venezia, a Mantova e a Firenze), Leonardo continua a lavorare alle sue opere, ma anche ad alcune missioni come ingegnere militare per Cesare Borgia. Nel 1516, infine, si trasferisce in Francia, dove il giovane re Francesco I gli offre come residenza il palazzo di Cloux.

È qui che muore il 2 maggio 1519, senza riuscire a riordinare tutte le sue raccolte di appunti e disegni, che affida all’amico e allievo Francesco Medici.

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