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Caso Willy, meno male che non lo avevate nemmeno toccato: l’autopsia rivela lesioni multiple sul suo corpo

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 9 Set. 2020 alle 19:07
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Immagine di copertina

Lesioni in diverse parti del corpo, non solamente su torace e addome: un quadro politraumatico dovuto al pestaggio subìto. È questo il risultato dell’autopsia sul corpo di Willy Monteiro Duarte – il 21enne ucciso nel corso di un pestaggio a Colleferro la notte tra sabato 5 e domenica 6 settembre – effettuata oggi presso l’istituto di medicina legale del policlinico di Tor Vergata, a Roma.

Secondo quanto si apprende, il primo esame si è svolto nel pomeriggio ed è durato circa 3 ore e mezzo. Ieri la procura di Velletri aveva affidato l’incarico peritale per l’analisi della salma per dare ulteriori risposte e soprattutto confermare la gravità delle violenze subìte da Duarte.

“Non lo abbiamo toccato”

Eppure, durante l’interrogatorio (qui i dettagli) presso il carcere romano di Rebibbia i quattro ragazzi accusati dell’omicidio di Willy, Mario Pincarelli, di 22 anni, i fratelli Marco e Gabriele Bianchi, di 24 e 26 anni e Francesco Belleggia di 23 anni – avevano dichiarato di “non aver toccato il ragazzo” e di essere “distrutti per l’accusa di un omicidio che non hanno commesso”. L’esame autoptico però inchioda i killer.

Gli arresti

Intanto, proprio questa mattina il gip di Velletri ha convalidato l’arresto per concorso in omicidio preterintenzionale per i quattro accusati per la morte del giovane. A Francesco Belleggia, che nel corso dell’interrogatorio di garanzia avrebbe detto di avere visto uno dei fratelli Bianchi colpire Willy, sono stati concessi gli arresti domiciliari.

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