L’incidente, lo strano percorso a zig zag: i nodi da sciogliere sulla morte di Viviana Parisi per ritrovare Gioele

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 11 Ago. 2020 alle 08:35 Aggiornato il 11 Ago. 2020 alle 09:00
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Immagine di copertina

Viviana Parisi, il percorso a zig zag dopo l’incidente e nessuna traccia di Gioele

Proseguono le ricerche del piccolo Gioele dopo che la madre, Viviana Parisi, è stata trovata senza vita sabato 8 agosto nel bosco di Caronia (Messina) a circa 500 metri dal luogo dove era scomparsa lunedì 3 agosto. I vigili del fuoco hanno ritrovato il cadavere della dj 43enne negli ultimi 20 ettari che non avevano ancora perlustrato durante una settimana di ricerche, a ridosso dell’autostrada Messina Palermo, dove Parisi aveva avuto un piccolo incidente con un furgone alla guida della sua Opel Grigia, nel tratto all’altezza di Caronia.

È qui che si presenta la prima incongruenza: quel pezzo di autostrada – a cui la donna ha avuto accesso senza pagare il pedaggio – si trova molto lontano dalla meta che Viviana aveva comunicato al marito prima di uscire, ovvero la città di Milazzo. Ma adesso si attendono i risultati dell’autopsia, che dovrebbero essere resi noti oggi, martedì 11 agosto, per consentire agli inquirenti di chiarire le cause della morte e fare chiarezza sulla vicenda. Viviana si è suicidata? È stata vittima di un omicidio? O, invece, si è trattato di un altro incidente? Aveva appuntamento con qualcuno? Gioele era con lei?

Secondo le prime ricostruzioni, il percorso fatto a piedi dalla donna dopo l’incidente è inspiegabile, e traccia uno strano zig zag: sarebbe uscita a piedi dalla galleria, avrebbe percorso duecento metri in cammino sul bordo dell’autostrada, poi avrebbe imboccato un sentiero scavalcando il guard rail e approfittando di un varco nella rete, poi ancora una stradella in direzione opposta, in salita, e infine un altro sentiero in discesa che l’ha portata a morire tra rovi e sterpaglie. Significa che Viviana, ancora una volta, dopo aver scavalcato il guard rail, ha camminato nella direzione opposta a quella verso cui si stava dirigendo in auto. Una scelta che secondo gli inquirenti non avrebbe nessun senso logico. A meno che qualcuno non l’abbia costretta.

E poi il dilemma più grande: dov’è il figlio di quattro anni che, con ogni probabilità, era con lei in quel maledetto lunedì in cui Viviana aveva detto al marito che usciva per acquistare un paio di scarpe nuove per Gioele? Anche ieri, le squadre dei vigili del fuoco e protezione civile hanno setacciato l’area allargando il cerchio delle ricerche dal punto in cui è stato trovato il corpo senza vita della madre. Il terreno è così infestato da rovi e cespugli che si guarda ovunque per capire se il bambino possa essersi infilato all’interno e nei pozzi. Al lavoro ci sono una sessantina di persone che non si sono mai fermate, e alle ricerche di ieri ha partecipato anche il papà, Daniele Mondello, che “aspetta di sapere” insieme alla sorella e al padre di Viviana, presenti sul posto con la debole speranza che almeno Gioele possa tornare a casa.

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