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AstraZeneca, l’Ema: “Per ora nessuna correlazione con le trombosi. In corso nuove analisi, giovedì i risultati”

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 16 Mar. 2021 alle 14:06 Aggiornato il 16 Mar. 2021 alle 15:19
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Vaccino Astrazeneca: la conferenza stampa dell’Ema

Dopo che molti Paesi europei, tra cui l’Italia, hanno sospeso l’utilizzo del vaccino AstraZeneca in seguito ad alcuni casi sospetti di trombosi, l’Ema (Agenzia europea per i medicinali) oggi, martedì 16 marzo 2021, ha convocato una conferenza stampa per fare chiarezza.

La direttrice ha spiegato che l”Ema “sta valutando i dati raccolti in Europa” per verificare “tutti i possibili effetti collaterali” legati al siero dell’azienda anglo-svedese. “Stiamo facendo questa revisione in seguito alle preoccupazioni emerse” sui casi avversi dopo la vaccinazione con AstraZeneca contro il Covid-19, ha spiegato Cooke.

“La nostra priorità è assicurarci della sicurezza del vaccino“, ha aggiunto ricordando che, al momento, “non ci sono evidenze di collegamenti” tra l’insorgenza dei casi di trombosi e la somministrazione del vaccino. Queste condizioni (i trombi sanguigni, ndr) “non sono emersi nei test clinici, né sono stati indicati come effetti collaterali noti”. E ancora. “Non ci sono indicazioni che le vaccinazioni possano aver provocato questi eventi”, ma l’Ema sta conducendo “un’analisi rigorosa sugli eventi tromboembolici” e sta valutando “caso per caso le reazioni sospette”.

“Molte migliaia di persone sviluppano trombosi ogni anno in Europa per cause differenti – ha proseguito la direttrice dell’Ema -.quindi la valutazione in corso nasce per rispondere alla domanda: si tratta di un effetto collaterale o coincidenza?”. “Quando si vaccinano milioni di persone non è raro che si abbiano reazioni avverse”.

Rispetto alla questione di singoli lotti potenzialmente incriminati di effetti collaterali, la direttrice ha spiegato: “Per il momento non abbiamo trovato alcun effetto collegato a singoli lotti, ma continuiamo a investigare” anche se “gli eventi che stiamo vedendo adesso in Europa sono collegati a diversi lotti e quindi è improbabile che questi (lotti, ndr) riguardino gli eventi” in questione. La preoccupazione dell’Ema riguarda ora la percezione che i cittadini hanno dei vaccini: “Siamo preoccupati che ci possa essere un effetto sulla fiducia nei vaccini, ma il nostro compito è garantire che i prodotti che abbiamo autorizzato siano sicuri e di cui i cittadini europei possano fidarsi. La nostra revisione si basa sui dati scientifici”, ha aggiunto.

“Oggi c’è una nuova riunione degli esperti di analisi di dati e giovedì verranno rese noto le conclusioni. Il pubblico sarà informato della decisione”, ha proseguito Cooke. “I nostri esperti lavorano senza sosta, ma servono valutazioni scientifiche, non possiamo arrivare a una conclusione senza un’analisi completa. Attualmente non ci sono indicazioni che questi eventi siano stati provocati dal vaccino”, ha aggiunto Cooke, per la quale “i benefici del vaccino AstraZeneca sono superiori ai rischi”.

L’Ema quindi assicura trasparenza nella condivisione dei risultati scientifici: “Casi di questo tipo non sono mai emersi durante i test del vaccino, ma dobbiamo avere le nuove evidenze scientifiche per dirlo con certezza. Siamo convinti che i benefici siano maggiori dei rischi di effetti collaterali”, ha ribadito più volte durante il collegamento.

“Prendiamo la situazione molto sul serio, e per questo abbiamo coinvolto esperti anche di trombosi. Ad ora noi siamo fermamente convinti che i benefici di AstraZeneca superino gli effetti collaterali e attualmente non ci sono indicazioni di correlazione” tra vaccino e incidenti, ha aggiunto Cooke.

“Fino al 10 marzo ci sono stati 30 casi” di eventi tromboembolici riportati su quasi 5 milioni di persone vaccinate con AstraZeneca, ha spiegato Cooke, precisando che si tratta di un numero inferiore agli eventi reali perché “anche nel fine settimana sono stati segnalati ulteriori casi”.

Intanto un’inchiesta su alcuni lotti specifici è in corso da parte dell’Ema, ha spiegato ancora Cooke, parlando in conferenza stampa.

“Le decisioni prese a livello nazionale vengono prese nel contesto delle informazioni disponibili a livello nazionale. È una prerogativa dei Paesi agire ed è nostra responsabilità concentrarci su una valutazione scientifica” per verificare il possibile nesso causa-effetto tra le vaccinazioni e gli effetti collaterali. ha affermato Cooke. Per valutare i casi sospetti e i dati di AstraZeneca sono al lavoro “i nostri esperti e specialisti dei disturbi della coagulazione” del sangue.

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