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V-Day, il presidente De Luca si è vaccinato a Napoli: è polemica

Di Anton Filippo Ferrari
Pubblicato il 27 Dic. 2020 alle 15:20 Aggiornato il 27 Dic. 2020 alle 15:38
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Immagine di copertina

V-Day, il presidente De Luca si è vaccinato a Napoli

Anche il presidente della regione Campania Vincenzo De Luca si è vaccinato contro il Covid 19. “Mi sono vaccinato – ha scritto il governatore sui profili social – dobbiamo farlo tutti nelle prossime settimane. È importante per vincere la battaglia contro il Covid-19 e tornare alla vita normale. Senza abbassare la guardia e rispettando le regole”.

De Luca si è vaccinato oggi, 27 dicembre 2020, giorno del V-Day, all’interno dell’ospedale Cotugno, lontano dalle telecamere. Il governatore è arrivato poco dopo le 9 e si è intrattenuto per più di 20 minuti con la stampa fuori la tenda dove sono partite le vaccinazioni, all’esterno dell’ospedale. Poi ha visitato i 6 box allestiti e si è spostato nell’ospedale dei colli, insieme al direttore strategico Maurizio Di Mauro.

Polemiche

Il gesto di De Luca ha però suscitato alcune polemiche. Nessun politico, neanche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è stato infatti vaccinato. Le prime dosi sono state somministrate al personale medico e sanitario degli ospedali di tutta Italia e anche ad alcune persone che rientrano tra le categorie a rischio, come gli ospiti delle case di riposo. Perché De Luca è stato vaccinato? La domanda che si sono posti in tanti.

Sulla vicenda è intervenuto l’europarlamentare e dirigente nazionale di Forza Italia, Fulvio Martusciello: “De Luca? Ha saltato la fila. Non aveva alcun titolo per togliere una fiala a un operatore sanitario eppure lo ha fatto. Senza decenza. Senza rispetto. Ha saltato la fila e si è preso la fiala”, ha commentato in una dura nota l’europarlamentare azzurro. “Nessun Presidente di Regione nel V Day si è vaccinato – ha poi sottolineato Martusciello -. Ognuno ha detto ‘vengono prima gli operatori sanitari’ anche perché le fiale erano poche e non bastavano per tutti. Nessuno tranne De Luca che ha saltato la fila e si è presentato con la camicia tirata. Un atto di arroganza verso i tanti ospiti nelle case di riposo per anziani verso gli ottantenni che invece erano categoria prioritaria. De Luca ha saltato la fila ed è scappato con la fiala del vaccino. Non era destinata a lui ma a un infermiere, a un anziano, ed invece l’ha presa lui. Arroganza al potere”.

Dello stesso avviso anche il sindaco di Napoli Luigi De Magistriis: “Trovo davvero inqualificabile e indegno l’abuso di potere del presidente De Luca che approfitta del suo ruolo istituzionale per vaccinarsi quando il vaccino, nelle prime settimane, deve essere destinato esclusivamente, considerate le pochissime quantità disponibili, a medici, infermieri, operatori sanitari ed anziani”.

“La salute del presidente De Luca viene purtroppo prima del popolo campano – ha aggiunto il primo cittadino -. Si dovrebbe vergognare e chiedere scusa! Poi verrà, invece, il momento in cui tutti dovremmo vaccinarci e allora sarà giusto che tutti diano l’esempio, a cominciare da chi ricopre incarichi pubblici ed istituzionali. Ora non tutti, purtroppo, possono ancora vaccinarsi, mentre De Luca appare come un privilegiato della casta arrogante che abusa strumentalmente, a fini di propaganda, del suo ruolo istituzionale. La sua dose viene purtroppo sottratta a chi opera in prima linea e rischia la vita ogni giorno”.

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