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Trentino, nuova ordinanza per l’abbattimento dell’orso che ha aggredito padre e figlio

Di Antonio Scali
Pubblicato il 24 Giu. 2020 alle 16:29
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Un orso ha aggredito un paio di giorni fa due persone – padre e figlio, feriti dai morsi e graffi dell’animale – nella zona del Monte Peller, in Trentino. Ora il presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha deciso di firmare un’ordinanza di abbattimento nei confronti dell’orso. L’animale tuttavia deve ancora essere identificato.

Intanto gli abiti dei due feriti ed altri campioni utili ad identificare l’animale attraverso l’analisi del Dna, sono stati già inviati al laboratorio della Fondazione Mach. Le vittime dell’aggressione sono Fabio e Christian Misseroni, padre e figlio, rispettivamente di 59 e 28 anni. L’incidente è avvenuto a circa 1.500 metri d’altezza a Fontana Maora, non distante dal rifugio Monte Peller.

L’orso, sbucato improvvisamente da un cespuglio, si è avventato sui due malcapitati scaraventando a terra Christian e ferendolo alle gambe. A quel punto il padre ha cercato di difendere il ragazzo, ma l’animale ha colpito anche l’uomo provocandogli la frattura scomposta del perone destro e gravi ferite. Il plantigrado si è poi allontanato, e così i due hanno potuto mettersi in salvo raggiungendo la loro auto parcheggiata nei pressi di un laghetto.

Fabio e Christian Misseroni si sono poi recati all’ospedale ‘Valli del Noce’ di Cles, raccontando al personale sanitario la loro spiacevole disavventura. L’amministrazione provinciale fa sapere che “il numero degli orsi è superiore alla possibilità del territorio e per questo sarà predisposto un piano di gestione da sottoporre al ministro Costa”.

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