Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:13
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Il trapper Traffik resta in carcere perché i genitori non lo vogliono a casa

Immagine di copertina

Al cantante, arrestato per rapina insieme al collega Gallaggher, erano stati concessi i domiciliari

Il trapper Traffik resta in carcere perché i genitori non lo vogliono a casa

I genitori non lo vogliono a casa: così il trapper Traffik, arrestato lo scorso 23 marzo per rapina, resta in carcere.

Al trapper, infatti, erano stati concessi gli arresti domiciliari, ma, a quanto pare, la famiglia del giovane non ha nessuna intenzione di riaprire le porte di casa al ragazzo.

Traffik, nome d’arte di Gianmarco Fagà, è stato arrestato lo scorso 23 marzo per aver aggredito e rapinato, insieme al suo collega Gabriele Magi, alias Gallaggher, tre fan all’uscita della stazione ferroviaria Roma Termini.

I due successivamente sono stati condannati per tentata rapina a aggressione: Magi a due anni e tre mesi, Fagà a due anni e mezzo.

Ma se il primo nella giornata di sabato 20 è tornato libero, il secondo resta ancora in carcere.

Gallaggher, infatti, ha trascorso gli ultimi mesi di detenzione agli arresti domiciliari, revocati nella giornata di sabato con l’obbligo di firma e il divieto di uscire dalle 10 di sera alle 7 del mattino.

Anche a Traffik era stati concessi i domiciliari, ma il padre di questi aveva persino inviato una lettera al giudice affinché non lo rimettesse in libertà. Ora il giudice ha nuovamente disposto i domiciliari per il ragazzo, a quanto pare nuovamente negati dalla famiglia, evidentemente esasperata dai comportamenti violenti del giovane.

Traffik e Gallaggher si erano resi responsabili di un’aggressione nei confronti di tre fan. Le vittime si erano avvicinate ai due cantanti per chiedere degli autografi. Ma il loro entusiasmo era stato tradito dalle immediate minacce ricevute, senza movente preciso, unite alle violenze fisiche con cui sono stati aggrediti.

Addirittura i due trapper hanno usato anche un tirapugni di ferro per colpirli.

La violenza di Traffik e Gallagher non si è esaurita all’aggressione dei fan: durante l’inseguimento, i due assalitori si sono fermati anche a picchiare un cittadino bengalese, di 50 anni, che era in strada in attesa dell’autobus.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Xylella, il prof Scortichini a TPI: “Abbattere gli ulivi malati era una follia, ora i fatti mi danno ragione”
Cronaca / L'ira di Federica Pellegrini: "L'Italia vuole più figli solo se la mamma si sobbarca tutto il lavoro"
Cronaca / Rogoredo, il poliziotto Cinturrino: “Chiedo scusa, ho sbagliato”
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Xylella, il prof Scortichini a TPI: “Abbattere gli ulivi malati era una follia, ora i fatti mi danno ragione”
Cronaca / L'ira di Federica Pellegrini: "L'Italia vuole più figli solo se la mamma si sobbarca tutto il lavoro"
Cronaca / Rogoredo, il poliziotto Cinturrino: “Chiedo scusa, ho sbagliato”
Cronaca / Chi non vuole le bodycam per la Polizia?
Cronaca / Lo sai cosa mangi quando mangi pollo?
Cronaca / La mamma del bimbo con il cuore bruciato: "Non ci sono più speranze"
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Cecchini del weekend a Sarajevo, spunta un quarto uomo: “Preferiva sparare alle donne”
Cronaca / Bambino col cuore danneggiato, gli esperti dicono no a un nuovo trapianto
Cronaca / Milano Cortina 2026: i Giochi fermano (per un po’) anche Pornhub. Ma poi è boom di ricerche olimpiche