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Un narcotrafficante calabrese e un iraniano sono stati fermato con un assegno da 100 milioni di euro alla frontiera con la Svizzera

Di Laura Melissari
Pubblicato il 4 Dic. 2019 alle 09:49 Aggiornato il 4 Dic. 2019 alle 12:54
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Immagine di copertina

Svizzera, narcotrafficante fermato con assegno da 100 milioni alla frontiera

Giuseppe Zinnà, condannato per narcotraffico internazionale, è stato fermato alla frontiera con la Svizzera con un assegno da 100 milioni di euro. Insieme a Zinnà, originario di Vibo Valentia, c’era anche Ghazvini Alì Khanniarak, iraniano e intestatario del titolo di credito.

La Guardia di Finanza di Ponte Chiasso ha bloccato i due uomini, che ora sono indagati per riciclaggio. L’automobile su cui viaggiavano i due era di Giuseppe Zinnà, 56enne di San Calogero (Vv), già coinvolto e condannato per narcotraffico internazionale nell’operazione “Decollo” della Dda di Catanzaro. L’uomo è sotto processo per usura al Tribunale di Vibo Valentia.

L’assegno sequestrato è stato emesso dal Credit Suisse di Ginevra. Nell’operazione è stato sequestrato anche un contratto stipulato tra i due uomini relativo al pagamento di 14 milioni e mezzo di euro all’atto dell’incasso dell’assegno da 100 milioni di euro.

Il sequestro è stato convalidato dal pm della Procura di Como Simona De Salvo.

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