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Stupro Circumvesuviana, nei video: risate, abbracci e sigarette insieme

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 5 Apr. 2019 alle 18:00 Aggiornato il 5 Apr. 2019 alle 18:01
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Immagine di copertina

A un mese esatto dal presunto stupro avvenuto nella stazione della ferrovia Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano di Napoli, c’è stato un ribaltamento della vicenda. Secondo quanto dichiarato dai giudici del Tribunale del Riesame, la presunta vittima 24enne avrebbe mentito e di conseguenza sarebbe impossibile andare avanti con il processo.

TPI ha letto le motivazioni che hanno portato i giudici a scarcerare i tre presunti aggressori. [ 🎧 Qui l’audio-notizia 🎧].

Nel provvedimento i magistrati passano al vaglio anche le altre fonti di prova, e in particolare i riscontri derivanti dalle telecamere di video sorveglianza della stazione.

Dalla visione dei video è emerso che la ragazza “entra spontaneamente in ascensore, senza essere spinta smentendo il dato dichiarativo peraltro contraddittorio della ragazza”.

Nel documento si legge: “Non sono visibili in tale fase della vicenda manifestazioni non verbali di dissenso né segni di pressione da parte dell’indagato”.

Nel filmato si vedono scene “completamente prive di drammaticità”, che, secondo quanto scrive Il Mattino di Napoli inquadrano quattro amici, i tre giovani e la ragazza, che si incontrano, si salutano, ridono, scherzano, fumano, guardano il cellulare, e cercano un luogo in cui appartarsi, l’ascensore.

Il ribaltamento della vicenda a un mese dal racconto dello stupro è stato possibile perché i filmati, secondo quanto riportato, per motivi di tempo non erano stati inoltrati al gip o che, forse, “erano stati spediti in modo frammentario, al punto tale da rendere impossibile il controllo giudiziario sulle informative di polizia; e la valutazione del quadro clinico della giovane donna, che non era emerso sulle prime, a cui il medico curante (pur sentito dagli inquirenti) non ha minimamente accennato”.

Il Riesame ha valutato la documentazione sanitaria della giovane: e da questa si evince che la ragazza è affetta da un grave disturbo ossessivo compulsivo. Lei stessa si definisce “bugiarda patologica”.

I giudici Pepe, Foschini e Calabrese hanno scritto: In due occasioni (5 e 11 marzo), la ragazza aveva dichiarato di essere stata spinta in ascensore; di aver provato a mordere i genitali di uno dei ragazzi pur di difendersi e di aver poi esclamato la frase “Dio mio ti prego basta””.

Ma nei video: “La giovane saluta Alessandro Sbrescia, poi sale con i tre ragazzi la rampa di scale, mentre Alessandro ha un braccio appoggiato sulla spalla di lei; poi si vedono i due abbracciati, mentre lei fuma una sigaretta, consulta il cellulare, chiama l’ascensore che risulterà non funzionante; sempre abbracciati i due si spostano verso un altro ascensore, poi lei offre un tiro di sigaretta ad Alessandro, per poi entrare spontaneamente in quell’ascensore, smentendo così l’ipotesi della spinta”.

“Gli indagati escono insieme alla ragazza perfettamente ricomposta nel vestiario, con il cellulare in mano e la busta a tracolla, in condizioni di apparente tranquillità; si intrattiene con un paio di loro, poi scende per le scale con assoluta normalità”.

>Stupro Circumvesuviana: ecco perché il Riesame ha scarcerato i tre ragazzi 🎧

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