Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 22:30
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Cronaca

Il Codacons presenta un esposto sul presunto riscatto per la liberazione di Silvia Romano

Immagine di copertina
Silvia Romano e il premier Giuseppe Conte. Credit: ANSA/FABIO FRUSTACI

Il Codacons interviene sul riscatto di Silvia Romano

Sul caso di Silvia Romano e del presunto riscatto pagato per la sua liberazione interviene oggi il Codacons, presentando un esposto alla Corte dei Conti e costituendosi parte offesa in rappresentanza della collettività nella indagine aperta dalla Procura di Roma. “La vicenda – spiega l’associazione – presenta molte, troppe zone d’ombra su cui è necessario fare chiarezza. Ovviamente salvare i nostri connazionali è un obbligo per lo Stato Italiano, e siamo tutti lieti per la liberazione di Silvia Romano, ma il pagamento di un riscatto in favore dei rapitori potrebbe rappresentare un reato non solo penale ma anche contabile”

Secondo il Codacons “dalle prime dichiarazioni della cooperante sembrerebbe non sussistere la condizione che il codice penale richiede, ossia reale minaccia di morte imminente. Va accertato poi se la stessa potesse muoversi liberamente nei luoghi dove veniva portata senza che i servizi, pur informati, abbiano mai tentato come fatto altre volte di liberarla, se inoltre la Romano abbia liberamente scelto di abbracciare la religione dei suoi rapitori convertendosi all’Islam, e se vi fossero i requisiti per il pagamento di un riscatto”.

In tal senso, il Codacons “chiede agli inquirenti di interrogare tutti gli agenti dei servizi che hanno trattato coi rapitori. In tale contesto, se confermato, il versamento di denaro in favore dei rapitori rappresenta comunque una pesante sconfitta per lo Stato Italiano, e possibili reati sia penali, che contabili, sui quali ora dovrà fare chiarezza la Corte dei Conti, attraverso un esposto che sarà presentato oggi stesso dal Codacons”.

Leggi anche: 1. Le polemiche su Silvia Romano ricordano quelle delle “due Simone” e di Greta e Vanessa / 2. Se una conversione all’Islam destabilizza i vostri pregiudizi borghesi, il problema siete voi (di Giulio Cavalli) /3. Silvia Romano ha cambiato nome: “Ora mi chiamo Aisha” / 4. Vi racconto come Silvia Romano ha trasformato la mia paura in speranza (di G. Cavalli) /5. I filmati, le trattative coi terroristi, lo scambio finale: le tappe della liberazione di Silvia Romano /6. Bentornata Silvia, oggi più che mai abbiamo bisogno del meglio della tua generazione
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Covid, oggi 192.320 casi e 380 morti: tasso di positività al 16,3%
Cronaca / Donne e lavoro, la pandemia ha peggiorato la situazione: occupazione al 49%
Cronaca / Scuola, Bianchi: “93,4% delle classi sono in presenza”
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Covid, oggi 192.320 casi e 380 morti: tasso di positività al 16,3%
Cronaca / Donne e lavoro, la pandemia ha peggiorato la situazione: occupazione al 49%
Cronaca / Scuola, Bianchi: “93,4% delle classi sono in presenza”
Cronaca / Pregliasco a TPI: “Priorità ai vaccinati? È una scelta normale, altrimenti restano a casa i casi gravi”
Cronaca / Venezia, Malkovich in laguna per girare una serie tv: respinto dall’Hotel per il green pass scaduto
Cronaca / Raoul Bova a processo con l’accusa di lesioni e minacce: fece a botte con un automobilista
Cronaca / Meloni positiva al Covid a Natale. Negativa alla ripresa delle attività
Cronaca / Ruby ter, difesa Berlusconi chiede rinvio processo per elezione Quirinale. Giudici accolgono
Cronaca / Vertice del centrosinistra sul Quirinale, Letta: “Nessuna intesa sui nomi, ne parleremo con il centrodestra”
Cronaca / “In passato abitavo ai Parioli e avevo tre Ferrari”. La storia di Alberto che oggi vive per strada