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Senza mascherina all’aperto dal 15 luglio: l’ipotesi del governo. “Ma l’avremo sempre in tasca”

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Credit: Ansa foto

Tra varianti e situazioni più o meno caotiche sui vaccini, pensare di dire “addio” alle mascherine è quasi impossibile. Ma con il calo dei contagi e dei morti, il tema è sul tavolo e – almeno per il momento – alcuni Paesi adottano già misure più libertarie sull’uso della mascherina nei luoghi aperti.

Lo ha fatto la Germania da qualche giorno, la Francia lo ha annunciato ieri e presto toccherà alla Spagna. E l’Italia? Per il nostro Paese non vi è ancora una data certa, ma il ministro Speranza ha parlato di metà luglio, il 15 per la precisione, come orizzonte indicativo entro il quale riporre la mascherina in tasca e utilizzarla solo nei luoghi chiusi o particolarmente affollati. Tutto dipenderà, anche quest’anno, dalla curva dei contagi e dall’andamento della campagna vaccinale. Se le fasce più deboli della popolazioni saranno tutte adeguatamente coperte, si potrà procedere e la mascherina sarà obbligatoriamente solo in tasca per ogni evenienza.

“Sarà come con gli occhiali da vista per leggere da vicino che si portano sempre in tasca — spiega il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri — tutti gli studi ci dicono che in una situazione epidemiologica sotto controllo come in Italia la possibilità di contagio all’aperto con la metà della popolazione vaccinata almeno con la prima dose è quasi nulla. Ma non dobbiamo dimenticare che la mascherina resterà un accessorio da portare sempre con noi perché in determinate situazioni, in fila dal gelataio o allo stadio, per non correre rischi dovremo essere pronti ad indossarla”.

“Oggi avremo raggiunto la quota di 30 milioni di italiani che ha ricevuto la prima dose e ormai più di un cittadino su quattro ha completato il ciclo vaccinale — prosegue Sileri — e quindi penso che fatte passare tre settimane possiamo ritenerci abbastanza al sicuro da abbandonare la mascherina all’aperto. D’altra parte, se il green pass viene concesso a chi è vaccinato con prima dose da almeno quindici giorni, è coerente adottare un provvedimento di questo genere. Variante Delta permettendo, naturalmente”.

Il ritorno alla libertà in tutto il Paese è ormai questione di giorni. Il monitoraggio dei contagi settimanali conferma che da lunedì passeranno in bianco anche Toscana, Marche, Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e provincia di Bolzano. A questo punto solo la Valle d’Aosta rimarrebbe, ancora per una settimana, l’unica macchiolina gialla nella mappa di un’Italia tutta in bianco e che lunedì 21 dirà anche addio al coprifuoco.

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