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Home » Cronaca

Il Tar del Lazio respinge il ricorso della Sea Watch: niente sbarco

Immagine di copertina
La nave Sea Watch

Sea Watch Tar ricorso respinto | Sea Watch 3 | Viminale

Sea Watch Tar ricorso respinto – Un forte “no” allo sbarco della Sea Watch. Il Viminale fa sapere che il Tar del Lazio ha respinto il ricorso della Sea Watch 3 per contestare il divieto di ingresso in acque territoriali e il “no allo sbarco” della Sea Watch 3 che si trova a sud di Lampedusa con a bordo 43 migranti soccorsi una settimana fa.

La nave della Ong tedesca nei giorni scorsi ha salvato 53 persone al largo della Libia, scatenando un nuovo braccio di ferro con il ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

La Procura di Agrigento

Oggi mercoledì 18 giugno la Procura di Agrigento ha aperto un fascicolo d’inchiesta sul caso della Sea Watch 3 che da sei giorni è al confine delle acque territoriali italiane, a 16 miglia circa da Lampedusa.

Il procuratore aggiunto, Salvatore Vella, nel fascicolo a carico di ignoti ha ipotizzato il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Nei giorni scorsi, il Viminale aveva dato l’autorizzazione allo sbarco di 10 delle 53 persone a bordo, fra cui immigrati che stavano male e bimbi in fasce.

> Sea Watch, procura Agrigento apre inchiesta per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina

Sea Watch 3 | Il monito del Consiglio d’Europa

Intanto, Dunja Mijatovic, commissaria per i diritti umani del Consiglio d’Europa chiede che alla “Sea Watch 3 sia indicato tempestivamente un porto sicuro che possa essere raggiunto rapidamente”.

Poi la commissaria ha aggiunto: “I migranti salvati in mare non dovrebbero mai essere sbarcati in Libia, perché i fatti dimostrano che non è un Paese sicuro. Sono preoccupata per l’atteggiamento del governo italiano nei confronti delle ong che conducono operazioni di salvataggio nel Mediterraneo”.

> Migranti, Consiglio d’Europa: “Basta con la politica dei porti chiusi. Bisogna dare un porto alla Sea Watch”

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