Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 18:36
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Cronaca

Scuola: 1 ragazzo su 3 ha materiale discutibile sullo smartphone

Immagine di copertina

L'indagine, realizzata dopo la diffusione della chat "The Shoah Party", ha coinvolto 4mila giovani tra gli 11 e i 25 anni

Scuola: 1 ragazzo su 3 ha materiale discutibile sullo smartphone

Gli smartphone che i ragazzi portano a scuola hanno materiale discutibile, che potrebbe metterli nei guai.

È quanto emerge da un’indagine condotta dal sito skuola.net in seguito alla scoperta nei giorni scorsi della The Shoah Party, una chat in cui diversi giovani, tra moltissimi minorenni, si scambiavano video di violenze naziste e anche a sfondo pedopornografico.

Shoah Party: video e foto a sfondo nazista e pedopornografico scambiati su una chat tra minorenni

L’indagine è stata realizzata attraverso un’intervista, che ha coinvolto 4mila giovani tra gli 11 e i 25 anni, in cui è stato chiesto di aprire per pochi istanti i telefoni e di rivelarne i segreti.

I mezzi preferiti per lo scambio di contenuti di qualsiasi tipo sono le chat dei servizi di messaggistica.

Il 60 per cento usa WhatsApp, mentre un altro 35 per cento utilizza per lo più Instagram.

Su queste piattaforme, quasi tutti partecipano a chat collettive: escludendo il 9% che comunica in questo modo solo con i familiari, il 58% chatta in gruppo con i propri amici, mentre un terzo dei ragazzi partecipa a gruppi in cui ci sono anche sconosciuti.

Proprio in queste chat, ovvero quelle in cui genitori e parenti non sono inclusi, i giovani si scambiano anche contenuti non appropriati: a raccontarlo, infatti, è 1 su 3 di coloro che vi partecipano.

La tipologia di questi contenuti è varia: se circa un quarto dei coinvolti non è in grado di definirne delle caratteristiche precise, la restante parte ha fornito maggiori dettagli: si va dal materiale pornografico (65%) alle immagini di violenza (11%), dagli inni al nazismo/fascismo (8%) agli inviti a challenge o comportamenti pericolosi (7%) fino al bullismo (5%) e al razzismo (4%).

Oltre la metà, inoltre, pensa possa essere divertente e fonte di ilarità scherzare su tali argomenti, mentre un 25% sembrerebbe interessato all’argomento delle discussioni.

Il creatore della chat Shoah Party: “Era un gioco, mi è sfuggito di mano, ma ora sono pentito”

Questo tipo di conversazioni avvengono soprattutto in chat molto ristrette, quasi “blindate” (68%), forse perché il 70% sa perfettamente di muoversi al confine della legalità. Tuttavia non mancano, in misura minore, anche in gruppi più numerosi (18%) e nel 14% addirittura quelli che comprendono persone sconosciute.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Sicurezza COVID-19 nelle scuole: un diritto per gli studenti, un dovere per le autorità sanitarie
Cronaca / Padre denuncia il figlio 16enne che aveva picchiato un compagno di scuola: “Dove abbiamo sbagliato?”
Cronaca / Covid, 2.697 casi e 70 morti nell'ultimo giorno, positività allo 0,4%. Nuovo record di tamponi: oltre 600mila
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Sicurezza COVID-19 nelle scuole: un diritto per gli studenti, un dovere per le autorità sanitarie
Cronaca / Padre denuncia il figlio 16enne che aveva picchiato un compagno di scuola: “Dove abbiamo sbagliato?”
Cronaca / Covid, 2.697 casi e 70 morti nell'ultimo giorno, positività allo 0,4%. Nuovo record di tamponi: oltre 600mila
Cronaca / Stangata su benzina e gasolio, i prezzi per un pieno volano e sono destinati ad aumentare ancora
Cronaca / Blitz contro le organizzazioni neonaziste in tutta Italia: 26 indagati
Cronaca / Covid, oggi 1.597 casi e 44 morti: tasso di positività allo 0,7%
Cronaca / Inchiesta mascherine, l'ex commissario all'emergenza Covid Arcuri indagato per abuso d’ufficio e peculato
Cronaca / Come può cambiare il virus nei prossimi mesi: ecco tutte le variabili
Cronaca / Sgomberati dalla Regione Lazio, i no green pass Barillari e Cunial chiedono asilo politico alla Svezia
Cronaca / Trieste: la polizia sgombera il varco 4 del porto, occupato dai manifestanti no green pass