Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 13:50
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Cronaca

Shoah Party: video e foto a sfondo nazista e pedopornografico scambiati su una chat tra minorenni

Immagine di copertina

Shoah Party: la chat in cui minorenni si scambiavano video e foto di violenza nazista e pedopornografici

Avevano tra i 13 e i 19 anni: 25 in tutto i ragazzini stati coinvolti in un’inchiesta partita da Siena per una chat chiamata “Shoah Party”, in cui i ragazzini si scambiavano video di violenze naziste e anche a sfondo pedopornografico.

Nella chat i protagonisti si mandavano di tutto: inneggiavano a Hitler, a Mussolini, all’Isis e postavano frasi contro migranti ed ebrei. La chat era diffusa in tutta Italia, ma l’inchiesta parte dalla Toscana, da Siena, sotto il coordinamento della procura dei minori di Firenze.

Scattate le perquisizioni in Toscana, Piemonte, Lazio, Campania e Calabria. Pare che tra i ragazzini coinvolti ci fossero anche dei 13enni, non imputabili per la loro età. Secondo gli investigatori, quelle scambiate sulla chat Shoah Party erano foto di “violenza inaudita”.

Scambiavano video a luci rosse, immagini pedopornografiche, scritte inneggianti a Adolf Hitler, Benito Mussolini, all’Isis e postavano frasi choc contro migranti ed ebrei. A scatenarsi per mesi su WhatsApp è stato un gruppo di ragazzini italiani, che avevano creato una chat dell’orrore intitolata ‘The shoah party’ che da Rivoli, alle porte di Torino, avrebbero diffuso in tutta Italia foto di “una violenza inaudita”, “scene di brutalità inenarrabile”, secondo gli investigatori.

Tutto è partito dalla denuncia di una madre che, a gennaio scorso, è andata dai carabinieri per denunciare di aver trovato nel cellulare del figlio di appena 13 anni dei video pedopornografici. A quel punto è scattata l’indagine, che vede coinvolti 25 ragazzi, 16 minorenni, tra i 13 e i 17 anni, e 9 maggiorenni tra 18 e 19 anni. I 25 ragazzi sono residenti in 13 province diverse.

La Procura per i minori di Firenze indaga tutti (tranne i sei di età inferiore ai 15 anni) per detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico, istigazione all’apologia di reato avente per scopo l’incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali.

“Se non fosse stato per quella denuncia della madre a gennaio l’indagine non sarebbe partita né a Siena né altrove. Perché un gruppo WhatsApp non conosce confini e quell’espressione degradante di malcostume ha interessato molte regioni d’Italia. Moltissimi ragazzini hanno potuto osservare le immagini di pedopornografia, di enorme violenza, di apologia del nazismo e dell’islamismo radicale che vi erano contenute”, hanno spiegato i carabinieri.

“Il male della Shoah è un virus micidiale pronto a risvegliarsi”: l’allarme di Mattarella nella cerimonia per il Giorno della memoria

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Dai porti italiani partono armi destinate a Israele, ma a Livorno i portuali bloccano il carico
Cronaca / Via libera del ministero ai test salivari molecolari
Cronaca / Aggiornamento vaccini anti-Covid: quante dosi sono state consegnate e somministrate in Italia | 15 maggio 2021
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Dai porti italiani partono armi destinate a Israele, ma a Livorno i portuali bloccano il carico
Cronaca / Via libera del ministero ai test salivari molecolari
Cronaca / Aggiornamento vaccini anti-Covid: quante dosi sono state consegnate e somministrate in Italia | 15 maggio 2021
Cronaca / Oggi 7.567 casi e 182 morti: il bollettino
Cronaca / Rula Jebreal rifiuta l’invito a Propaganda Live: “Sette ospiti e una sola donna. Come mai?”
Cronaca / Roberto Angelini multato per lavoro nero: "Sono stato tradito da un'amica"
Cronaca / Gaza, Fedez: “Non mi schiero. Ma qual è la posizione del governo italiano davanti all’uccisione di bambini?”
Cronaca / “Ce lo chiede l’Europa di mangiare da schifo”: bufera sul servizio anti-Ue di Rai2
Costume / La Treccani elimina “cagna” e “zoccola” dai sinonimi di donna: il vero dramma è che finora li erano
Cronaca / Roma, branco di cinghiali aggredisce una signora e le ruba la spesa | VIDEO