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“Il male della Shoah è un virus micidiale pronto a risvegliarsi”: l’allarme di Mattarella nella cerimonia per il Giorno della memoria

Di Laura Melissari
Pubblicato il 24 Gen. 2019 alle 12:56 Aggiornato il 24 Gen. 2019 alle 13:34
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Immagine di copertina
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale durante la cerimonia dedicata al giorno della memoria, "Le donne della Shoah", Roma, 24 gennaio 2019. Credit: Alessandro Di Meo/ Ansa

“Il male rappresentato da Auschwitz e dalla Shoah è pronto a risvegliarsi, come un virus micidiale”. Sono le dure parole del presidente Sergio Mattarella, che ha parlato in occasione della commemorazione del Giorno della memoria, all’evento ospitato dal Quirinale: “Le donne della shoah”.

Il presidente ha voluto mettere in guardia gli italiani dal pericolo dell’indifferenza. “Quel male alberga nascosto, come un virus micidiale, nei bassifondi della società, nelle pieghe occulte di ideologie, nel buio accecante degli stereotipi e dei pregiudizi. Pronto a risvegliarsi, a colpire, a contagiare, a distruggere, appena se ne ripresentino le condizioni”, ha detto Mattarella.

“Quando il benessere dei popoli o gli interessi delle maggioranze, si fanno coincidere con la negazione del diverso, dimenticando che ciascuna persona è diversa da ogni altra, la storia spalanca le porte alle più immani tragedie”.

“Noi italiani, che abbiamo vissuto l’onta incancellabile delle leggi razziali fasciste e della conseguente persecuzione degli ebrei, abbiamo il dovere morale di combattere, senza remore e senza opportunismi, ogni focolaio di odio, di antisemitismo, di razzismo, di negazionismo, ovunque esso si annidi. E di rifiutare, come ammonisce sempre la senatrice Liliana Segre, l’indifferenza: un male tra i peggiori”.

Mattarella ha condannato inoltre “la riproposizione di simboli, linguaggi, riferimenti pseudo culturali, di vecchi e screditati falsi documenti, basati su ridicole teorie di cospirazione, sono segni di un passato che non deve in alcuna forma tornare e richiedono la nostra più ferma e decisa reazione”.

Mattarella ha puntato l’attenzione sui diritti delle donne: “Non c’è democrazia senza pari diritti per le donne. Le ideologie totalitarie hanno sempre considerato le donne come esseri inferiori. E così come la donna ariana, nella follia nazista, era ridotta a mero strumento per la riproduzione di nuovi ariani, la donna ebrea portava la colpa ulteriore di aver generato la progenie di una razza ritenuta diversa”, ha detto Mattarella.

“Anche per questo va sempre ricordato che non può esistere democrazia e libertà autentica nei Paesi in cui, ancora, si continua a negare pienezza dei diritti e pari opportunità per ogni donna”.

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