Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 13:30
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Salvini ammette: “La Libia non è un porto sicuro”

Immagine di copertina

Salvini Libia non è porto sicuro | La Libia è un porto sicuro? “In questo momento no. La guardia costiera libica sta facendo un buon lavoro, stiamo lavorando con il governo libico perché la situazione torni tranquilla”. A dirlo è Matteo Salvini, che commenta la situazione incandescente sulle coste nordafricane.

E ai giornalisti che gli chiedono se i migranti in partenza, probabilmente fino a 8mila, saranno redistribuiti in Europa, Salvini risponde: “No, non è questo l’obiettivo, c’è una guardia costiera che lavora bene, c’è un governo legittimamente riconosciuto e con loro ragioniamo”.

E a chi critica le politiche migratorie del governo risponde: “Stiamo facendo i corridoi umanitari, non si sono mai interrotti i corridoi umanitari. Ne arrivano a centinaia con i corridoi umanitari, non è una novità li ho firmati io personalmente”, ha concluso.

Intanto, sulla vicenda della nave Alex di Mediterranea, diretta a Lampedusa in questi minuti, commenta: “La nave dei centri sociali, che a quest’ora sarebbe già arrivata a Malta che aveva dato la disponibilità di un porto sicuro, infrange la legge, ignora i divieti ed entra in acque italiane. Le Forze dell’ordine sono pronte ad intervenire, vediamo se anche in questo caso la ‘giustizia’ tollererà l’illegalità: in un Paese normale arresti e sequestro della nave sarebbero immediati. Questi non sono ‘salvatori’, questi sono complici dei trafficanti di esseri umani”.

Le ong sostengono da mesi che la Libia non è un porto sicuro, e di conseguenza portare i migranti salvati in mare indietro in territorio libico è una soluzione impraticabile.

La stessa commissione Ue, in pieno caso Sea Watch, qualche settimana fa, aveva detto: “Tutte le imbarcazioni che navigano con bandiera Ue sono obbligate a rispettare il diritto internazionale quando si tratta di ricerca e soccorso, cosa che comprende la necessità di portare le persone salvate in un porto sicuro. La Commissione è sempre detto che queste condizioni attualmente non ci sono in Libia”.

Ora più che mai la Libia non è un porto sicuro: i centri per migranti di Tripoli sono un inferno
Migranti, un rapporto Onu denuncia gli “orrori inimmaginabili” cui sono sottoposti in Libia
Bombardamento in Libia: le guardie sparavano ai migranti che cercavano di fuggire
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Alfonso Signorini lascia la direzione di Chi: “Ma le accuse di Corona non c’entrano”
Cronaca / È morto a 87 anni Nitto Santapaola, storico boss di Cosa Nostra
Cronaca / Milano, tram deraglia e investe i passanti: 2 morti e 38 feriti
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Alfonso Signorini lascia la direzione di Chi: “Ma le accuse di Corona non c’entrano”
Cronaca / È morto a 87 anni Nitto Santapaola, storico boss di Cosa Nostra
Cronaca / Milano, tram deraglia e investe i passanti: 2 morti e 38 feriti
Cronaca / Xylella, il prof Scortichini a TPI: “Abbattere gli ulivi malati era una follia, ora i fatti mi danno ragione”
Cronaca / L'ira di Federica Pellegrini: "L'Italia vuole più figli solo se la mamma si sobbarca tutto il lavoro"
Cronaca / Rogoredo, il poliziotto Cinturrino: “Chiedo scusa, ho sbagliato”
Cronaca / Chi non vuole le bodycam per la Polizia?
Cronaca / Lo sai cosa mangi quando mangi pollo?
Cronaca / La mamma del bimbo con il cuore bruciato: "Non ci sono più speranze"
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale