Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 20:08
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Cronaca

La Commissione Ue smentisce Salvini: no, la Libia non è mai stato un “porto sicuro”

Immagine di copertina
Libia, migranti nel centro di accoglienza di Trig al Seka ANSA/ZUHAIR ABUSREWIL

La Libia non è mai stato un “porto sicuro”. È direttamente la Commissione europea a smentire, e a smontare, il nuovo “piano” di Matteo Salvini che sta ridisegnando, aggiornandola, la Direttiva sulle frontiere marittime.

Secondo il Viminale la presenza dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) garantirebbe, di fatto, il rispetto dei diritti degli immigrati “e, nel contempo, salvataggi più rapidi”.

Niente di più errato secondo la Commissione Ue che non considera, e non ha mai considerato, i porti libici come “sicuri”. Non a caso nessuna nave battente bandiera europea può sbarcare a Tripoli, Homs o al-Zawiya, tanto per citare i porti elencati dal Viminale.

Questa la tesi sostenuta dalla portavoce dell’esecutivo Ue che si occupa del dossier migranti, Natasha Bertaud, che ha ribadito, ancora una volta, che “per quanto riguarda i porti di sbarco” c’è “una definizione della Convenzione Onu sul diritti del mare” che definisce come “sicuro” un porto “dove possono effettuarsi le operazioni di salvataggio e dove la vita delle persone salvate non è minacciata”.

“La Commissione europea”, ha aggiunto la portavoce, “ha sempre sostenuto che queste condizioni non sono rispettate nei porti libici”.

Sul tema è intervenuta anche Mediterranea Saving Humans, la rete elle associazioni italiane che con Nave Mare Jonio si alterna nel Mediterraneo con le Ong Open Arms e Sea Watch.

“Gli schiamazzi del Viminale sulla Libia raccontano la difficoltà del governo nel continuare a giustificare le sue politiche illegali e disumane. Ancora una volta, la verità viene distorta in nome della propaganda politica calpestando i valori del rispetto della vita umana e della sua dignità”, spiegano da Mediterranea.

Le zone SAR, come spiegano gli attivisti al ministro Salvini, funzionano per “autoattribuzione degli Stati” che le comunicano all’Organizzazione marittima internazionale (IMO).

Da qui, sottolineano, il paradosso di un Paese dal quale le ambasciate europee ordinano ai propri cittadini di allontanarsi per l’alta pericolosità, che però gestisce 80 miglia di mare coordinando gli interventi sulle barche in difficoltà, pur non avendo alcun porto sicuro dove riportare i naufraghi.

In fondo, basta leggere il rapporto dell’Alto Commissario Onu per i diritti umani sugli “indicibili orrori” che avvengono nei campi di concentramento libici. E, soprattutto, guardare le immagini che arrivano da quello che per Salvini è un “porto sicuro”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Covid, oggi 2.983 casi e 14 morti: tasso di positività allo 0,6%
Cronaca / I sindacati scendono in piazza dopo l’assalto alla Cgil. Landini: "Le organizzazioni fasciste devono essere sciolte"
Cronaca / Green Pass, l’Italia non si blocca: proteste in tutto il Paese contro l’obbligo sul luogo di lavoro, ma senza disagi
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Covid, oggi 2.983 casi e 14 morti: tasso di positività allo 0,6%
Cronaca / I sindacati scendono in piazza dopo l’assalto alla Cgil. Landini: "Le organizzazioni fasciste devono essere sciolte"
Cronaca / Green Pass, l’Italia non si blocca: proteste in tutto il Paese contro l’obbligo sul luogo di lavoro, ma senza disagi
Cronaca / Covid, oggi 2.732 casi e 42 morti: il bollettino del 15 ottobre 2021
Cronaca / Due gemelli cambiano sesso lo stesso giorno: Giulio e Guido sono Giulia e Gaia
Cronaca / Addio ad Alitalia, nasce Ita Airways: nuovo logo, aerei azzurri e tricolore sulla coda
Cronaca / Green Pass, i no vax Barillari e Cunial occupano gli uffici della Regione Lazio
Cronaca / Green Pass obbligatorio, ma i tamponi non bastano per tutti i lavoratori
Cronaca / I No Pass non fermano l'Italia: niente blocco a Trieste
Cronaca / Lo storico Emilio Gentile a TPI: “Sciogliere Forza Nuova? Attenzione all’effetto martirio”