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Coronavirus, la vera ricetta dell’amuchina fai-da-te (di Dario Bressanini) che smonta le fake news

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 24 Feb. 2020 alle 14:22 Aggiornato il 24 Feb. 2020 alle 15:06
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Immagine di copertina

La vera ricetta dell’Amuchina fai da te di Dario Bressanini

In piena isteria collettiva da coronavirus, il chimico Dario Bressanini ha diffuso sui social la ricetta per produrre l’amuchina in casa cercando di smontare le fake news e le informazioni scorrete che circolano in queste ore.

Bressanini ha pubblicato su Facebook la ricetta dell’Amuchina fai-da-te, certificata dall’Oms.

Le dosi dell’OMS per la ricetta sono queste:

per 1 Litro
833 ml di alcol etilico al 96 per cento.
42 ml di acqua ossigenata al 3 per cento.
15 ml di glicerina (glicerolo) al 98 per cento.
Acqua distillata oppure bollita e raffreddata quanto basta per arrivare a 1 litro. Mettete in una o più bottigliette“, scrive il chimico.

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Nello stesso messaggio, il chimico e divulgatore elenca una serie di consigli pratici su come evitare il virus: primo tra tutti, quello di lavarsi le mani a lungo e ogni volta che si può, anche con acqua e sapone.

E pubblica l’immagine, diventata virale sui social, che diffonde informazioni errate su come fare l’amuchina in casa, allertando gli utenti a non seguirla né diffonderla. Quella scorretta prevede l’utilizzo di candeggina, sale grosso e acqua.

Ero restio a parlare di disinfettanti fai-da-te perché non volevo alimentare l’isteria collettiva ma vedo che è troppo tardi quindi tanto vale dare le informazioni corrette e spiegare come fare un disinfettante per le mani dai fa te che almeno funzioni, NON come quello che sta girando.

Lasciatemi però dire che, anche a causa del nostro pessimo giornalismo (vedi i titoli di giornale di questi giorni) ho visto scene al supermercato che non vedevo dai tempi della Guerra del Golfo e che speravo di non vedere più, dove tutto il mondo ci ha preso per il culo per le foto di persone coi carrelli pieni di sale, zucchero e pasta.

1) Lavarsi le mani serve. SEMPRE. Mica solo quando c’è il coronavirus. Serve a ridurre la possibilità di fare entrare virus e batteri nel corpo passando fa naso, bocca, occhi etc. che tocchiamo con le mani. E vanno benissimo ACQUA E SAPONE.

In un paese dove ancora resiste il retaggio errato di lavare il pollo nel lavandino, le statistiche dicono che ci laviamo poco le mani. E non solo quando torniamo dal bagno. Quindi oltre a bullarci e prendere per il culo gli altri paesi che non hanno il bidet impariamo a lavarci BENE le mani. NO, non lo sappiamo fare. Sì servono 60 secondi, non cinque. 

2) Questione Amuchina. “Amuchina” è un nome commerciale, a cui corrispondono formulazioni DIVERSE con disinfettanti DIVERSI a seconda dell’uso previsto e delle concentrazioni.
Nelle formulazioni classiche spesso il disinfettante è a base di cloro, spesso ipoclorito di sodio. Come la classica formulazione a basa concentrazione consigliata alle donne in gravidanza per lavare frutta e verdura cruda.
Sì, l’ipoclorito di sodio, con il suo potere ossidante, oltre che sbiancante (“candeggiante”) è lo stesso contenuto nella candeggina, che parimenti è un disinfettante (ma non è registrata per uso alimentare e quindi non è il caso di usarla per le verdure).

3) I prodotti a base di cloro sono efficaci disinfettanti (a certe concentrazioni) soprattutto per le superfici, tipo il bancone della cucina. Sì, anche la candeggina. NON è vero (come leggo in alcuni gruppi) che NON disinfetta solo perché non è registrata al ministero come presidio medico chirurgico. La registrazione è una cosa diversa, una azienda registra un prodotto (pagando) perché vuole che abbia un certo uso e sia certificato, ma le proprietà ossidanti dell’ipoclorito sono quelle eh.

4) Anche il Ministero consiglia di usare prodotti a base di cloro come disinfettanti per le superfici. Quindi la formula che gira, diluendo la candeggina, va bene? NO.

5) L’efficacia dell’ipoclorito contro microrganismi patogeni dipende sia dalla concentrazione sia dal tempo di contatto. Questa è una cosa che ha indagato l’OMS da tempo, anche in risposta alle epidemie di virus come Ebola, nel tentativo di fornire dei mezzi di disinfezione efficaci fai-da-te anche in paesi poveri. Quindi va BENISSIMO la candeggina o analoghi su superfici, dove la si lascia agire per il tempo necessario (anche vari minuti io la lascio quando lavo, oppure pensate al gel a base di candeggina che lasciate agire nei sanitari per anche 10 minuti).

Il problema è al punto 1: le mani ce le laviamo in poche decine di secondi, e in quel breve lasso di tempo l’efficacia dell’ipoclorito non è molta.

6) Quindi quella formula che gira emula sì l’amuchina, ma quella che viene venduta per lasciare a bagno la verdura per molti minuti, che NON SERVE per lavarsi le mani. L’amuchina in gel per le mani è a base di ALCOOL ETILICO.

7) Anche l’OMS (e il ministero della salute) consigliano prodotti a base di Alcol etilico o alcol isopropilico. Gli esperimenti mostrano che l’alcol etilico è efficacissimo per disinfettate in poche decine di secondi la pelle a patto che A) le mani siano pulite e lisce. Se sono sporche di terra l’efficacia del gel è ridotta. B) La concentrazione di alcool sia tra il 60% e l’80% circa

8) In altre parole l’alcol puro è MENO efficace di una miscela con una certa percentuale di acqua. E questo perché acqua e alcol denaturano efficacemente le proteine sulla superficie di virus e batteri e permettono più facilmente alla miscela di penetrare e distruggere tutto.

9) È per questo che l’OMS consiglia di produrre un disinfettante con Alcol etilico (che è il vero disinfettante), glicerina (che serve per umettare e aumentare la densità del prodotto) e un po’ di acqua ossigenata (che serve a eliminare eventuali spore batteriche dal prodotto stesso, che non sono uccise dall’alcol.

10) Sono tutti ingredienti comuni in vendita nei supermercati. MA NON FATE I COGLIONI E NON CORRETE AD ACCAPARRARVI DECINE DI LITRI DI ALCOOL. Come dicevo acqua e sapone vanno benissimo. E se siete fuori casa semplicemente evitate di toccarvi il viso. Se avete contatti prolungati in zone dove il rischio è più alto usatelo ma ricordatevi che la prevenzione migliore è lavarsi spesso le mani.

12) Girano anche altre ricette a base di alcol, ma vedo che è troppo diluito per essere efficace. E lasciate perdere bicarbonato, aceto, oli essenziali, limone e tutto il resto della paccottiglia solita del fai-da-te-magico

13) Ora sono in viaggio. Appena arrivo a casa mi organizzo e farò sia un video su YT che delle storie su IG dove faccio vedere come si prepara. Ma intanto DIFFONDETE questo post su tutti i gruppi dove vedete della cattiva informazione”.

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