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Mangia per dieci anni patatine e cibo spazzatura: 17enne diventa cieco e sordo

"Non mi ero resa conto fosse così grave", ha ammesso la madre. "Sembrava un ragazzo sano, il suo peso era sotto controllo e faceva anche attività fisica, giocava sempre a calcio con i suoi amici"

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 3 Set. 2019 alle 13:02
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Immagine di copertina

Ragazzo mangia solo salsicce e patatine: a 17 anni diventa cieco e sordo

Un ragazzo di 17 anni è diventato cieco e sordo dopo avere mangiato per dieci anni prevalentemente patatine fritte, pringles, pane bianco in cassetta, insaccati e salsicce.

Un’alimentazione pessima. Il 17enne di Bristol soffriva di una condizione che normalmente si riscontra solo nei bambini malnutriti del terzo mondo.

Jake detestava la consistenza di altri cibi, è “estremamente esigente” sulla scelta degli alimenti a detta dei medici. La madre ha raccontato di avere fatto tutto il possibile per convincere il figlio a variare la sua dieta, spingendolo a seguire un’alimentazione più sana.

“È sempre stato magro, non aveva problemi di peso: sentiamo sempre parlare di cibo spazzatura e obesità, ma lui era magro come un rastrello”, ha aggiunto la mamma del 17enne.

Il ragazzo soffriva di un disturbo alimentare noto come ARFID (disturbo da assunzione di cibo restrittivo evitante). I soggetti che soffrono di questo disturbo in genere evitano il cibo con una certa consistenza, olfatto, gusto o aspetto.

Secondo quanto riporta l’Independent, questa dieta molto poco sana ed equilibrata avrebbe gravemente danneggiato il suo nervo ottico, causando una condizione conosciuta come neuropatia ottica nutrizionale.

Al tabloid britannico The Sun, la donna ha dichiarato: “Se fosse successo a un altro ragazzo avrei dato sicuramente la colpa ai genitori. Ma so di avere fatto tutto il possibile per Jake. Gli preparavo verdure, lo spingevo a mangiare frutta e lo mandavo a scuola con un pranzo salutare”.

“Non mi ero resa conto fosse così grave”, ha ammesso la madre. “Sembrava un ragazzo sano, il suo peso era sotto controllo e faceva anche attività fisica, giocava sempre a calcio con i suoi amici”.

La prima volta che la donna ha portato il figlio dai medici è stato quando il ragazzo aveva 14 anni perché lamentava un’insolita e costante stanchezza.

Inizialmente i medici gli hanno diagnosticato un’anemia. Il ragazzo è stato sottoposto a una cura ricostituente a base di vitamine con l’indicazione di mangiare più carne e verdure.

Dopo un anno, però, il ragazzo ha sviluppato problemi di vista e udito.

Dopo diversi accertamenti alla fine gli è stata diagnosticata la neuropatia ottica nutrizionale, la malattia del nervo ottico che si presenta senza dolore. Il soggetto si accorge infatti tardi di quanto sta accadendo.

La condizione è generalmente causata dall’assunzione di droghe o da una cattiva alimentazione combinata con alcolismo o fumo.

Jake disse ai medici del Bristol Eye Hospital che non beveva, non assumeva droghe e non fumava, ma aveva consumato una dieta poco varia per anni, fatta di “schifezze”, patatine e in genere cibo da asporto.

“Non potevamo crederci quando ci hanno detto cosa era successo”, ha concluso la donna. La sua vista è peggiorata sempre di più e ora il ragazzo è legalmente cieco.

“Ci hanno detto che il danno è irreversibile: è stato un incubo. Non ha una vita sociale di cui parlare adesso. Dopo aver lasciato la scuola, è entrato al college per seguire un corso di informatica, ma ha dovuto rinunciare perché non riusciva a vedere o ascoltare nulla”.

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