De Rensis denunciato da Stefania Cappa: “Quattro anni fa lei mi fece un’offerta”
L'avvocato replica alla cugina di Chiara Poggi: "Quando nessuno sapeva che difendevo Stasi, lei mi telefonò per farmi una proposta"
L’avvocato Antonio De Rensis replica a Stefania Cappa, che tramite il suo legale ha presentato una denuncia contro di lui accusandolo di essere tra i mandanti di una campagna denigratoria nei confronti della sua famiglia. “Adesso questa diventa una cosa fra me e la signora Stefania Cappa”, osserva il legale di Alberto Stasi, unico condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi, cugina di Stefania Cappa.
Nella denuncia depositata dalla donna alla Procura di Milano figurano anche i nomi dell’ex maresciallo dei carabinieri di Garlasco Francesco Marchetto e dell’inviato del programma tv Le Iene Alessandro De Giuseppe. I reati ipotizzati sono diffamazione aggravata, associazione per delinquere finalizzata all’istigazione alla diffamazione e frode processuale-depistaggio.
Secondo Cappa, l’avvocato De Rensis -. che punta alla revisione della condanna del suo assistito – avrebbe contribuito ad attirare contro la sua famiglia i sospetti degli inquirenti e di una parte della stampa e dell’opinione pubblica. Il tutto nell’ambito della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, portata avanti dalla Procura di Pavia e chiusa nelle scorse settimane, che vede come indagato Andrea Sempio, amico del fratello della vittima.
“Dopo la notizia della riapertura dell’indagine – osserva il legale nel corso del programma tv Ore 14 Sera, su Rai 2 – questo nell’ultimo anno e mezzo è il giorno più bello per me: è un giorno molto bello in cui finalmente si potrà chiarire qualcosa che poi ognuno interpreterà come vuole”.
“Dimostrerò alla signora Stefania Cappa che in Italia ci sono molte persone che non hanno paura dei nomi e tantomeno dei cognomi. Io andrò fino in fondo: adesso non si fanno prigionieri”, avverte De Rensis: “La signora Stefania Cappa ha contattato un organo, tramite una persona singola, chiedendo che si mettesse un freno alla mia attività mediatica”.
L’avvocato cita poi un episodio risalente al 13 luglio 2022, giorno in cui lui uscì dalla Procura di Pavia con cd e audio relativi al processo sul delitto di Garlasco. “In quel momento – fa notare – in Italia sapevano che ero l’avvocato di Stasi solo Stasi, l’avvocato Bocellari (Giada Bocellari, anche lei legale di Stasi, ndr), il mio studio, la Procura di Pavia, con tutti coloro che vi gravitavano e Alessandro De Giuseppe”.
Cinque ore aver lasciato la Procura, De Rensis era nel suo studio legale. “Eravamo rimasti in pochi”, ricorda: “Suona il telefono dello studio, vedo il numero sul display, arriva l’avvocato Calpigiani che risponde e si dimostra turbato, dice che una persona mi vuole parlare facendo il nome. Io guardo l’avvocato Grandi, che lavora con me da 24 anni, lei prende il telefono, si sposta: questa persona, che non avevo mai sentito prima e non ho più sentito dopo, dice alla collega: ‘Devo organizzare prestigiosissimi convegni al Coni, vorrei che lui presenziasse come relatore’. Ci teneva tantissimo”.
“La conversazione – secondo il legale – è durata un po’: l’avvocato Emanuela Grandi ha detto che non mi poteva passare la telefonata e che avrebbe riferito. Io non ho mai richiamato questa persona: ho avvertito immediatamente l’avvocato Bocellari, la mattina dopo ho avvertito il procuratore capo. Se io tengo tanto che lei partecipi a qualcosa che io organizzo ma non riesco a parlarle, il giorno dopo le invio una mail”.
“Vuole sapere chi è?”, domanda De Rensis al conduttore Milo Infante: “Stefania Cappa. Io non do valore, sto riferendo un fatto di cronaca. Io non dico cosa ho pensato, so cosa è stato detto alla mia collega. Io interpreto questa telefonata da libero cittadino come mi pare. Il resto lo dirò al magistrato, se mi chiamerà, perché dobbiamo vedere se verrò iscritto nel registro degli indagati”. Ma “Stefania Cappa – conclude l’avvocato – per me non è la testa del serpente, lo voglio precisare: ha dei capelli molto diversi”.