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Milano in marcia per Liliana Segre, Majorino a TPI: “I razzisti ci sono sempre stati, ora però c’è una politica che cavalca le loro paure “

L'europarlamentare dem intervistato a margine della marcia dei sindaci a Milano per Liliana Segre "L'odio non ha futuro"

Di Charlotte Matteini
Pubblicato il 10 Dic. 2019 alle 20:27 Aggiornato il 10 Dic. 2019 alle 20:29

“Abbiamo bisogno di amore e non di odio, lasciamo l’odio agli anonimi della tastiera”. Con queste parole la senatrice a vita Liliana Segre ha risposto alle minacce antisemite ricevute da molti utenti sui social nel corso delle scorse settimane, minacce che hanno portato le autorità a decidere di sottoporla a scorta per salvaguardare la sua incolumità. Alla manifestazione “L’odio non ha futuro”, convocata dal sindaco di Milano Giuseppe Sala e svoltasi nel pomeriggio di martedì 10 dicembre in piazza della Scala a Milano, hanno preso parte 600 sindaci da tutta Italia. “Siamo la scorta di Liliana Segre” è il messaggio che i sindaci e i cittadini accorsi in piazza hanno voluto lanciare.

“Credo che rispetto al passato ci sia una straordinaria legittimazione da parte di figure che hanno una grande responsabilità istituzionale, Salvini e non solo. I razzisti ci sono sempre stati, il problema è che ora hanno il” buon esempio”, ovvero il pessimo esempio, da parte di chi cavalca la paura”, ha dichiarato ai microfoni di TPI l’europarlamentare dem Pierfrancesco Majorino, presente in piazza per sostenere Liliana Segre e manifestare il proprio disappunto contro l’odio che sta sempre più pervadendo il dibattito pubblico e politico.

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