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Home » Cronaca

Monsignor Ambarus: “Papa Francesco prima di morire ha donato 200mila euro ai detenuti: era tutto quello che aveva sul suo conto personale”

Immagine di copertina
Credit: AGF

La rivelazione del delegato del Vaticano alle carceri: "Le istituzioni non hanno fatto nulla"

Prima di morire Papa Francesco ha donato 200mila euro ai detenuti dal suo conto personale: lo ha rivelato Monsignor Benoni Ambarus, Vescovo delegato alle carceri, in un’intervista a La Repubblica. “Fino a pochi giorni fa, il Santo Padre trascinava il suo corpo a Regina Coeli, per urlare al mondo, con tutta la sua forza, la necessità di prestare attenzione ai detenuti. Gli ultimi suoi averi li ha donati a loro, 200mila euro dal suo conto personale” ha dichiarato il religioso.

Tuttavia, l’impegno del Pontefice, scomparso all’età di 88 anni nella mattinata di lunedì 21 aprile, non è bastato a spronare le istituzioni a fare di più: “Nonostante il suo enorme impegno, le istituzioni non hanno fatto nulla per dare anche solo un piccolo segnale. Il mio bilancio non è positivo”. Nonostante questo “i carcerati vedevano in lui la speranza. Per loro è morto un padre, è il senso della lettera che mi hanno affidato”. Papa Francesco, invece, “soffriva pensando alle condizioni delle carceri” dimostrando di avere “una grande attenzione ma i suoi appelli sono finiti nel vuoto”.

Infine, Monsignor Benoni Ambarus rivela un gesto rimasto sin qui lontano dai riflettori: “Quando ho chiesto un contributo, mi ha detto che le finanze erano terminate. Poi ha aggiunto: ‘Non preoccuparti, ho qualcosa nel mio conto’. Ha inviato 200 mila euro di tasca sua. Ora, con il testamento, vengo a sapere che verrà seppellito grazie a un benefattore. Perché lui ha donato tutto se stesso agli ultimi”.

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